Oronzo Cilli Barlettalife
Oronzo Cilli Barlettalife
Politica

Povero PDL!

Il commento politico di Oronzo Cilli. «Perché sia molto di più di un semplice rimescolamento di carte»

«Ancor prima della definizione della legge elettorale e prendendo spunto da quanto di negativo emerge dalla vicenda legata alla Regione Lazio, è importante che il Popolo della Libertà avvii al suo interno un vero e, se necessario, duro dibattito sul proprio futuro e su quello, più importante, del Paese». Duro intervento del Dirigente provinciale PDL-BAT Oronzo Cilli in una contingente situazione, quella del Pdl, non semplice a livello nazionale con inevitabili ripercussioni su scala locale.

«Chiara e condivisibile è la posizione assunta da Gianni Alemanno, prima, e Alfredo Mantovano, poi, sulla necessità di azzeramento del Pdl che non dovrà essere "contro" ma, come ben rilevava Mantovano, deve essere "per". Una scelta che è richiesta da qualche tempo, affinché il centrodestra
italiano possa ritrovare quell'idea capace di fare sintesi delle richieste che provengono ogni giorno dai cittadini e trasformarle in azioni concrete che puntino prevalentemente a cambiare in profondità lo stato delle cose e a rimettere in moto il Paese. Bisogna partire dall'ammettere i propri errori, che inevitabilmente hanno contribuito a determinare lo stato attuale delle cose e a far allontanare i cittadini dalla politica. Così come c'è bisogno di
valorizzare quelle azioni, quei sani comportamenti e quell'impegno che in questi anni hanno anche contraddistinto uomini e donne del Pdl».

«Un azzeramento "per" allontanare quelle condotte disonorevoli per chi le ha compiute e dannose per il paese, in un momento dove il cittadino è chiamato a fare grandi sacrifici senza avere però prospettive certe sull'immediato futuro. Un azzeramento che non significa per forza "ricambio generazionale" o spazio ai giovani della politica esclusivamente in senso anagrafico. Gli ultimi episodi dimostrano che la soluzione non è soltanto quella, e che l'unico "ricambio" possibile è quello compiuto nella direzione della valorizzazione effettiva del il merito. Così come non è possibile pensare di risolvere il problema paventando scissioni tra ex alleati alle quali non credono neppure gli stessi proponenti».

«Azzeramento inteso non solo come una semplice sostituzione di questo o quel dirigente, o una rivisitazione del nome e del simbolo. È il momento di capire che il cittadino, prima che iscritto o elettore, ha una sua autonomia di valutazione alla quale non ha ancora abdicato. E a loro, a coloro i quali si andranno a chiedere consenso e si chiederà ancora una volta di rimettere nelle nostre mani il loro futuro e quello dei loro figli, non è lecito vendere illusioni. È tempo di rinnovamento, di rimettere tutto in discussione e ripartire dalle idee prima che dagli uomini. Bisogna capire qual è l'idea che ci
distingue dagli altri, qual è il senso di moralità e di etica politica, e seguirlo senza distinguere tra chi è intoccabile e chi no».

«Si avvii una discussione sulle primarie nella scelta dei candidati, sulle preferenze nella scelta dei parlamentari e se la legge elettorale non lo consente – e questa sarebbe la sconfitta della politica e del Pdl – si proceda nell'individuare quelle persone che hanno già avuto un'esperienza nei consigli comunali, provinciali e regionali. Si ponga un freno a parlamentari nominati, completamente slegati dal territorio e incapaci di dare risposte ai cittadini. È importare discutere su quale idea di sviluppo e crescita si vuol portare all'attenzione del paese, parlando chiaro e impegnandosi solo su quei punti che si è in grado di portare a compimento. I cittadini sono stanchi di programmi fotocopia e promesse talmente stupide da costituire un'offesa alle loro intelligenze. Il Pdl è chiamato a un'assunzione di responsabilità. Lo deve alla propria storia, lo deve ai cittadini che lo scelgono nella cabina elettorale, così come a coloro che optano per altre scelte ma che comunque s'intende governare, lo deve soprattutto a questo Paese che negli ultimi anni, proprio per quella mancanza di responsabilità di alcuni nostri esponenti, è stato offeso e oggi merita un cambio di rotta che parta dalla rifondazione delle idee. Perché sia molto di più di un semplice rimescolamento di carte».
  • Popolo della libertà
  • Nota politica
Altri contenuti a tema
Centro Minori, Vito Tupputi: «Serve una soluzione immediata, il Comune ha raccolto l’appello delle famiglie» Centro Minori, Vito Tupputi: «Serve una soluzione immediata, il Comune ha raccolto l’appello delle famiglie» La nota del consigliere comunale sulla delicata vicenda che riguarda il centro per minori Genesi S.r.l.
Dimissioni consigliera Scommegna. Rosa Cascella (PD): «Una amara perdita per Barletta» Dimissioni consigliera Scommegna. Rosa Cascella (PD): «Una amara perdita per Barletta» La nota completa del capogruppo del Partito Democratico di Barletta
Molo di Levante a Barletta. Rete Civica: «Lavori fermi, cancelli chiusi e nessuna alternativa» Molo di Levante a Barletta. Rete Civica: «Lavori fermi, cancelli chiusi e nessuna alternativa» La nota completa
Casa di riposo Barletta. Azione: «Tante promesse, nessuna soluzione concreta» Casa di riposo Barletta. Azione: «Tante promesse, nessuna soluzione concreta» La nota completa
Giornata mondiale dell'Autismo. Damiani (FI): «Comunicazione strumento chiave per una vera inclusione» Giornata mondiale dell'Autismo. Damiani (FI): «Comunicazione strumento chiave per una vera inclusione» La nota completa del senatore di Forza Italia
Abbattimento alberi a rischio caduta. Mazzola: «Serve programmazione, non interventi d’urgenza» Abbattimento alberi a rischio caduta. Mazzola: «Serve programmazione, non interventi d’urgenza» La nota completa dell'APS Italia Nostra
Azione Barletta: «Amministrazione Cannito senza visione, pronti al cambiamento» Azione Barletta: «Amministrazione Cannito senza visione, pronti al cambiamento» La nota completa della segretaria cittadina di "Azione" avv. Anna Campese
Risultati elezioni provinciali BAT, gli eletti in Consiglio Risultati elezioni provinciali BAT, gli eletti in Consiglio Il centrodestra ottiene sei seggi in totale, cinque per il centrosinistra, uno solo per la lista di Bernardo Lodispoto che resta al momento in carica come presidente
© 2001-2026 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.