Triestina-Barletta 1-2
Triestina-Barletta 1-2
Calcio

Barletta-Triestina, numeri e chiavi tattiche del match

Si gioca alle 14:30 al "Cosimo Puttilli" per il turno numero 25 di campionato

Accenni di crisi a tinte biancorosse
E alla fine arrivò il tempo dell'ultimo giro, in salsa biancorossa. Oggi pomeriggio il Barletta ospita sul prato del "Cosimo Puttilli" la Triestina, ultima formazione superata lontano dalle mura amiche in campionato, lo scorso 17 ottobre. Un ricordo che rischia ormai di sfiorire, un mal di trasferta che i biancorossi vogliono guarire con la cura- "Puttilli", dove sono arrivati 16 punti nelle ultime 6 gare disputate davanti al pubblico amico. Il Barletta cercherà oggi di superare gli alabardati e mettere giù il primo mattone di un marzo che, per calendario e avversari, appare davvero cruciale per Mazzeo e compagni. La sconfitta contro il SudTirol ha fatto suonare diversi campanelli d'allarme dopo la soddisfacente vittoria interna contro il Bassano Virtus: sta per nascere un mese decisivo, e i biancorossi, per parola di mister Di Costanzo, "vogliono superarlo partita per partita). L'occasione per un crocevia propizio è data dall'avversario odierno, funestato dalla crisi societaria e da un'assenza di risultati in campo: nel 2012 sono arrivati 6 punti in 7 partite per i friulani, che hanno vinto una sola partita, in casa contro la Virtus Lanciano.

Il Barletta ama la propria casa, la Triestina soffre il mal d'auto
Il fattore campo, si diceva. Un "amico" inatteso per il Barletta, che fino allo scorso novembre aveva collezionato pochi sorrisi e tanti fischi al "Puttilli", per poi trovare 5 vittorie e un pareggio sul terreno amico dalla vittoria contro il Pergocrema (2-0) in poi. Ai biancorossi pugliesi, che cercheranno di superare i "paricromo" friulani, è mancata sin qui continuità: solo in un'occasione, tra la 1^ e la 2^ giornata, sono arrivati due successi consecutivi. Tra le mura amiche lo score complessivo del Barletta è di 6 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte, con 16 reti realizzate e 11 subite. Il capocannoniere del team di Di Costanzo è Fabio Mazzeo, con 11 centri. La Triestina oppone invece un cammino deficitario lontano dal Friuli, dove sono arrivati solo 7 dei 27 punti totali: 2 vittorie, un pareggio e 8 sconfitte in 11 incontri, con 20 centri al passivo (seconda peggior difesa esterna) e appena 11 messi a segno. Gli alabardati non vincono lontano da casa, dove hanno il record di sconfitte in campionato, dal 27 novembre 2011, quando espugnarono per 3-0 il "Garilli" di Piacenza.

Questione di testa...
Nel recente cammino delle due formazioni in campionato hanno sicuramente avuto la loro influenza gli avvenimenti extra-calcistici. Il Barletta ha sulla sua testa la "spada di Damocle" di una possibile penalizzazione, derivante dal deferimento comminato dalla Commissione Disciplinare ai danni di societò, patron Roberto Tatò e il vicepresidente Walter per un presunto "conflitto d'interessi" dovuto al possesso di quote di un'azienda legata a un sito di scommesse sportive. Ben peggio però sta la Triestina: gli alabardati sono sotto commissariamento e navigano in acque economicamente molto mosse, tanto da giustificare l'attuazione di una colletta tra i propri tifosi per sostenere gli impegni di campionato, con fondi da consegnare al Centro di Coordinamento allestito dal curatore Giovanni Turazza per l'occasione. Sabato scorso, in occasione della partita interna contro il Frosinone, tanti sono stati i tifosi che hanno consegnato al Centro di coordinamento altre offerte per la Triestina. Prima ancora, in occasione del pareggio interno contro l'Andria e della raccolta effettuata nei locali cittadini era stata raccolta la somma di 8300 euro consegnata una settimana fa al curatore Turazza. Ora, il presidente del Centro di coordinamento Sergio Marassi ha così deciso di riaprire la possibilità di aiutare in qualche maniera l'Unione. Insomma, chi volesse può ancora fare un'offerta per la Triestina al Centro di coordinamento. A Trieste il calcio vive alla giornata: a fine stagione ogni ipotesi, dalla più rosea della permanenza in Prima Divisione, alla più nera, rappresentata dal fallimento, sarà possibile.

