Momenti di felicità, la disabilità e le oasi
Momenti di felicità, la disabilità e le oasi
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Momenti di felicità: la disabilità come diversa-abilità

Le oasi dell’arte nei giardini di via Leonardo Da Vinci

Il passato valorizzava le abilità dei meno fortunati esaltandone le doti e facendone il perno nella vita di corte, attualmente riemerge sempre più l'importanza di conferire i giusti meriti a chi anche se nella disabilità rivela grandissime e diverse capacità artistico creative o strategiche, ed è stato proprio questo l'intento che ha mosso all'organizzazione dell'evento che si è svolto la scorsa sera nei giardini di via Leonardo Da Vinci a Barletta.

La manifestazione "Momenti di felicità, quando la fragilità diventa forza", promossa per il secondo anno consecutivo dall'associazione "Vivi Barletta" e MID, intitolata "Creativity Street" è stata volutamente organizzata in una location periferica nell'intento di conciliare due importanti concetti di base ovvero la necessità di reintegrare nel tessuto delle iniziative pubbliche anche i luoghi periferici e la grandiosità delle capacità creative e lavorative coltivate giorno dopo giorno dai cittadini diversamente abili. Durante la presentazione della serata tenuta dalla giornalista Carmen Palmiotta sono intervenuti Franco Ferrara, segretario del PD di Barletta, Giuliana Damato, consigliere comunale in rappresentanza dell'amministrazione, Raffaella Porreca Salerno promotrice dell'evento e Paolo Doronzo giornalista di BarlettaViva.

Un'occasione di socialità creata con poco o in realtà con quel molto che talvolta solo chi è costretto a sviluppare un'abilità-diversa riesce a regalare. Come ha sostenuto Raffaella Salerno: «Le difficoltà creano forze ed energie che si assomigliano tutte». Durante il suo intervento il giornalista di BarlettaViva Paolo Doronzo ha posto l'attenzione su delle importanti questioni pratiche spesso sottovalutate: «Bisogna riflettere sulla presenza ancora oggi delle barriere architettoniche nella nostra città, ostacoli che non sono mai stati superati e che appartengono alle mie costanti battaglie giornalistiche, durante le quali sottolineo la necessità di un censimento complessivo di tutti quegli elementi architettonici che ci impediscono di vivere nella normalità. E' fondamentale porre l'attenzione sul luogo in cui stiamo svolgendo questa manifestazione e questa festa delle abilità-conclude dicendo-luogo "periferico" non è una parolaccia (dice scherzando ndr), la periferia merita come il centro di essere il fulcro delle attività cittadine».

Numerosi i banchetti espositivi en plen air allestiti per l'occasione hanno arricchito la serata, definiti appositamente "oasi-laboratorio" tra cui quella della manualità dedicata alla produzione di lavori fatti all'uncinetto e di ricamo, l'oasi della pittura, della cultura, del modellismo, a cura di Ruggiero Lauroia dell'associazione Anglat, l'oasi degli scacchi del "Club Scacchi Nord Barese", della scultura, dello yoga della risata e molte altre oasi tra cui quelle del canto e del ballo rappresentate direttamente durante la serata con delle esibizioni artistiche, hanno fornito ai cittadini diversamente abili un'occasione per coltivare, migliorare ed esprimere le grandi capacità di cui sono, spesso molto più di altri, dotati.
13 fotoMomenti di felicità
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