
Cronaca
Maurizio Salvadori : “Concerto Jovanotti annullato per un pezzo di amianto di 6-8 centimetri”.
L’amministratore delegato di Trident Music ripercorre l’intera vicenda del Jova Summer Party, partita da un esposto in Procura
Barletta - mercoledì 12 agosto 2026
20.34
In una conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio, Maurizio Salvadori l'amministratore delegato di Trident Music, società che aveva il compito di organizzare a Barletta il Jova Summer Party 2026 ha esposto la sua versione dei fatti circa la decisione che nel pomeriggio di oggi ha portato alla definitiva cancellazione di quello che a Barletta sarebbe dovuto essere l'evento di punta dell'estate.
Una ricostruzione nella quale Salvadori non ha mancato di manifestare una certa amarezza per quanto accaduto, durante la descrizione di quanto avvenuto in questi mesi.
"Abbiamo spiegato di cosa avevamo bisogno - ha esordito Salvadori - ci è stata mostrata questa area molto ampia che in questi mesi è stata lavorata e preparata nel migliore dei modi, e per mesi e mesi nessuno ha avuto da ridire".
"Poi, circa due mesi fa, a fronte di un esposto alla Procura della Repubblica, non sappiamo di chi, allo scopo di valutare la salubrità di un'area a 600-800 metri dall'area di nostro interesse, riguardante un sito di stoccaggio di amianto, a fronte del quale ci sono poi arrivate alcune richieste di controlli da parte di ASL e ARPA".
"Controlli effettuati a fine giugno, e che a inizio luglio hanno dato risultati totalmente negativi".
Successivamente Salvadori ha dichiarato che, allo scopo di snellire il processo burocratico, Trident Music ha incaricato un'azienda di Roma già operante in Puglia e accreditata presso il Ministero della Salute, ed è venuta fuori la presenza di amianto (presenza già nota, a detta di Salvadori) presso la dismessa cartiera, in un'area posta a circa 200 metri dal palco del concerto.
"Praticamente ci siamo denunciati da soli e a quel punto il 5 agosto mi sono presentato alla Commissione Prefettizia portando il documento che certificava la presenza di amianto, ma lontano dalla zona del pubblico".
"Ho portato i risultati chiedendo una soluzione.[...] In quella occasione, due medici presenti nella Commissione prefettizia hanno spiegato che l'amianto è deleterio per la salute se inspirato per mesi o anni all'interno di un ambiente chiuso.[...]."
"Nonostante questo è stato deciso di effettuare un ulteriore sopralluogo sull'area da parte di ARPA per misurare il possibile inquinamento dell'area nell'area concerti, oltre a fare una verifica su eventuali ritrovamenti di amianto a vista sull'area del concerto".
"Il risultato di possibili fibre disperse nell'area è stato pari a zero, e questo avrebbe dovuto essere risolutivo perchè nella relazione è stato scritto del ritrovamento di un pezzo di circa sei-otto centimetri vicino all'ingresso".
"Questo ha dato adito all'ipotesi che potessero essercene altri non visibili, e che se calpestati da trentamila persone avrebbero potuto disperdere nell'area delle fibre".
"Sulla base di questo l'ASL ha ritenuto che l'area non fosse idonea".
Il problema di fondo, a detta di Salvadori, è che quando c'è un esposto in Procura, nessun burocrate ha voglia di essere chiamato a giustificare qualunque cosa, e che la posizione più comoda è quella del "non si fa".
"Mi viene che se qualcuno passa dal San Nicola e ci butta dentro un pezzo di amianto, si possa ipotizzare ve ne siano altri e andiamo a vietare per sicurezza anche i concerti al San Nicola".
Successivamente Salvadori ha dichiarato di stare valutando la possibilità di spostare il Jova Summer Party a Bari per il 19 settembre, con possibilità di parteciparvi per chi ha già comprato il biglietto per il concerto di Barletta, e possibilità di rimborso per chi fosse impossibilitato.
Quanto a un'eventuale richiesta di risarcimento danni circa il mancato evento, Maurizio Salvadori ha dichiarato come Trident Music fosse parzialmente assicurata con i Lloyd's (grande compagnia assicurativa londinese) per eventi di questo tipo, ma che questi ultimi hanno comunque diritti di rivalsa per quanto successo.
