Alberi tagliati nella zona di via Respighi e Ponte Parilli
Alberi tagliati nella zona di via Respighi e Ponte Parilli
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Cianci: «Un polmone verde che scompare: chi ha autorizzato e chi sta controllando?»

OAP interviene sugli abbattimenti nell’area del Vivaio Dibitonto

«Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT raccoglie e fa propria la segnalazione della cittadina Carmela Sfregola relativa al consistente abbattimento di alberi che, dall'inizio del mese di settembre, starebbe interessando l'area del Vivaio Dibitonto, tra via Respighi e Ponte Parilli, nel quartiere Borgovilla-Barberini». Così il presidente del comitato operazione aria pulita Bat, Michele Cianci.

«Le fotografie documentano una situazione che merita un immediato approfondimento. Nelle immagini sono visibili tronchi di alberi adulti di considerevoli dimensioni già recisi, vegetazione abbattuta e, contemporaneamente, numerose alberature ancora presenti nell'area. Ed è proprio per queste ultime che chiediamo di intervenire adesso, non quando sarà troppo tardi.

Siamo perfettamente consapevoli che si tratta di una proprietà privata. Ma la natura privata dell'area non significa assenza di regole quando gli interventi riguardano un patrimonio arboreo che produce benefici ambientali per l'intera collettività. Il Comune di Barletta dispone, infatti, di uno specifico Regolamento per la tutela e la fruizione del patrimonio verde urbano pubblico e privato, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 18 del 24 marzo 2017. Il regolamento contempla espressamente anche la tutela delle alberature presenti nelle proprietà private e disciplina gli abbattimenti. Per questa ragione OAP chiede agli uffici comunali competenti di effettuare con assoluta urgenza un sopralluogo, verificando il numero e la tipologia degli alberi già abbattuti e di quelli eventualmente destinati all'abbattimento, l'eventuale presenza di esemplari sottoposti a particolare tutela, l'esistenza delle comunicazioni, autorizzazioni o nulla-osta eventualmente necessari, le ragioni tecniche degli interventi e le eventuali misure di compensazione e ripiantumazione».

BARLETTA SENZA ASSESSORE ALL'AMBIENTE DA GIUGNO

«C'è poi un altro dato che OAP ritiene necessario evidenziare. Dal 4 giugno 2026, a seguito delle dimissioni dell'assessora Mihaela Albanese, Barletta è rimasta senza un Assessore specificamente preposto all'Ambiente; ancora alla fine di luglio la delega risultava vacante. Sono trascorsi oltre tre mesi. Nel frattempo la città continua a confrontarsi con questioni ambientali rilevanti: qualità dell'aria, emissioni industriali, tutela delle acque, Canale H, verde urbano e salvaguardia del territorio.
In un contesto del genere, OAP considera particolarmente grave che un settore così delicato sia rimasto per mesi senza un assessore specificamente dedicato. L'ambiente, a Barletta, richiede continuità amministrativa, programmazione e una responsabilità politica chiaramente individuata».

CHI HA CONTROLLATO?
«Con riferimento specifico a quanto sta accadendo nell'area del Vivaio Dibitonto, OAP pone pubblicamente alcune domande: Il Comune era a conoscenza degli abbattimenti? È stato effettuato un sopralluogo? Esiste una relazione agronomica? Sono state presentate le comunicazioni o rilasciate le autorizzazioni e i nulla-osta eventualmente necessari? Quanti alberi sono già stati abbattuti? Quanti altri devono essere eliminati? E soprattutto: chi sta controllando in questo momento? La verifica deve essere effettuata ora, mentre una parte delle alberature risulta ancora presente.

Intervenire dopo l'eventuale completamento degli abbattimenti potrebbe rendere molto più difficile ricostruire lo stato originario dei luoghi e verificare caratteristiche e condizioni degli esemplari eliminati. OAP non intende formulare accuse preventive nei confronti della proprietà e non afferma, in assenza degli accertamenti necessari, che gli abbattimenti siano illegittimi. Chiediamo esattamente il contrario: che venga verificato se tutto ciò che sta accadendo sia conforme alle norme e agli atti amministrativi eventualmente rilasciati.

LA DOCUMENTAZIONE SARÀ PORTATA ALL'ATTENZIONE DELLA PROCURA DI TRANI
«Considerata l'entità degli interventi documentati fotograficamente e soprattutto la necessità di preservare la situazione ancora esistente, OAP porterà la documentazione raccolta anche all'attenzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, affinché l'Autorità Giudiziaria possa valutare, nell'ambito delle proprie competenze, l'eventuale sussistenza di profili meritevoli di approfondimento. Non chiediamo condanne preventive. Chiediamo controlli e chiarezza.
Se tutto è stato regolarmente autorizzato e gli interventi risultano conformi alla normativa e al Regolamento comunale, sarà giusto prenderne pubblicamente atto. Se, invece, dagli accertamenti dovessero emergere irregolarità, sarà necessario intervenire tempestivamente per evitare ulteriori interventi eventualmente non consentiti. Un albero adulto non viene sostituito semplicemente mettendo a dimora domani una giovane pianta. Occorrono anni, talvolta decenni, per ricostituire funzioni ambientali analoghe in termini di ombreggiamento, mitigazione delle temperature, assorbimento della CO₂ e biodiversità. In una città nella quale il verde urbano rappresenta una risorsa preziosa e le temperature estive sono sempre più difficili da sopportare, la perdita di numerosi alberi adulti è una questione che interessa l'intera comunità. Il verde non conosce i confini catastali».

UNA PRECISAZIONE PERSONALE
«Colgo infine l'occasione per ringraziare sinceramente quella parte politica che, nelle ultime settimane, ha ventilato e sostenuto la possibilità di una mia nomina ad Assessore all'Ambiente del Comune di Barletta. È una manifestazione di stima che apprezzo particolarmente, anche perché riguarda un settore al quale, attraverso il Comitato Operazione Aria Pulita BAT, ho dedicato molti anni di impegno civico. Proprio per questo, tuttavia, ritengo che oggi non vi siano le condizioni temporali per accettare un incarico di tale importanza. Questa Amministrazione si avvia alla conclusione del proprio mandato tra pochi mesi, mentre la situazione ambientale di Barletta richiede un impegno ampio, organico e continuativo che difficilmente potrebbe essere sviluppato e portato a compimento in un periodo così breve. Occorrono programmazione, continuità e soprattutto tempo: tempo per affrontare seriamente le questioni della qualità dell'aria e delle emissioni industriali, delle acque e del Canale H, del verde urbano, delle bonifiche e della tutela complessiva del territorio. Assumere oggi quella responsabilità, disponendo soltanto di pochi mesi, significherebbe assumere un impegno rispetto al quale non vi sarebbero realisticamente i tempi necessari per affrontare tutte le esigenze ambientali della città e portare a compimento un programma organico. L'ambiente non può essere affrontato con interventi estemporanei.

Barletta necessita di una politica ambientale che abbia un progetto, obiettivi precisi, continuità e il tempo necessario per realizzarli. Per questo ringrazio chi ha pensato al mio nome, ma considero un incarico così importante una responsabilità che deve poter essere esercitata nelle condizioni che consentano realmente di lavorare e, soprattutto, di rispondere alla città dei risultati ottenuti. Nel frattempo, OAP continuerà a svolgere il proprio ruolo civico con la stessa attenzione di sempre.
E sul Vivaio Dibitonto attendiamo dal Comune una risposta immediata a una domanda molto semplice: CHI HA VERIFICATO CIÒ CHE STA ACCADENDO E SULLA BASE DI QUALI ATTI?»
  • Michele Cianci
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