Braccio di Levante Barletta
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Territorio

Chiusura "braccio di Levante". De Cristofaro: «No alla sottrazione di spazi pubblici ai cittadini»

La nota completa del senatore di Alleanza Verdi - Sinistra Italiana

In relazione alla situazione di chiusura e interdizione all'accesso del "braccio di Levante", il senatore Peppe De Cristofaro di Alleanza Verdi - Sinistra Italiana ha presentato un'interrogazione, al ministro delle infrastrutture e trasporti:

Da diversi mesi il "braccio di levante" del porto di Barletta, tradizionalmente frequentato da cittadini, bagnanti e famiglie come spazio pubblico di aggregazione e balneazione, risulta interessato da limitazioni di accesso e dall'installazione di cancelli disposti dall'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale; secondo quanto riportato dalla stampa locale e da numerosi interventi pubblici di associazioni e forze politiche del territorio, le misure sarebbero state motivate da esigenze di sicurezza, senza tuttavia che siano stati resi pubblici in maniera chiara gli elementi tecnici e progettuali alla base delle decisioni assunte; in particolare, da notizie recentemente diffuse emerge che la riapertura completa dell'area per la stagione estiva 2026 appare fortemente incerta, cosa che alimenta preoccupazione e proteste da parte della cittadinanza; la vicenda ha suscitato un ampio dibattito pubblico anche in relazione alla mancanza di percorsi di confronto con la comunità locale, con le associazioni e con i soggetti che storicamente vivono e utilizzano quell'area; considerato che: il braccio di levante rappresenta da decenni un luogo identitario per la città di Barletta e uno spazio pubblico di forte rilevanza sociale, culturale e aggregativa; eventuali interventi di riqualificazione, messa in sicurezza o rigenerazione dell'area dovrebbero essere accompagnati da adeguati percorsi di trasparenza, partecipazione e condivisione con il territorio; la chiusura o limitazione dell'accesso ad uno spazio storicamente fruito dalla collettività rischia di determinare una sottrazione di fatto di spazi pubblici senza un adeguato coinvolgimento democratico della cittadinanza; appare inoltre necessario chiarire se siano previsti interventi suscettibili di incidere sulla piena fruibilità pubblica dell'area o di favorire future forme di utilizzo privatistico, si chiede di sapere: quali siano le motivazioni tecniche e amministrative che hanno determinato la chiusura e la limitazione dell'accesso al braccio di levante del porto di Barletta; quale sia lo stato effettivo dei progetti e degli interventi previsti sull'area e quali siano i tempi stimati per la piena riapertura e fruizione pubblica del sito; se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle criticità e delle proteste espresse dalla cittadinanza e dalle realtà associative del territorio; quali iniziative intenda assumere, per quanto di competenza, affinché gli eventuali interventi di rigenerazione e messa in sicurezza siano realizzati garantendo trasparenza, partecipazione pubblica e piena tutela della destinazione collettiva e pubblica dell'area

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