
Politica
Trimigno: «Memeo non ha partecipato al voto sul rendiconto, cosa ne pensa il sindaco?»
La nota del capogruppo di Barletta al Centro
Barletta - sabato 16 maggio 2026
14.00
«Sarò io a non capire le sottigliezze o, se volete, le stranezze della politica, ma faccio davvero fatica a seguire cosa succede a Barletta tra Palazzo di Città e l'aula del consiglio comunale. Prendiamo ciò che è successo venerdì 15 maggio. Arriva in consiglio l'approvazione del rendiconto dell'Esercizio Finanziario del 2025. Viene approvato, anche grazie al mio voto favorevole, ma noto che il consigliere Riccardo Memeo, capogruppo di Fratelli d'Italia, non partecipa alla votazione. Eppure era stato presente fino ad allora. Mah!». Così il capogruppo di Barletta al Centro, Michele Trimigno.
«Allora mi è venuto di chiedere al sindaco Cannito se quella mancata partecipazione al voto da parte del consigliere Memeo potesse essere considerata come un "comportamento concludente" e quindi potesse portare a una estromissione dalla maggioranza. Il sindaco mi ha guardato e non mi ha risposto. Non aveva e non ha niente da dire? Era in chiaro ed evidente imbarazzo? La politica è come le targhe alterne? Ciò che vale un giorno non vale più il giorno dopo? O ciò che vale per un consigliere non vale per un altro, pur se della stessa parte politica? Chissà!
Se io sono stato destinatario, mio malgrado, di una scellerata proposta di deliberazione consiliare poi ritirata dal sindaco stesso, che mi addebitava non meglio precisati "comportamenti concludenti" contro la maggioranza di centrodestra, si vorrà attivare anche in questo caso qualche solerte dirigente comunale? Oppure è distratto e nessuno lo sollecita in tal senso.
Insomma, come la vogliamo considerare l'assenza del consigliere Memeo? Una casualità? Una necessità sopravvenuta? O un "comportamento in-concludente"?»
«Allora mi è venuto di chiedere al sindaco Cannito se quella mancata partecipazione al voto da parte del consigliere Memeo potesse essere considerata come un "comportamento concludente" e quindi potesse portare a una estromissione dalla maggioranza. Il sindaco mi ha guardato e non mi ha risposto. Non aveva e non ha niente da dire? Era in chiaro ed evidente imbarazzo? La politica è come le targhe alterne? Ciò che vale un giorno non vale più il giorno dopo? O ciò che vale per un consigliere non vale per un altro, pur se della stessa parte politica? Chissà!
Se io sono stato destinatario, mio malgrado, di una scellerata proposta di deliberazione consiliare poi ritirata dal sindaco stesso, che mi addebitava non meglio precisati "comportamenti concludenti" contro la maggioranza di centrodestra, si vorrà attivare anche in questo caso qualche solerte dirigente comunale? Oppure è distratto e nessuno lo sollecita in tal senso.
Insomma, come la vogliamo considerare l'assenza del consigliere Memeo? Una casualità? Una necessità sopravvenuta? O un "comportamento in-concludente"?»
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