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Tragico attentato davanti ad una scuola superiore di Brindisi

Muore una studentessa, sette feriti, di cui una ragazza in gravi condizioni. Bomba esplode all’orario di ingresso a scuola

Mancano pochi giorni al ventesimo anniversario della strage di Capaci dove morirono il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Sembra una casualità, ma potrebbe essere una tragica coincidenza del destino: questa mattina poco prima delle 8:00, all'orario della prima campanella scolastica, davanti ad un istituto professionale di Brindisi dedicato proprio alla moglie di Falcone, è esploso un ordigno coinvolgendo nella deflagrazione gli studenti che si stavano recando a scuola. Nell'attentato è morta una giovane studentessa, di soli 16 anni altri sei alunni della scuola sono rimasti feriti, una delle quali in gravi condizioni. Tutti i feriti sono ricoverati nell'ospedale "Perrino" di Brindisi.

Secondo le ultime ricostruzioni dell'accaduto, sarebbero stati tre gli ordigni esplosi in tre diversi punti della zona: uno si trovava in un cassonetto per la raccolta differenziata, che questa mattina era insolitamente più vicino alla scuola rispetto al solito. Gli investigatori, pertanto, ipotizzano che sia stato volutamente spostato davanti all'istituto professionale. Due bombole del gas erano invece collocate su un muretto vicino all'istituto. Le schegge dell'esplosione potentissima hanno raggiungo anche le vetrine di attività commerciali dell'isolati.

Poco distante dalla scuola "Francesca Morvillo Falcone" è collocato il Tribunale di Brindisi, forse vero obiettivo degli attentatori. Nel frattempo, per motivi di sicurezza, tutti gli istituti scolastici della città di ogni ordine e grado sono stati evacuati. L'ulteriore tragica casualità è che proprio oggi a Brindisi è in programma una tappa della carovana internazionale antimafia, che farà tappa anche a Barletta martedì mattina.

«E' stato fatto per uccidere: a quell'ora le ragazze entravano, proprio a quell'ora. Fosse accaduto alle 7:30 non ci sarebbe stata nessuna conseguenza». Lo dice Angelo Rampino, il preside dell'Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi dove è avvenuta l'esplosione.
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