
La città
Barletta, dopo 82 anni restituita alla famiglia la lettera dell’Internato Militare Michele Dimatteo
L’ANMIG di Barletta alla cerimonia per la consegna delle Medaglie d’Onore agli Internati Militari Italiani
Barletta - mercoledì 23 settembre 2026
10.35 Comunicato Stampa
Si è svolta ieri, presso la Prefettura di Barletta Andria Trani, la cerimonia di consegna delle Medaglie d'Onore riservate agli Internati Militari Italiani, alla presenza del Prefetto S.E. Flavia Anania.
Alla cerimonia ha partecipato il Presidente dell'ANMIG – Sezione di Barletta, Cav. Ruggiero Graziano, che ha avuto l'opportunità di compiere un gesto dal particolare valore storico e umano: restituire alla famiglia di Michele Dimatteo, dopo 82 anni, una lettera scritta dal militare durante la prigionia.
Dimatteo fu catturato dai tedeschi nel settembre del 1943, dopo l'armistizio, e internato. Morì nel giugno del 1945, a causa delle malattie e degli stenti patiti durante la prigionia.
La lettera, rimasta lontana dalla famiglia per oltre otto decenni, è tornata così nelle mani dei suoi familiari proprio nel giorno in cui veniva conferita la Medaglia d'Onore, restituendo una testimonianza diretta della sua vicenda personale.Nel corso della stessa cerimonia, il Presidente ANMIG ha inoltre consegnato al Sindaco di Andria, Giovanna Bruno, una lettera appartenuta al militare andriese Nicola Cannone.
Il ritrovamento e la restituzione di queste testimonianze rappresentano un ulteriore passo nel lavoro di ricerca e valorizzazione della memoria degli Internati Militari Italiani. La vicenda di Nicola Cannone apre inoltre la prospettiva di una futura collaborazione tra l'ANMIG e il Comune di Andria, finalizzata alla ricerca e alla valorizzazione delle storie degli Internati Militari del territorio.
«La memoria non è fatta soltanto di date e documenti – sottolinea il Presidente ANMIG Cav. Ruggiero Graziano – ma soprattutto di persone e delle loro storie. Restituire una lettera dopo 82 anni significa riportare quella voce alla famiglia e dare nuovamente un volto a un uomo che ha vissuto gli anni drammatici della prigionia. È questo il senso del nostro impegno: custodire la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni».
Alla cerimonia ha partecipato il Presidente dell'ANMIG – Sezione di Barletta, Cav. Ruggiero Graziano, che ha avuto l'opportunità di compiere un gesto dal particolare valore storico e umano: restituire alla famiglia di Michele Dimatteo, dopo 82 anni, una lettera scritta dal militare durante la prigionia.
Dimatteo fu catturato dai tedeschi nel settembre del 1943, dopo l'armistizio, e internato. Morì nel giugno del 1945, a causa delle malattie e degli stenti patiti durante la prigionia.
La lettera, rimasta lontana dalla famiglia per oltre otto decenni, è tornata così nelle mani dei suoi familiari proprio nel giorno in cui veniva conferita la Medaglia d'Onore, restituendo una testimonianza diretta della sua vicenda personale.Nel corso della stessa cerimonia, il Presidente ANMIG ha inoltre consegnato al Sindaco di Andria, Giovanna Bruno, una lettera appartenuta al militare andriese Nicola Cannone.
Il ritrovamento e la restituzione di queste testimonianze rappresentano un ulteriore passo nel lavoro di ricerca e valorizzazione della memoria degli Internati Militari Italiani. La vicenda di Nicola Cannone apre inoltre la prospettiva di una futura collaborazione tra l'ANMIG e il Comune di Andria, finalizzata alla ricerca e alla valorizzazione delle storie degli Internati Militari del territorio.
«La memoria non è fatta soltanto di date e documenti – sottolinea il Presidente ANMIG Cav. Ruggiero Graziano – ma soprattutto di persone e delle loro storie. Restituire una lettera dopo 82 anni significa riportare quella voce alla famiglia e dare nuovamente un volto a un uomo che ha vissuto gli anni drammatici della prigionia. È questo il senso del nostro impegno: custodire la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni».


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