Carlo Laurora Intervista Barlettalife
Carlo Laurora Intervista Barlettalife
Politica

Carlo Laurora nella sede di Barlettalife: «Il Pdl non esiste, è una illusione elettorale. Così agiremo a Barletta»

L'intervista del direttore Michele Sarcinelli. «Non siamo utilitaristi»

Abbiamo intervistato nella nostra redazione il dott. Carlo Laurora, dell'UDC. Le sue risposte, che pubblichiamo in forma integrale, sono un serio spaccato della situazione politica barlettana e di ciò che verrà, oltre che dei propri presupposti politici.

Ultimamente state allungando il passo. Tutto è iniziato da quando all'UDC, non proprio cortesemente il centrosinistra barlettano, chiese di abbandonare il tavolo per presupposte alleanze per le amministrative. Pensò subito ad una differente strategia?

Accettiamo gli inviti per un fatto di cortesia istituzionale, ma non per questo parteciperemo a tavoli che condividiamo. Ciò mette in risalto una verità, siamo una realtà culturale chiara e definita (altrimenti nessuno ci chiamerebbe).

Altra possibile alleanza con l'UDC la auspicà il mancato candidato del Centrodestra Bartolo Tatò. Anche qui cosa non ha funzionato? Devo darLe atto che oltre un mese fa Lei con certezza matematica mi disse che giammai Tatò avrebbe accettato la candidatura. Non avemmo il tempo di approfondire quella previsione, ora definibile ragionevole. Quali i presupposti della sua sicurezza?
Il fatto che un imprenditore di successo come il Tatò, avrebbe mal conciliato con il ruolo di un sindaco che deve occuparsi della quotidianità, per sua stessa natura. Diverso sarebbe stato un professionista, un medico ecc.

Il terzo Polo costituitosi a Barletta conta sulla vostra fedele alleanza rapportandola alla situazione nazionale. Questo è un punto fermo?
Indiscutibilmente fermo. Siamo un progetto alternativo, noi siamo un'altra cosa. Siamo autonomi, soprattutto culturalmente e politicamente. Così agiremo a Barletta.

Lei, dott. Laurora, è stato un riferimento certo di Forza Italia. A livello locale e provinciale riconosce identiche le ragioni politico-amministrative che l'anno vista protagonista. Insomma nel PdL in cosa è cambiato, se è cambiato?
Io nel Pdl non ci sono mai entrato. Così come da mia previsione nei riguardi di Tatò, mi avete riconosciuto doti da veggente, ma ero sicuro che sarebbe "imploso". Il Pdl non esiste, è una illusione elettorale.

Però l'UDC è in verità utilitarista. Gemellaggio politico a Bisceglie, identiche forti affettuosità a Trinitapoli, cittadine dove anche si vota. Ancora fibrillazioni a Barletta dove potreste correre con un vostro candidato. Cosa c'è da correggere nella mia domanda?
Non siamo utilitaristi, perché non governiamo da nessuna parte. Per quanto riguarda Bisceglie abbiamo sancito un accordo in prosecuzione dell'attività di governo. A Trinitapoli il PD ci ha cacciati dalla giunta. A Barletta abbiamo il nostro progetto che continueremo a seguire.

Ma questo UDC è numericamente davvero forte o lo diventerà dopo queste amministrative. Sono gli alleati che investono su di voi o viceversa?
Noi abbiamo una forte consapevolezza che ci viene accreditata da tutta la classe politica barlettana. Siamo il partito più vivace, con possibilità di crescita molto elevati. Altra premonizione: su Barletta avremo, come lista, un risultato eccellente (probabilmente il secondo partito dopo il PD).

Avrete dunque una vostra lista?
Naturalmente. Sarà una lista rappresentativa di un significativo spaccato della società Barlettana.

Infine una domanda personale. Dopo la consigliatura regionale non erano tanti a scommettere sulla Sua personale continuità politica. Lei è sempre lo stesso o ha dovuto affilare gli artigli?
Intanto sarei stato riconfermato se avessimo avuto una diversa coalizione, più larga. Noi abbiam corso con la Poli Bortone e i miei voti sarebbero bastati sia con Vendola che con Palese. Il vostro Pastore ha preso, in termini assoluti, meno voti di me. Cerco di usare più la testa che gli artigli, e in politica contano più i consensi. Sono sempre stato il primo delle liste in cui ho partecipato, per consensi.

Gli elettori barlettani , forse quelli più insinuanti, ricordano che lei non è barlettano bensì tranese, questo le comporta difficoltà circa la maggiore credibilità che l'Udc sta cercando sul territorio?
Bisognerebbe chiederlo alle centinaia di amicizie che ho su Barletta. Contano i numeri, il partito 5 anni fa ha preso l'1%, sicuramente faremo di più.
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