Pasquale Caputo
Pasquale Caputo
La città

Pasquale Caputo, dal 6 maggio ripercorrerà le orme di suo padre

Da Barletta per raggiungere Monaco e visitare i luoghi in cui è stato prigioniero suo padre

Pasquale Caputo ha 73 anni e da quando era bambino coltiva il sogno di ripercorrere le orme di suo padre, di rifare a piedi la strada da Monaco a Barletta che diede a suo padre - un deportato di guerra in Germania - la libertà.
Pasquale il 6 maggio partirà da Barletta per raggiungere Monaco, visitare i luoghi in cui è stato prigioniero suo padre, e per poi ripartire a piedi verso Barletta: 1700 chilometri per 68 tappe che lo riporteranno a casa a luglio. Esattamente come suo padre.

Pasquale è uno sportivo che dalla età della pensione a oggi ha già corso 25 maratone, è sostenuto in questa impresa dalla UISP (Unione italiana Spor per tutti) e per l'occasione sarà monitorato attraverso innovativi strumenti di telemedicina messi a disposizione da AReSS Puglia. E non solo, Pasquale è testimonial della iniziativa Gatekeeper: il progetto di educazione sanitaria che coinvolge tutti gli over 55 della provincia Bat per diffondere corretti stili di vita attraverso l'uso di una app dedicata.


Stamattina a Barletta è stata presentata l'impresa di Pasquale.

Tiziana Dimatteo, Direttrice Generale Asl Bt: "Oggi siamo particolarmente contenti di partecipare e sostenere il viaggio di Pasquale, un viaggio che ha un senso molto profondo insieme privato e collettivo. E' un viaggio che vuole parlare di pace e che consente a noi di parlare di salute, di attenzione al proprio corpo, al proprio stato fisico e di prevenzione. Pasquale compirà una impresa importante e grazie alla collaborazione con AReSS Puglia che ha messo a disposizione strumenti di telemedicina, sarà monitorato quotidianamente dal nostro medico dello sport. Quello di Pasquale, oltre ai contorni umani ed affettivi di così rilievo, è un grande esempio per la diffusione e la promozione dei corretti stili di vita. Come Asl Bt siamo molto orgogliosi di poter essere protagonisti del progetto Gatekeeper al fine di migliorare le prospettive di vita degli over 55 nel nostro territorio".


Giovanni Gorgoni, Direttore Generale AReSS Puglia: "Ringraziamo Pasquale per aver condiviso questa sua encomiabile impresa che oggi ci permette di riflettere su un tema attuale come la guerra e la ricerca della pace. Ma Pasquale ci permette anche di dare concretezza al nostro progetto di telemedicina perchè noi mettiamo a disposizione l'apparecchiatura necessaria e la piattaforma COReHealth mentre la Asl Bt, attraverso la competenza dei medici dello sport, avrà la possibilità di monitorare lo stato di salute di Pasquale quotidianamente. Lui poi diventa testimonial di eccezione del progetto europeo Gatekeeper che coinvolge 40mila cittadini, di cui 10mila solo in Puglia, regione pilota di questo studio. La vitalità di Pasquale e la sua forza di volontà sono encomiabili e utilissime per una osservazione quotidiana delle sue attività in questo suo lungo percorso che necessita di forza fisica ed un controllo costante del suo stato di salute con la telemedicina".

Angelo Fracchiolla, Medico dello Sport: "Pasquale avrà un consulto giornaliero di telemedicina ed un piano di esami legato alla sua storia clinica. Controlleremo quotidianamente glicemia, pressione e saturazione. Pasquale sarà dotato di un dispositivo palmare e sarà in grado, in questo modo, di poter svolgere in autonomia il tracciato. Attraverso due app installate sul suo smartphone riceverà, con una semplice notifica, l'avviso istantaneo degli esami da fare. La telemedicina è un grande traguardo per la sanità pubblica oltre che rappresentare un enorme vantaggio per i cittadini e per il personale sanitario e medico".

Pasquale Caputo: "Questo mio desiderio di ripercorrere a piedi il tragitto compiuto da mio padre alla fine del secondo conflitto mondiale, rinviene da lontano. Nasce dalla voglia di immedesimarmi nel sacrificio di tanti giovani dell'epoca che furono costretti a sacrificare tutto, a lasciare le proprie famiglie ed a rischiare di morire per il desiderio di pace. Ed è quello che io vorrei trasmettere oggi a tutti con questo mio percorso, un messaggio di fratellanza tra i popoli che vada oltre l'odio e le guerre. Non ho nessun senso di rivalsa, solo rappresentare il desiderio di ognuno a vivere in pace nel rifiuto della guerra, della violenza e delle armi. Spero che oggi, mentre in Europa siamo tornati a vivere una nuova terribile guerra, il mio messaggio positivo possa rappresentare un esempio. Sia per la promozione della salute a tutte le età che per la pace ed una visione che sia di concordia tra i popoli".

GATEKEEPER
Gatekeeper è un progetto di educazione sanitaria rivolto a tutti i cittadini over 55 residenti nelle province Bat, Taranto e Lecce. Per aderire è necessario fare una pre-registrazione sul portale https://gatekeeper.puglia.it/teappfe/home: subito dopo saranno fornite tramite mail informazioni per scaricare un'app e ricevere informazioni utili per vivere in salute.
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