
Politica
Abbattimento alberi a rischio caduta. Mazzola: «Serve programmazione, non interventi d’urgenza»
La nota completa dell'APS Italia Nostra
Barletta - giovedì 16 aprile 2026
11.57 Comunicato Stampa
Le considerazioni dell' Avv. Francesco Mazzola portavoce dell'APS Italia Nostra - Sezione Barletta a seguito della comunicazione del sindaco cannito sull'abbattimento alberi a rischio caduta.
La nota completa:
Leggiamo sul sito istituzionale del Comune di Barletta, a seguito dell'ennesimo crollo di alcuni alberi nell'abitato e del tragico evento di Bisceglie, l'accorato e sofferto annuncio del sindaco Cannito di aver «dato mandato agli uffici tecnici dell'Ambiente di procedere all'abbattimento degli alberi a rischio caduta, al fine di garantire la sicurezza pubblica in aree ad alta frequentazione pedonale e veicolare, in prossimità di luoghi pubblici, scuole, aree verdi, condomini ed esercizi commerciali».
Il sindaco Cannito ricorda che l'amministrazione comunale, «in applicazione della Legge n. 10/2013, dopo 12 anni di dimenticanze, ha appaltato il censimento del nostro patrimonio arboreo, che oggi consente una pianificazione del verde pubblico e privato», in quanto «la tutela e l'incremento del verde restano una nostra priorità assoluta».
Apprendiamo oggi che si procederà all'abbattimento di circa 250 alberi, poiché tali operazioni non sono più rinviabili. Esisterebbe un piano di ripiantumazione, di cui tuttavia non si conoscono i dettagli. La giunta Cannito si è insediata nel 2018 ed è stata dunque "correa", per almeno sei anni, nel perpetuare le "dimenticanze" e le omissioni del passato, protrattesi per oltre un decennio.
Ciò anche perché il Comune di Barletta, con delibera di Consiglio comunale n. 18 del 24 marzo 2017 (ante Cannito), si era già dotato di un "Regolamento comunale per la tutela e la fruizione del patrimonio verde urbano pubblico e privato". Tuttavia, solo dopo sei anni dal primo insediamento, la giunta Cannito – verosimilmente per adempiere a un obbligo normativo (Legge 10/2013) – ha conferito un incarico a un perito agronomo esterno (determinazione dirigenziale n. 1780/2024).
Il 5 novembre 2024 il sindaco Cannito ha presentato il censimento del verde pubblico, preannunciando che: «Le attività consentiranno all'Amministrazione comunale l'utilizzo di una banca dati aggiornata e completa riguardante l'intero patrimonio verde di Barletta, nonché il relativo stato di salute.
A indagine conclusa, il piano sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio comunale e, dopo la pubblica diffusione dei contenuti, sarà possibile pianificare ogni intervento migliorativo per la gestione del verde, incrementandolo dove necessario. Sono prevedibili anche modifiche al disciplinare per la sua manutenzione, a cura di Bar.S.A. S.p.A. La relazione finale sarà pronta per l'inizio del nuovo anno e fruibile per tutti i cittadini sul sistema WebGIS open source "QGIS"».
Il 17 luglio 2025 il piano del censimento, costituito da una corposa relazione di 47 pagine e relativi allegati, è stato protocollato al n. 60515 ed è consistito – come si legge nell'elaborato – in «19.040 puntamenti (n. 1.230 per le aree, n. 856 per le linee, n. 16.954 per i punti), con un totale di 246.772 dati inseriti (n. 13.530 per le aree, n. 12.840 per le linee e n. 220.402 per i punti)».
Il censimento ha riguardato l'intero territorio comunale: vie, piazze, rotonde, spartitraffico, parchi, scuole, cimitero, aree incolte di proprietà comunale, oltre alle attrezzature ludico-ricreative a servizio delle aree verdi. Il tutto per complessive 413 unità di gestione.
