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Calcio
Fidelis Andria-Barletta, guai agli sconfitti, ma anche il pari serve a poco
Domani al Degli Ulivi un derby tanto atteso quanto delicato, tra due squadre al bivio
Barletta - sabato 10 gennaio 2026
Quello che andrà in scena domani pomeriggio al Degli Ulivi (ore 15) tra Fidelis Andria e Barletta è forse il derby con la più alta posta in palio dal tempo degli spareggi di Lega Pro del 2013, quando le squadre allora guidate da Vincenzo Cosco e Nevio Orlandi si giocavano la salvezza per quella stagione e per quella successiva alla luce della riforma dei campionati di Serie C dell'anno successivo.
Oggi Fidelis Andria e Barletta, tra le protagoniste annunciate del girone H di Serie D, e con un rendimento che al momento non rispecchia le ambizioni di inizio stagione, tornano a sfidarsi con un distacco dalla vetta della classifica rispettivamente di sette e cinque punti e con un rendimento non certo caratterizzato da quella continuità che è necessaria per primeggiare nel girone H di Serie D.
La Fidelis Andria è reduce da quattro punti nelle ultime due trasferte di Pompei e Ferrandina, ma nonostante questo pare essere ben lontana da quella bella squadra che aveva ben impressionato tifosi e addetti ai lavori per qualità di gioco e saldezza di collettivo, con elementi cardine come la punta centrale Facundo Marquez e il regista Carmine Giorgione (in gol nel match di andata) in evidente calo di condizione.
Il Barletta, dal canto suo, nonostante l'enorme potenziale a disposizione di mister Pizzulli, non riesce ancora ad avere continuità di risultati, faticando terribilmente in fase offensiva soprattutto quando deve "fare la partita", come testimoniato dalle sole quattro vittorie in casa su dieci incontri disputati, e dalla media punti in casa (1,7) di pochissimo superiore a quella delle partite in trasferta (1,5).
Fidelis e Barletta si giocano gran parte del proprio futuro in questa stagione in una partita dove un pareggio, forse, potrebbe essere un pelino più utile al Barletta, mentre una sconfitta potrebbe compromettere in maniera davvero pesante la stagione per entrambe le contendenti.
Del resto il presidente del Barletta Marco Arturo Romano, presente in una trasmissione televisiva, ha parlato piuttosto chiaro, indicando nella partita di domani e in quella del Puttilli contro la Sarnese il limite oltre il quale tirare le somme, per una resa dei conti che non si esclude possa essere anticipata in caso di sconfitta al Degli Ulivi.
Quanto alle formazioni che i due tecnici dovrebbero mandare in campo, l'interrogativo per Pizzulli è se ripartire dal 4-3-3 del primo tempo con la Virtus Francavilla, oppure tornare al 4-2-3-1 con Da Silva dietro Malcore al centro dell'attacco, mentre non sarebbe da escludere l'esordio sin dal primo minuto del nuovo arrivato Giuliano Alma.
Più enigmatica la situazione della Fidelis, viste le scelte di Scaringella nelle ultime uscite, con Carmine Giorgione in panchina a Ferrandina, e alla luce della situazione infortuni, fattore parecchio condizionante in questa stagione e che spesso ha costretto il tecnico andriese ad adattare giocatori in altri ruoli.
Fidelis Andria-Barletta si gioca in una diciannovesima giornata che ha in calendario match altrettanto importanti per la zona alta della classifica come Heraclea-Paganese, Fasano-Gravina e Nardò-Martina, con i granata salentini che in caso di vittoria entrerebbero di diritto nella lotta al vertice, per uno scenario davvero impensabile a inizio stagione.
Grossa occasione anche per il Nola, che a Cardito sarà impegnato nel derby con la Real Normanna, così come parecchio interessante si annuncia l'altro derby di Campania, quello tra Sarnese e Afragolese.
