Il braccio di Levante colmo di rifiuti
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Politica

Consiglio Comunale: si è discusso in aula del futuro del "braccio di Levante"

Sblocco fondi per le opere di riqualificazione e responsabilità sulla struttura i nodi da sciogliere tra Comune di Barletta e Autorità Portuale

Durante i lavori dell'odierno consiglio comunale, si è discusso in aula anche della situazione del "braccio di Levante" (chiuso, ricordiamo, su iniziativa della Capitaneria di Porto e dell'Autorità Portuale, alla luce degli ultimi fatti di cronaca), e di una sua eventuale riapertura al pubblico.

L'argomento è stato posto all'amministrazione durante l'ora dedicata alle domande di attualità dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia Luigi Antonucci, il quale ha chiesto lumi all'amministrazione sull'attuale situazione tecnico-amministrativa inerente l'eventualità di una riapertura al pubblico della struttura.

A dare risposta al consigliere del partito di Giorgia Meloni, è intervenuto direttamente il Sindaco Cannito, il quale ha inseguito elencato fatti e circostanze riguardanti la recente storia del "braccio di Levante", a partire dalla richiesta all'amministrazione comunale da parte dell'ex presidente dell'Autorità Portuale per l'Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi, di prendersi carico della struttura così come è adesso.

Invito respinto al mittente dal sindaco in quanto "[...] non vi sono soldi, non vi sono progetti, e potrebbero sorgere problemi…" . Problemi poi in effetti sorti, con le note vicende di cronaca del luglio scorso, oltre al verificarsi di episodi di spaccio e di vendita abusiva di alcolici.

Dopo la richiesta da parte del sindaco all'allora presidente dell'Autorità Portuale Patroni Griffi di risorse economiche per la realizzazione di opere volte a migliorare la fruibilità del "braccio di Levante", quest'ultimo avrebbe - a detta del sindaco - dato disponibilità per soli 600mila euro.

Una cifra poi rivelatasi largamente insufficiente, dal momento che il progetto esecutivo per le opere già depositato nel 2023, e redatto da un tecnico di fiducia commissionato proprio dalla stessa Autorità Portuale, prevede costi per 1,7 milioni di euro: risorse sulle quali non si è più trovato un accordo per mancanza di disponibilità finanziarie, sia in conseguenza del cambio della guardia alla presidenza dell'Autorità portuale stessa, laddove a Patroni Griffi è subentrata la gestione commissariale di Francesco Mastro.

In merito a questi recenti cambiamenti, e in ragione degli incontri in programma a breve tra l'amministrazione e il commissario dell'Autorità Portuale, il sindaco ha inoltre dichiarato in aula di essere disponibile a farsi carico della riapertura del "braccio di Levante", previa erogazione da parte dell'Autorità Portuale delle somme necessarie alla realizzazione dei lavori, che nella fattispecie prevedono inoltre un allungamento di 140 metri, rispetto all'attuale lunghezza del "braccio di Levante".
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