Transenne a Palazzo Bonelli
Transenne a Palazzo Bonelli

Transenne a Palazzo Bonelli, che beffa

Lo storico edificio inserito tra i beni da valorizzare, è adesso tra erbacce, degrado e sporcizia

Transenne a Palazzo Bonelli: che succede? Già da qualche giorno, in corso Garibaldi, sono comparse per delimitare lo spazio nel quale sono visibili calcinacci e frammenti caduti dall'alto. Una beffa, visto che queste transenne sono state posizionate proprio a ridosso del cartellone pubblicitario che, a settembre dell'anno scorso, propagandava le visite guidate all'interno dello storico edificio durante le attività collaterali alla Disfida di settembre 2015.

Sta di fatto che, da allora con la conclusione del tour promozionale e di conoscenza sostenuto dalla Bar.S.A. e dal Fai, Palazzo Bonelli è rimasto abbandonato a se stesso. Portoni spalancati, erbacce dovunque, degrado e sporcizia proprio all'ingresso del centro storico: un pessimo biglietto da visita proprio a due passi dagli uffici dello IAT, che annulla gli sforzi compiuti per offrire la migliore immagine della città.

A marzo di quest'anno, Palazzo Bonelli è stato inserito fra i beni di proprietà comunale da valorizzare. Ma per un importo ancora tutto da definire come indicato nell'allegato alla delibera della giunta comunale, sottoscritto dalla dirigente al settore demanio, manutenzione e patrimonio. Come la palazzina all'interno dell'omonima villa Bonelli ma a differenza di altri già quantificati nell'importo: ex convento di Sant'Andrea (2.200.000 di euro), ex caserma carabinieri al porto (2.000.000 di euro), ex convento di Santa Lucia (3.250.000 di euro), ex convento dei Teatini o ex anagrafe di via Cialdini (5.500.000 di euro), suolo ed ex fabbricato scuola a Montaltino (750.000 euro). Nella seduta di giunta di venerdì 8 aprile l'Amministrazione del sindaco Cascella ha approvato il Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari ai sensi dell'art. 58 della legge 133/2008. il Piano indica di procedere al riordino, alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare, individuando i singoli beni immobili, non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione o di dismissione. Il Comune ha recepito la possibilità estesa dal legislatore anche a livello locale di concedere o locare a soggetti privati, a titolo oneroso e per un periodo non superiore a 50 anni, immobili ai fini della loro riqualificazione e riconversione tramite interventi di recupero, restauro, ristrutturazione.

Missione compiuta solo per l'ex convento di Sant'Antonio, con la stipula dell'accordo con la Diocesi (50 anni in concessione per realizzare anche il museo del mare) nello scorso mese di maggio. Per gli interventi di recupero statico e di ristrutturazione, finalizzati alla valorizzazione sociale, turistica e culturale, sono stati indicati l'ex convento S. Lucia, l'ex Anagrafe e per gli interventi di recupero conservativo l'ex convento S. Andrea, il Palazzo Bonelli e l'ex caserma Carabinieri del Porto, allo stato in condizioni di tale degrado statico-manutentivo da richiedere lo stanziamento di notevolissime risorse economiche per i lavori necessari a consentirne l'utilizzo.

[Nino Vinella]
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