
Progetto Civico Barletta: «Mentre la politica recita, Barletta sprofonda nei problemi reali»
La nota completa
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Va finalmente in scena il sipario sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Tra astensioni strategiche, presenze sul filo del rasoio e un profluvio di dichiarazioni contrite, assistiamo all'ennesimo e deprimente episodio di una commedia che la città è ormai costretta a subire da fin troppo tempo.
A tutti gli attori protagonisti di questa grottesca recita, siano essi di maggioranza o di opposizione, ricordiamo un dettaglio che sembra sfuggire: mentre nei palazzi si consumano vendette personalistiche e gare a chi la spara più grossa, Barletta vive nel mondo reale. E nel mondo reale le chiacchiere non asfaltano le strade, i dibattiti sulle poltrone non curano il verde pubblico e gli insulti reciproci non restituiscono dignità alla memoria della nostra storia.
Mentre il centrodestra si sfilaccia in diretta streaming proclamando che "la coalizione non c'è più", salvo poi garantire i numeri per pura sopravvivenza politica, e la sinistra sventola la solita bandiera della protesta ideologica, il cittadino assiste a uno spettacolo a dir poco raccapricciante.
Ci viene raccontato che si vota "solo per amore della città", ma guarda caso questo "amore" sbuca fuori sempre in prossimità del rischio commissariamento o quando c'è da rivendicare un'assessorato. È la politica dei mercanteggiamenti, in cui le variazioni di bilancio sostituiscono la programmazione e i ripicchi personali prendono il posto della visione amministrativa.
A chi, incapace di uscire dalla solita griglia "destra contro sinistra", proverà a bollare la nostra posizione bollandoci come i soliti "puri e casti" della situazione, rispondiamo senza troppi giri di parole:
Non abbiamo la pretesa di essere i migliori, né i detentori della verità assoluta. Ma siamo diversi. E di questo, è bene che tutti se ne facciano una ragione.
La nostra diversità risiede nel rifiuto categorico di questo modello politico basato sul nulla cosmico. Noi crediamo nell'esclusivo pragmatismo. Meno teatrini, più cantieri: La viabilità e la manutenzione di arterie cruciali come Via Andria e Via Scuro non si risolvono con i discorsi programmatici a fine anno, ma con progetti chiari e coperture certe;
Meno burocrazia, più decoro: Lo stato dell'area verde tra Via Alighieri e Via Romanelli non attende giustificazioni sulla natura del terreno o sui tempi dell'Autorità di Bacino, ma azioni immediate di risanamento.
Più sicurezza in centro come in periferia, più presidio nei luoghi più sensibili alle devianze.
Respingiamo con forza questa politica delle chiacchiere. Barletta non ha bisogno di eroi di cartone né di censori moralisti, ma di concretezza, competenze e di qualcuno che rimetta finalmente al centro i problemi veri della gente.
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