Il 5 agosto 2025, presso la sala convegni di Palazzo San Domenico, sono stati presentati alla cittadinanza i risultati del censimento del patrimonio verde comunale. Con deliberazione n. 398 del 12 dicembre 2025, la giunta comunale ha preso atto del censimento del verde pubblico del Comune di Barletta, fornendo gli indirizzi conseguenti al dirigente competente.
Oggi il sindaco afferma, doverosamente, sui quotidiani locali che le operazioni di abbattimento non sono più rinviabili. Tuttavia, una domanda sorge spontanea: sindaco, chi Le ha chiesto di rinviare tali operazioni dal luglio 2025, cioè da quando lo stato di degrado e di pericolo è stato certificato con una relazione costata oltre 50.000 euro? Il Consiglio comunale ha approvato il piano del censimento, come annunciato nella presentazione del 5 novembre? Come mai la relazione finale non risulta fruibile per i cittadini sul sistema WebGIS open source "QGIS"? Dove è consultabile il piano di ripiantumazione?
L'unico dato certo è che sono stati spesi oltre 50.000 euro per un piano del censimento del verde che ha individuato analiticamente decine di specie arboree rinsecchite o pericolanti da abbattere e sostituire, evidenziandone lo stato di rischio e di degrado.
Nel frattempo, sono crollati diversi alberi (non per eventi eccezionali o cataclismi imprevedibili) e, solo per circostanze fortunate, Barletta non ha dovuto piangere vittime. Il "mandato agli uffici tecnici dell'Ambiente" appare ancora una volta un'iniziativa emergenziale, finalizzata unicamente – come l'interruzione delle lezioni scolastiche – a sollevarsi da responsabilità sull'onda della recente tragedia.
Abbattere in emergenza e preannunciare un piano di ripiantumazione futuro ed eventuale lascia irrisolte le criticità nella gestione del problema. Solo attraverso una programmazione ragionata e trasparente degli abbattimenti e delle ripiantumazioni si potrà dimostrare che «la tutela e l'incremento del verde rappresentano una priorità assoluta», avviando concretamente quel "percorso di rinnovamento" capace di restituire nel tempo valore ambientale, bellezza e vivibilità agli spazi urbani.
La nota completa:
Leggiamo sul sito istituzionale del Comune di Barletta, a seguito dell'ennesimo crollo di alcuni alberi nell'abitato e del tragico evento di Bisceglie, l'accorato e sofferto annuncio del sindaco Cannito di aver «dato mandato agli uffici tecnici dell'Ambiente di procedere all'abbattimento degli alberi a rischio caduta, al fine di garantire la sicurezza pubblica in aree ad alta frequentazione pedonale e veicolare, in prossimità di luoghi pubblici, scuole, aree verdi, condomini ed esercizi commerciali».
Il sindaco Cannito ricorda che l'amministrazione comunale, «in applicazione della Legge n. 10/2013, dopo 12 anni di dimenticanze, ha appaltato il censimento del nostro patrimonio arboreo, che oggi consente una pianificazione del verde pubblico e privato», in quanto «la tutela e l'incremento del verde restano una nostra priorità assoluta».
Apprendiamo oggi che si procederà all'abbattimento di circa 250 alberi, poiché tali operazioni non sono più rinviabili. Esisterebbe un piano di ripiantumazione, di cui tuttavia non si conoscono i dettagli. La giunta Cannito si è insediata nel 2018 ed è stata dunque "correa", per almeno sei anni, nel perpetuare le "dimenticanze" e le omissioni del passato, protrattesi per oltre un decennio.
Ciò anche perché il Comune di Barletta, con delibera di Consiglio comunale n. 18 del 24 marzo 2017 (ante Cannito), si era già dotato di un "Regolamento comunale per la tutela e la fruizione del patrimonio verde urbano pubblico e privato". Tuttavia, solo dopo sei anni dal primo insediamento, la giunta Cannito – verosimilmente per adempiere a un obbligo normativo (Legge 10/2013) – ha conferito un incarico a un perito agronomo esterno (determinazione dirigenziale n. 1780/2024).
