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Rifugio per cani, disposta la riapertura a Barletta dopo l'emergenza

Attualmente i cani ospiti del rifugio sono circa 280 mentre le associazioni ambientaliste che si occupano di loro sono tre

Riapre per le visite ai volontari e a coloro che vogliono procedere con una adozione il rifugio comunale per cani di Barletta.

Dopo la richiesta fatta da Barsa e condivisa dal sindaco Cosimo Cannito e dall'assessore all'Ambiente Ruggiero Passero, è stata predisposta la riapertura, affidando alla municipalizzata per i servizi ambientali la regolamentazione degli accessi che erano stati bloccati a causa dell'epidemia da Coronavirus.

Nel corso degli ultimi mesi, come tutte le attività, anche il rifugio comunale era stato chiuso al pubblico per le severe norme legate all'emergenza sanitaria. Barsa, tuttavia, ha sempre provveduto alla regolare pulizia degli ambienti, delle gabbie e degli animali, fornendo loro cibo e acqua a sufficienza. Non solo. Per sopperire all'assenza dei volontari, il personale incaricato di Barsa ha provveduto al quotidiano sgambamento dei cani, consentendo loro di uscire dai box e correre liberamente nelle zone verdi interne.

Nel corso di questi ultimi due mesi il personale di Barsa ha quindi rafforzato la propria presenza sul posto, cosicché oggi il rifugio si presenta perfettamente in ordine con gli animali che godono di ottima salute.

Tuttavia poiché era stato vietato l'accesso al pubblico, fino ad oggi non era stato più possibile occuparsi dell'affidamento degli animali a nuove famiglie.

«Quello delle adozioni - ha ribadito l'amministratore di Barsa, Michele Cianci - è un fattore di particolare importanza, che va incrementato sia per non sovraffollare il rifugio, ma soprattutto perché gli animali ospiti possano ritrovare presto nuovi affetti ed un ambiente più accogliente». Questo obiettivo - che anche in passato era prioritario - lo è diventato maggiormente ora che è necessario non fare alloggiare più di 200 animali.

«Prudenza e rispetto delle regole – hanno detto il primo cittadino e l'assessore Passero – devono caratterizzare questa riapertura, in piena collaborazione con gli addetti alla gestione del canile».

Pertanto sia i volontari che vorranno prestare servizio presso il rifugio comunale sia le famiglie che hanno intenzione di procedere a una eventuale adozione, dovranno sottostare ad alcune elementari ma indispensabile regole di sicurezza: l'accesso sarà possibile tramite appuntamento e sarà consentito per poche persone per volta; sarà ad esempio necessario rispettare le distanza di sicurezza e utilizzare guanti e mascherine.

Per chi voglia adottare un cane e voglia far visita al rifugio, è possibile telefonare al numero della referente, Cristina Porcelluzzi, tel 320/61729169 e concordare con lei un appuntamento.

Attualmente i cani ospiti del rifugio sono circa 280 mentre le associazioni ambientaliste che si occupano di loro sono tre ovvero Terra Natura, la Lega nazionale per la difesa del cane ed l'E.N.P.A.

L'auspicio di Barsa è che con la riapertura del rifugio alle associazioni di volontariato, le attività possano riprendere a pieno ritmo. La speranza delle associazioni è che il rifugio di via Andria possa tornare ad accogliere bambini, genitori e ragazzi che abbiano la voglia e la sensibilità di prendersi cura di un piccolo amico a quatto zampe che possa essere non solo di compagnia, ma che possa donare loro affetto e amore.
  • Bar.S.A.
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