E infine, sempre in riferimento a una possibile rivalsa da parte dei Lloyd's di Londra: "Questo tipo di atteggiamento, se è incomprensibile da parte nostra, lo è ancora di più per persone che vivono in altri paesi. Quindi decideranno loro cosa fare".
Una ricostruzione nella quale Salvadori non ha mancato di manifestare una certa amarezza per quanto accaduto, durante la descrizione di quanto avvenuto in questi mesi.
"Abbiamo spiegato di cosa avevamo bisogno - ha esordito Salvadori - ci è stata mostrata questa area molto ampia che in questi mesi è stata lavorata e preparata nel migliore dei modi, e per mesi e mesi nessuno ha avuto da ridire".
"Poi, circa due mesi fa, a fronte di un esposto alla Procura della Repubblica, non sappiamo di chi, allo scopo di valutare la salubrità di un'area a 600-800 metri dall'area di nostro interesse, riguardante un sito di stoccaggio di amianto, a fronte del quale ci sono poi arrivate alcune richieste di controlli da parte di ASL e ARPA".
"Controlli effettuati a fine giugno, e che a inizio luglio hanno dato risultati totalmente negativi".
Successivamente Salvadori ha dichiarato che, allo scopo di snellire il processo burocratico, Trident Music ha incaricato un'azienda di Roma già operante in Puglia e accreditata presso il Ministero della Salute, ed è venuta fuori la presenza di amianto (presenza già nota, a detta di Salvadori) presso la dismessa cartiera, in un'area posta a circa 200 metri dal palco del concerto.
"Praticamente ci siamo denunciati da soli e a quel punto il 5 agosto mi sono presentato alla Commissione Prefettizia portando il documento che certificava la presenza di amianto, ma lontano dalla zona del pubblico".
"Ho portato i risultati chiedendo una soluzione.[...] In quella occasione, due medici presenti nella Commissione prefettizia hanno spiegato che l'amianto è deleterio per la salute se inspirato per mesi o anni all'interno di un ambiente chiuso.[...]."
"Nonostante questo è stato deciso di effettuare un ulteriore sopralluogo sull'area da parte di ARPA per misurare il possibile inquinamento dell'area nell'area concerti, oltre a fare una verifica su eventuali ritrovamenti di amianto a vista sull'area del concerto".
"Il risultato di possibili fibre disperse nell'area è stato pari a zero, e questo avrebbe dovuto essere risolutivo perchè nella relazione è stato scritto del ritrovamento di un pezzo di circa sei-otto centimetri vicino all'ingresso".
"Questo ha dato adito all'ipotesi che potessero essercene altri non visibili, e che se calpestati da trentamila persone avrebbero potuto disperdere nell'area delle fibre".
"Sulla base di questo l'ASL ha ritenuto che l'area non fosse idonea".
Il problema di fondo, a detta di Salvadori, è che quando c'è un esposto in Procura, nessun burocrate ha voglia di essere chiamato a giustificare qualunque cosa, e che la posizione più comoda è quella del "non si fa".
"Mi viene che se qualcuno passa dal San Nicola e ci butta dentro un pezzo di amianto, si possa ipotizzare ve ne siano altri e andiamo a vietare per sicurezza anche i concerti al San Nicola".
Successivamente Salvadori ha dichiarato di stare valutando la possibilità di spostare il Jova Summer Party a Bari per il 19 settembre, con possibilità di parteciparvi per chi ha già comprato il biglietto per il concerto di Barletta, e possibilità di rimborso per chi fosse impossibilitato.
Quanto a un'eventuale richiesta di risarcimento danni circa il mancato evento, Maurizio Salvadori ha dichiarato come Trident Music fosse parzialmente assicurata con i Lloyd's (grande compagnia assicurativa londinese) per eventi di questo tipo, ma che questi ultimi hanno comunque diritti di rivalsa per quanto successo.
E infine, sempre in riferimento a una possibile rivalsa da parte dei Lloyd's di Londra: "Questo tipo di atteggiamento, se è incomprensibile da parte nostra, lo è ancora di più per persone che vivono in altri paesi. Quindi decideranno loro cosa fare".
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