
La città
Concerto Jovanotti annullato, Rizzi: «Ripartiamo dalla città e dalla riqualificazione urbana»
L’esponente politico critica le scelte dell’Amministrazione e rilancia il recupero dell’ex Cartiera
Barletta - giovedì 13 agosto 2026
10.57 Comunicato Stampa
«Concerto annullato? Ripartiamo dalla città. L'annullamento del concerto di Jovanotti, al di là di tutte le considerazioni sulle inefficienze con tratti dilettantistici dell'amministrazione comunale con le conseguenti ricadute che si possono immaginare, ha posto finalmente il tema della riqualificazione urbana, da sempre sottolineato negli anni dal sottoscritto», è la nota di Michele Rizzi, segretario provinciale Si\AVS.
«Viviamo in una città dove l'edilizia selvaggia l'ha fatta sempre da padrona, dove spesso ruoli di governo e interessi privati hanno vissuto in una commistione invadente e nauseante. Costruire, costruire, costruire, la direzione di marcia che tanta politica si è data negli anni, specie negli ultimi. Il resto è venuto tutto in secondo piano, come l'assenza di spazi sociali per giovani e anziani necessari per "ricreare comunità", assenza di politiche per l'occupazione in una città che perde abitanti, soprattutto giovani, che si trasferiscono per lavoro, assenza di politiche ambientali, vedi la questione San Procopio e Buzzi Unicem».
«A tutto questo si unisce anche l'assenza di un'idea che doni alla città gli spazi della ex Cartiera. Occorreva un concerto annullato per cominciare a parlare di questo ultimo tema? Rimango allibito a pensarci. Partiamo da un'idea di base, ossia dalla necessità di bonifica dell'area per trasformarla in un grande polmone verde. Questa è sicuramente una necessità in una città che ha pochissimi spazi verdi. Ma non solo. Uno spazio verde che si doti di strutture per bambini, giovani e anziani. Cannito e i partiti della destra al governo della città hanno fallito in tutti quei temi citati. E di certo non basta un concertone, peraltro saltato, a far scordare le difficoltà in cui vive la nostra città. Un'altra città è possibile, quella dalla parte della gente e non più dei potenti», conclude.
«Viviamo in una città dove l'edilizia selvaggia l'ha fatta sempre da padrona, dove spesso ruoli di governo e interessi privati hanno vissuto in una commistione invadente e nauseante. Costruire, costruire, costruire, la direzione di marcia che tanta politica si è data negli anni, specie negli ultimi. Il resto è venuto tutto in secondo piano, come l'assenza di spazi sociali per giovani e anziani necessari per "ricreare comunità", assenza di politiche per l'occupazione in una città che perde abitanti, soprattutto giovani, che si trasferiscono per lavoro, assenza di politiche ambientali, vedi la questione San Procopio e Buzzi Unicem».
«A tutto questo si unisce anche l'assenza di un'idea che doni alla città gli spazi della ex Cartiera. Occorreva un concerto annullato per cominciare a parlare di questo ultimo tema? Rimango allibito a pensarci. Partiamo da un'idea di base, ossia dalla necessità di bonifica dell'area per trasformarla in un grande polmone verde. Questa è sicuramente una necessità in una città che ha pochissimi spazi verdi. Ma non solo. Uno spazio verde che si doti di strutture per bambini, giovani e anziani. Cannito e i partiti della destra al governo della città hanno fallito in tutti quei temi citati. E di certo non basta un concertone, peraltro saltato, a far scordare le difficoltà in cui vive la nostra città. Un'altra città è possibile, quella dalla parte della gente e non più dei potenti», conclude.
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