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Quattro Nazioni, l'Italia Under 20 chiude con un successo sulla Germania

Fischnaller incanta tutti con una doppietta nel 4-3 finale

4-3, come nel 1970: altro calcio, altri nomi, altri tempi ma il fascino di Italia-Germania resta sempre lo stesso. Novanta minuti di gioco, spettacolo, emozioni, con sette gol e l'Italia protagonista assoluta della scena: il 4-3 che gli Azzurrini hanno rifilato ieri pomeriggio sul prato del "Pino Zaccheria" di Foggia alla Germania ha il sapore della grande impresa. La Nazionale Under 20 non batteva i pari età tedeschi dal dicembre 2006 e lo ha fatto in maniera ineccepibile, rimontando lo svantaggio di due reti e dimostrando che il divario con gli avversari fa parte del passato. La squadra di Di Biagio chiude in bellezza il "Quattro Nazioni", applaudita da seimila spettatori in una cornice di festa e colori. Il carattere e la personalità degli Azzurrini hanno entusiasmato tutti: una doppietta di Fischnaller (attaccante del SudTirol), un gol a testa per Longo e per il figlio d'arte De Vitis sfatano il tabù tedesco e rilanciano le ambizioni di un gruppo che ha giocato a testa alta contro quella che è considerata una delle potenze del calcio europeo.

La cronaca- Partiva in quarta l'Italia che, trascinata dal gran tifo del pubblico di Foggia, riusciva a mettere in difficoltà la retroguardia tedesca in diverse occasioni, grazie anche ad un pressing costante. Nei primi dieci minuti gli Azzurrini sfioravano il vantaggio almeno in tre occasioni, sempre con l'attaccante del Sudtirol Fischnaller, che colpiva il palo con un destro scagliato da dentro l'area di rigore. Al primo affondo, però, la Germania passava in vantaggio: al 13' Polter sfrutta un fortunoso rimpallo in area di rigore e supera l'incolpevole Perin. Cinque minuti più tardi arrivava il raddoppio con Mustafi, un colpo di testa da calcio d'angolo. Il micidiale uno-due tedesco toglieva un po' di vigore agli attacchi della Nazionale che andavano ad impattare sulla solida difesa tedesca. Prima del fischio finale del primo tempo, però, l'Italia sfiorava ancora la rete prima con De Luca, che sparava alto da buona posizione, e poi ancora con Fischnaller il cui tiro costringeva al grande intervento il portiere Muller.

Nella ripresa i ragazzi di Di Biagio facevano vedere le cose migliori: scesi in campo determinati, gli Azzurrini raddrizzavano la situazione nel giro di quattro minuti e la ribaltanvao addirittura dopo 14' di gioco. Il gol del 2-1 arrivava al 4' su calcio di rigore, assegnato dall'arbitro svizzero per un fallo di mano su tiro di De Luca: dal dischetto Fischnaller centrava il bersaglio. All'8' il pareggio firmato dal neo entrato Longo con un rasoterra dal limite dell'area. Quindi arrivava, al quarto d'ora, il secondo rigore a favore dell'Italia (netto fallo di mano in area) e il vantaggio realizzato con il destro da Fischnaller. Grande entusiasmo sugli spalti del "Pino Zaccheria", mentre Di Biagio lanciava in campo forze fresche: tocca proprio al beniamino del pubblico locale, Pompilio, entrare al posto di De Luca e successivamente Battocchio lascia il posto a De Sciglio. L'Italia continuava a pressare, ma al 27' la Germania riportava il risultato in parità, grazie al terzo rigore della gara assegnato per una spinta in area azzurra: Perin leggeva la traiettoria, senza però neutralizzare il piazzato del solito Polter. E' 3-3, ma non finisce qui. Il pubblico applaude l'uscita del goleador Fischnaller e fa il suo ingresso in campo il centrocampista del Modena De Vitis, figlio di Totò, "vecchia" conoscenza degli appassionati di calcio. Era proprio De Vitis a regalare alla squadra una splendida e meritata vittoria al 41' con un delizioso pallonetto, un'autentica perla in un pomeriggio da ricordare.

Nonostante la sconfitta, la Germania ha portato a casa l'ambito trofeo per il secondo anno consecutivo, ma anche una lezione di calcio. "La Germania – ha dichiarato Di Biagio al fischio finale sul sito ufficiale della Figc – è considerata una delle migliori nazionali, ma la mia squadra ha dimostrato che tra noi e loro non c'è tutta questa differenza. E' stata una vittoria stupenda, soprattutto perché l'abbiamo ottenuta giocando bene". Ed era quello che il tecnico federale aveva chiesto alla vigilia: "Nel primo tempo siamo andati in svantaggio di due gol – continua il tecnico – e non lo meritavamo: stavamo giocando bene ed abbiamo anche fallito diverse occasioni. Non me la sono sentito di rimproverare i ragazzi nell'intervallo, sapevo che sarebbe arrivato qualcosa di buono. Certo, dobbiamo rivedere alcune cose: se proprio vogliamo trovare una pecca, è stata sulle palle inattive. Ma il bilancio di questo torneo è più che positivo, abbiamo fatto un ottimo lavoro".
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