Da tenere d'occhio inoltre il derby pugliese tra la Virtus Francavilla che per dodici giornate sarà orfana dello squalificato tecnico Roberto Taurino, e un Manfredonia in ottimo stato di forma.
Chiudono il quadro della seconda giornata di ritorno del girone H di Serie D gli incroci salvezza tra Acerrana e Ferrandina, e tra Francavilla in Sinni e Pompei.
Oggi Fidelis Andria e Barletta, tra le protagoniste annunciate del girone H di Serie D, e con un rendimento che al momento non rispecchia le ambizioni di inizio stagione, tornano a sfidarsi con un distacco dalla vetta della classifica rispettivamente di sette e cinque punti e con un rendimento non certo caratterizzato da quella continuità che è necessaria per primeggiare nel girone H di Serie D.
La Fidelis Andria è reduce da quattro punti nelle ultime due trasferte di Pompei e Ferrandina, ma nonostante questo pare essere ben lontana da quella bella squadra che aveva ben impressionato tifosi e addetti ai lavori per qualità di gioco e saldezza di collettivo, con elementi cardine come la punta centrale Facundo Marquez e il regista Carmine Giorgione (in gol nel match di andata) in evidente calo di condizione.
Il Barletta, dal canto suo, nonostante l'enorme potenziale a disposizione di mister Pizzulli, non riesce ancora ad avere continuità di risultati, faticando terribilmente in fase offensiva soprattutto quando deve "fare la partita", come testimoniato dalle sole quattro vittorie in casa su dieci incontri disputati, e dalla media punti in casa (1,7) di pochissimo superiore a quella delle partite in trasferta (1,5).
Fidelis e Barletta si giocano gran parte del proprio futuro in questa stagione in una partita dove un pareggio, forse, potrebbe essere un pelino più utile al Barletta, mentre una sconfitta potrebbe compromettere in maniera davvero pesante la stagione per entrambe le contendenti.
Del resto il presidente del Barletta Marco Arturo Romano, presente in una trasmissione televisiva, ha parlato piuttosto chiaro, indicando nella partita di domani e in quella del Puttilli contro la Sarnese il limite oltre il quale tirare le somme, per una resa dei conti che non si esclude possa essere anticipata in caso di sconfitta al Degli Ulivi.
Quanto alle formazioni che i due tecnici dovrebbero mandare in campo, l'interrogativo per Pizzulli è se ripartire dal 4-3-3 del primo tempo con la Virtus Francavilla, oppure tornare al 4-2-3-1 con Da Silva dietro Malcore al centro dell'attacco, mentre non sarebbe da escludere l'esordio sin dal primo minuto del nuovo arrivato Giuliano Alma.
Più enigmatica la situazione della Fidelis, viste le scelte di Scaringella nelle ultime uscite, con Carmine Giorgione in panchina a Ferrandina, e alla luce della situazione infortuni, fattore parecchio condizionante in questa stagione e che spesso ha costretto il tecnico andriese ad adattare giocatori in altri ruoli.
Fidelis Andria-Barletta si gioca in una diciannovesima giornata che ha in calendario match altrettanto importanti per la zona alta della classifica come Heraclea-Paganese, Fasano-Gravina e Nardò-Martina, con i granata salentini che in caso di vittoria entrerebbero di diritto nella lotta al vertice, per uno scenario davvero impensabile a inizio stagione.
Grossa occasione anche per il Nola, che a Cardito sarà impegnato nel derby con la Real Normanna, così come parecchio interessante si annuncia l'altro derby di Campania, quello tra Sarnese e Afragolese.
Da tenere d'occhio inoltre il derby pugliese tra la Virtus Francavilla che per dodici giornate sarà orfana dello squalificato tecnico Roberto Taurino, e un Manfredonia in ottimo stato di forma.
Chiudono il quadro della seconda giornata di ritorno del girone H di Serie D gli incroci salvezza tra Acerrana e Ferrandina, e tra Francavilla in Sinni e Pompei.
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