
Attualità
Chiusura del centro per l'impiego di Barletta, Rizzi: «Il Comune intervenga subito per riaprirlo»
La nota di Michele Rizzi - Segretario provinciale SI/Alleanza Verdi Sinistra
Barletta - lunedì 6 luglio 2026
12.47 Comunicato Stampa
«In una Provincia ad elevato tasso di disoccupazione, quasi il doppio rispetto alla media nazionale, una città come Barletta non può permettersi la chiusura del suo centro per l'impiego, un danno anche per l'intera Bat. Anche perché la nostra Provincia ha solo 4 Centri per l'impiego per una popolazione di circa 377.000 abitanti ed in questo è già fortemente penalizzata, situazione sulla quale abbiamo avuto modo di intervenire esplicitando la necessità di avere più centri e che 4 sono oggettivamente pochi» è il commento di Michele Rizzi - Segretario provinciale SI/Alleanza Verdi Sinistra
«Poi, se a questo ci aggiungiamo che il Centro per l'impiego di Barletta di Via Pizzetti chiude per criticità strutturali legate al mancato adeguamento degli ambienti ai requisiti di sicurezza sui luoghi di lavoro, senza che l'amministrazione comunale abbia fatto nulla a riguardo nonostante tante sollecitazioni ricevute, al danno ci aggiungiamo la beffa. Adesso ci ritroviamo nella situazione in cui, una città di quasi 100.000 abitanti, nel 2026, si ritrova senza un luogo istituzionale, necessario per gli adempimenti lavorativi e per l'incrocio tra domanda ed offerta di lavoro».
«Questa situazione incresciosa impone a tanti cittadini barlettani di spostarsi in uno dei 3 centri per l'impiego restanti degli altri comuni della provincia. Come è possibile migliorare la situazione lavorativa del territorio se piuttosto che aprire nuovi centri per l'impiego addirittura si chiude il più grande perché mancano i requisiti di sicurezza degli ambienti che ospitano il centro? È possibile che nel 2026 si possano verificare tali situazioni? Io credo che i cittadini barlettani, specie tutti coloro che cercano occupazione, non possono permettersi tale inconveniente. Per questo, l'amministrazione comunale, che fino ad oggi ha sottovalutato la situazione, intervenga subito per permettere in tempi celeri la riapertura del Centro per l'impiego» conclude.
«Poi, se a questo ci aggiungiamo che il Centro per l'impiego di Barletta di Via Pizzetti chiude per criticità strutturali legate al mancato adeguamento degli ambienti ai requisiti di sicurezza sui luoghi di lavoro, senza che l'amministrazione comunale abbia fatto nulla a riguardo nonostante tante sollecitazioni ricevute, al danno ci aggiungiamo la beffa. Adesso ci ritroviamo nella situazione in cui, una città di quasi 100.000 abitanti, nel 2026, si ritrova senza un luogo istituzionale, necessario per gli adempimenti lavorativi e per l'incrocio tra domanda ed offerta di lavoro».
«Questa situazione incresciosa impone a tanti cittadini barlettani di spostarsi in uno dei 3 centri per l'impiego restanti degli altri comuni della provincia. Come è possibile migliorare la situazione lavorativa del territorio se piuttosto che aprire nuovi centri per l'impiego addirittura si chiude il più grande perché mancano i requisiti di sicurezza degli ambienti che ospitano il centro? È possibile che nel 2026 si possano verificare tali situazioni? Io credo che i cittadini barlettani, specie tutti coloro che cercano occupazione, non possono permettersi tale inconveniente. Per questo, l'amministrazione comunale, che fino ad oggi ha sottovalutato la situazione, intervenga subito per permettere in tempi celeri la riapertura del Centro per l'impiego» conclude.
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