
Orari estivi del cimitero di Barletta, l'appello di una cittadina
Non si placa il disappunto dopo le modifiche e le chiusure in via del Gelso
martedì 9 giugno 2026
11.49
iReport
Non scrivo per fare polemica, né per contestare il lavoro di chi ogni giorno si occupa dei servizi della nostra città. Scrivo come cittadina, come madre e come persona che sa quanto sia importante poter dedicare un momento ai propri cari che non ci sono più. Ho appreso della decisione di chiudere il cimitero comunale di Barletta nelle ore pomeridiane durante i mesi di luglio e agosto e di mantenerlo chiuso per l'intera giornata del lunedì.
Comprendo che vi siano esigenze organizzative, lavori da eseguire e difficoltà legate alle alte temperature estive. Tuttavia, credo che dietro questa decisione ci siano aspetti umani che meritino una riflessione. Mia figlia lavora dal martedì alla domenica e ha libero soltanto il lunedì. Il pomeriggio rappresentava l'unico momento in cui poteva andare a trovare il suo bambino al cimitero. Con i nuovi orari, per due mesi non avrà questa possibilità. Racconto la sua storia perché sono convinta che non sia l'unica.
Ci sono tante persone che lavorano la mattina, tante famiglie che riescono a recarsi al cimitero soltanto nel pomeriggio, tanti anziani che evitano le ore più calde della giornata. Ognuno di loro custodisce un dolore, un ricordo, un bisogno che non può essere rinviato o regolato da un semplice calendario. Andare al cimitero non è una passeggiata, non è un passatempo e non è un'abitudine qualsiasi. Per molti rappresenta un momento di raccoglimento, di amore, di dialogo silenzioso con chi continua a vivere nel cuore.
Per questo rivolgo un appello rispettoso al Sindaco e all'Amministrazione Comunale affinché possano valutare la possibilità di prevedere almeno una limitata fascia di apertura pomeridiana, anche solo per alcune ore, in modo da consentire a chi lavora o ha particolari esigenze di poter accedere al cimitero. Non parlo soltanto per me. In questi giorni ho raccolto pensieri, messaggi e testimonianze di tante persone che condividono lo stesso disagio. Sono certa che un confronto costruttivo possa portare a una soluzione equilibrata, capace di conciliare le esigenze organizzative con quelle dei cittadini.
I lavori finiranno. L'estate passerà. Ma il bisogno di poter portare un fiore, una preghiera o semplicemente un saluto ai propri cari resterà sempre. Con rispetto e fiducia nelle istituzioni, chiedo che questa voce venga ascoltata, perché dietro ogni richiesta c'è una persona, una storia e un affetto che meritano attenzione.
Una cittadina di Barletta, voce di tante altre famiglie.
Comprendo che vi siano esigenze organizzative, lavori da eseguire e difficoltà legate alle alte temperature estive. Tuttavia, credo che dietro questa decisione ci siano aspetti umani che meritino una riflessione. Mia figlia lavora dal martedì alla domenica e ha libero soltanto il lunedì. Il pomeriggio rappresentava l'unico momento in cui poteva andare a trovare il suo bambino al cimitero. Con i nuovi orari, per due mesi non avrà questa possibilità. Racconto la sua storia perché sono convinta che non sia l'unica.
Ci sono tante persone che lavorano la mattina, tante famiglie che riescono a recarsi al cimitero soltanto nel pomeriggio, tanti anziani che evitano le ore più calde della giornata. Ognuno di loro custodisce un dolore, un ricordo, un bisogno che non può essere rinviato o regolato da un semplice calendario. Andare al cimitero non è una passeggiata, non è un passatempo e non è un'abitudine qualsiasi. Per molti rappresenta un momento di raccoglimento, di amore, di dialogo silenzioso con chi continua a vivere nel cuore.
Per questo rivolgo un appello rispettoso al Sindaco e all'Amministrazione Comunale affinché possano valutare la possibilità di prevedere almeno una limitata fascia di apertura pomeridiana, anche solo per alcune ore, in modo da consentire a chi lavora o ha particolari esigenze di poter accedere al cimitero. Non parlo soltanto per me. In questi giorni ho raccolto pensieri, messaggi e testimonianze di tante persone che condividono lo stesso disagio. Sono certa che un confronto costruttivo possa portare a una soluzione equilibrata, capace di conciliare le esigenze organizzative con quelle dei cittadini.
I lavori finiranno. L'estate passerà. Ma il bisogno di poter portare un fiore, una preghiera o semplicemente un saluto ai propri cari resterà sempre. Con rispetto e fiducia nelle istituzioni, chiedo che questa voce venga ascoltata, perché dietro ogni richiesta c'è una persona, una storia e un affetto che meritano attenzione.
Una cittadina di Barletta, voce di tante altre famiglie.
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