Il 5 novembre 2024 il sindaco Cannito ha presentato il censimento del verde pubblico, preannunciando che: «Le attività consentiranno all'Amministrazione comunale l'utilizzo di una banca dati aggiornata e completa riguardante l'intero patrimonio verde di Barletta, nonché il relativo stato di salute.
A indagine conclusa, il piano sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio comunale e, dopo la pubblica diffusione dei contenuti, sarà possibile pianificare ogni intervento migliorativo per la gestione del verde, incrementandolo dove necessario. Sono prevedibili anche modifiche al disciplinare per la sua manutenzione, a cura di Bar.S.A. S.p.A. La relazione finale sarà pronta per l'inizio del nuovo anno e fruibile per tutti i cittadini sul sistema WebGIS open source "QGIS"».
Il 17 luglio 2025 il piano del censimento, costituito da una corposa relazione di 47 pagine e relativi allegati, è stato protocollato al n. 60515 ed è consistito – come si legge nell'elaborato – in «19.040 puntamenti (n. 1.230 per le aree, n. 856 per le linee, n. 16.954 per i punti), con un totale di 246.772 dati inseriti (n. 13.530 per le aree, n. 12.840 per le linee e n. 220.402 per i punti)».
Il censimento ha riguardato l'intero territorio comunale: vie, piazze, rotonde, spartitraffico, parchi, scuole, cimitero, aree incolte di proprietà comunale, oltre alle attrezzature ludico-ricreative a servizio delle aree verdi. Il tutto per complessive 413 unità di gestione.
Il 5 agosto 2025, presso la sala convegni di Palazzo San Domenico, sono stati presentati alla cittadinanza i risultati del censimento del patrimonio verde comunale. Con deliberazione n. 398 del 12 dicembre 2025, la giunta comunale ha preso atto del censimento del verde pubblico del Comune di Barletta, fornendo gli indirizzi conseguenti al dirigente competente.
Oggi il sindaco afferma, doverosamente, sui quotidiani locali che le operazioni di abbattimento non sono più rinviabili. Tuttavia, una domanda sorge spontanea: sindaco, chi Le ha chiesto di rinviare tali operazioni dal luglio 2025, cioè da quando lo stato di degrado e di pericolo è stato certificato con una relazione costata oltre 50.000 euro? Il Consiglio comunale ha approvato il piano del censimento, come annunciato nella presentazione del 5 novembre? Come mai la relazione finale non risulta fruibile per i cittadini sul sistema WebGIS open source "QGIS"? Dove è consultabile il piano di ripiantumazione?
L'unico dato certo è che sono stati spesi oltre 50.000 euro per un piano del censimento del verde che ha individuato analiticamente decine di specie arboree rinsecchite o pericolanti da abbattere e sostituire, evidenziandone lo stato di rischio e di degrado.
Nel frattempo, sono crollati diversi alberi (non per eventi eccezionali o cataclismi imprevedibili) e, solo per circostanze fortunate, Barletta non ha dovuto piangere vittime. Il "mandato agli uffici tecnici dell'Ambiente" appare ancora una volta un'iniziativa emergenziale, finalizzata unicamente – come l'interruzione delle lezioni scolastiche – a sollevarsi da responsabilità sull'onda della recente tragedia.
Abbattere in emergenza e preannunciare un piano di ripiantumazione futuro ed eventuale lascia irrisolte le criticità nella gestione del problema. Solo attraverso una programmazione ragionata e trasparente degli abbattimenti e delle ripiantumazioni si potrà dimostrare che «la tutela e l'incremento del verde rappresentano una priorità assoluta», avviando concretamente quel "percorso di rinnovamento" capace di restituire nel tempo valore ambientale, bellezza e vivibilità agli spazi urbani.
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