
Politica
Cianci: «Barletta non può più aspettare. O si governa o si restituisce la parola ai cittadini»
La nota del presidente del comitato operazione aria pulita Bat
Barletta - martedì 28 luglio 2026
22.33 Comunicato Stampa
«Quanto accaduto oggi nel Consiglio Comunale di Barletta non è un semplice incidente politico. È la fotografia di una crisi che, se non affrontata con coraggio e trasparenza, rischia di paralizzare la città proprio nel momento in cui avrebbe bisogno di decisioni rapide e di una guida autorevole». Così il presidente del comitato operazione Aria Pulita Bat, Michele Cianci.
«Condivido il principio espresso dal Sindaco Cosimo Cannito quando ha dichiarato che «se qualcuno ritiene che questo sindaco e questa maggioranza debbano andare a casa se ne assuma la responsabilità». È una sfida alla chiarezza che tutti i consiglieri comunali sono chiamati a raccogliere.
Non esistono più spazi per tatticismi, assenze strategiche o giochi di Palazzo. Chi non sostiene più questa Amministrazione lo dica apertamente ai cittadini, spiegandone le ragioni. La città ha diritto alla verità. Negli ultimi giorni ho riconosciuto pubblicamente al Sindaco il merito di aver assunto una posizione importante sulla vicenda Buzzi, dimostrando la mia imparzialità. Quando condivido una scelta lo affermo con convinzione; quando non la condivido, lo dico con la stessa fermezza. La mia bussola è soltanto l'interesse di Barletta.
Ed è proprio nell'interesse della città che oggi manifesto la mia preoccupazione. Sul tavolo vi sono dossier decisivi: la questione Buzzi, il risanamento del Canale H, il porto di Barletta, il futuro della Bar.S.A. S.p.A., le opere pubbliche, la programmazione urbanistica e gli investimenti attesi da cittadini e imprese. Ogni settimana perduta è un danno concreto per la comunità. La Bar.S.A., patrimonio di tutti i barlettani, ha bisogno di stabilità amministrativa, programmazione e indirizzi chiari. Le società partecipate non possono diventare ostaggio delle crisi politiche. Lo stesso vale per il porto, infrastruttura strategica attesa da decenni e fondamentale per il rilancio economico e occupazionale della città.
Se una maggioranza esiste ancora, lo dimostri immediatamente approvando gli atti indispensabili e governando con responsabilità. Se invece quella maggioranza non esiste più, si abbia il coraggio politico e istituzionale di prenderne atto senza trascinare Barletta in mesi di immobilismo.
Poiché nella primavera del 2027 i cittadini saranno comunque chiamati alle urne, qualora questa esperienza amministrativa dovesse concludersi anticipatamente, auspico che un eventuale Commissario Prefettizio garantisca imparzialità, continuità amministrativa e la rapida definizione dei procedimenti strategici per la città, evitando che Barletta perda ulteriori opportunità. Mi rivolgo infine ai cittadini: non restate spettatori. Pretendete spiegazioni, pretendete trasparenza e pretendete rispetto. Barletta appartiene ai barlettani, non ai partiti. Il futuro della città vale più di qualsiasi interesse personale o di gruppo. È il momento della responsabilità. La politica scelga da che parte stare. Barletta non può più aspettare».
«Condivido il principio espresso dal Sindaco Cosimo Cannito quando ha dichiarato che «se qualcuno ritiene che questo sindaco e questa maggioranza debbano andare a casa se ne assuma la responsabilità». È una sfida alla chiarezza che tutti i consiglieri comunali sono chiamati a raccogliere.
Non esistono più spazi per tatticismi, assenze strategiche o giochi di Palazzo. Chi non sostiene più questa Amministrazione lo dica apertamente ai cittadini, spiegandone le ragioni. La città ha diritto alla verità. Negli ultimi giorni ho riconosciuto pubblicamente al Sindaco il merito di aver assunto una posizione importante sulla vicenda Buzzi, dimostrando la mia imparzialità. Quando condivido una scelta lo affermo con convinzione; quando non la condivido, lo dico con la stessa fermezza. La mia bussola è soltanto l'interesse di Barletta.
Ed è proprio nell'interesse della città che oggi manifesto la mia preoccupazione. Sul tavolo vi sono dossier decisivi: la questione Buzzi, il risanamento del Canale H, il porto di Barletta, il futuro della Bar.S.A. S.p.A., le opere pubbliche, la programmazione urbanistica e gli investimenti attesi da cittadini e imprese. Ogni settimana perduta è un danno concreto per la comunità. La Bar.S.A., patrimonio di tutti i barlettani, ha bisogno di stabilità amministrativa, programmazione e indirizzi chiari. Le società partecipate non possono diventare ostaggio delle crisi politiche. Lo stesso vale per il porto, infrastruttura strategica attesa da decenni e fondamentale per il rilancio economico e occupazionale della città.
Se una maggioranza esiste ancora, lo dimostri immediatamente approvando gli atti indispensabili e governando con responsabilità. Se invece quella maggioranza non esiste più, si abbia il coraggio politico e istituzionale di prenderne atto senza trascinare Barletta in mesi di immobilismo.
Poiché nella primavera del 2027 i cittadini saranno comunque chiamati alle urne, qualora questa esperienza amministrativa dovesse concludersi anticipatamente, auspico che un eventuale Commissario Prefettizio garantisca imparzialità, continuità amministrativa e la rapida definizione dei procedimenti strategici per la città, evitando che Barletta perda ulteriori opportunità. Mi rivolgo infine ai cittadini: non restate spettatori. Pretendete spiegazioni, pretendete trasparenza e pretendete rispetto. Barletta appartiene ai barlettani, non ai partiti. Il futuro della città vale più di qualsiasi interesse personale o di gruppo. È il momento della responsabilità. La politica scelga da che parte stare. Barletta non può più aspettare».
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