Le sfide nella sfida
Mazzeo vs Godeas
Assalto alla vetta. Immaginiamo che Fabio Mazzeo, capocannoniere del Barletta con 11 centri, scenderà in campo con questo chiodo fisso in testa oggi pomeriggio: di fronte ci sarà il "re" della classifica-cannonieri del torneo, quel Denis Godeas che in barba alle difficoltà e ai balbettii dei proprio compagni ha sfornato sin qui 13 perle, che stanno consentendo agli alabardati di galleggiare appena al di sopra della zona "calda" della graduatoria. Un confronto diretto tra due bomber di razza, affamati di gol come non mai;
De Liguori vs Allegretti
Scorrendo le formazioni, in molti si chiederanno: "Ma che ci fanno questi due in Lega Pro?" Piedi raffinati abbinati a esperienza e acume tattico, passerà dai loro piedi gran parte della mole di gioco delle rispettive formazioni. De Liguori vorrà guidare i suoi al secondo successo interno di fila, Allegretti vorrà riscattare una stagione in chiaroscuro. La curiosità? Entrambi non conoscono ancora con certezza i nomi dei loro compagni di reparto oggi pomeriggio;
Migliaccio vs Gissi
Un barlettano quasi "acquisito" contro uno che all'ombra di Eraclio ci è nato, ma non ci ha mai giocato, pur senza nascondere la grande voglia di tornare a più riprese a Barletta. Entrambi oggi guideranno difese rabberciate da infortuni e squalifiche, cercando di sopperire con la propria esperienza allo scarso affiatamento con i compagni in campo;

Le ultimissime dal campo
Ben sei indisponibili nelle fila del Barletta: lo squalificato Mengoni, il desaparecido Angeletti e gli infortunati Minieri, Pisani, Di Gennaro e Infantino. In mancanza di prime punte di ruolo, mister Di Costanzo dovrà valutare se rinforzare il centrocampo lanciando il 4-3-3 con Di Cecco (o Zappacosta) al fianco di Romondini e De Liguori o proporre uno tra Cerone e Franchini alle spalle di Mazzeo, confermando il 4-4-2. Tra i pali, ballottaggio tra Pane e il rientrante Sicignano, con il primo leggermente favorito. In difesa Migliaccio e Pelagias comporranno la coppia di centrali, mentre sulle fasce dovrebbero agire Petterini e Mazzarani, quest'ultimo favorito su Masiero. In avanti certi del posto Mazzeo e Schetter, in caso di 4-3-3 il favorito per completare il tridente è Franchini. In panchina ballottaggio tra Guerri e Ferrara.

In casa giuliana D'Ambrosio e Pinares non dovrebbero farcela a recuperare dai rispettivi infortuni, mentre Lima, Rossetti e Tombesi non sono stati neanche convocati in quanto appiedati per un turno dal Giudice Sportivo. Un prudente 3-5-2, variabile a partita in corso in un 4-4-2, sarà invece il modulo al quale la Triestina si affiderà. Tra i pali sicura la presenza di Gadignani. I tre centrali, saranno Mannini, il barlettano Gissi e Thomassen. Centrocampo molto assortito, in cui Allegretti apporterà la giusta dose di fosforo con Mattielig (o Forò) e Princivalli a coprirgli le spalle. Galasso e Cecchini saranno invece i tornanti. In avanti confermato il navigato tandem Motta-Godeas.

Dirigerà l'incontro Giuseppe Diego Cifelli della sezione di Campobasso. Il fischietto molisano in questa stagione ha già diretto 13 incontri (8 in Prima Divisione e 5 in Seconda). Per Cifelli è la "prima" con il Barletta in questa stagione, mentre nella scorsa annata sportiva aveva fischiato in Pisa-Barletta 2-2, giocata domenica 9 gennaio 2011 all'"Arena Garibaldi" e valevole per il 19^ turno del campionato, un pareggio griffato dalle marcature di Obodo (autogol) e Simoncelli per i biancorossi, pareggiate dalla rimonta toscana firmata da Fanucchi prima e Mosciaro poi. Con la Triestina un solo precedente, risalente a due settimane fa, in Feralpisalò-Triestina 2-0.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI BARLETTA-TRIESTINA:
BARLETTA (4-3-3):
Pane (Sicignano); Mazzarani (Masiero), Migliaccio, Pelagias, Petterini; Di Cecco (Zappacosta), Romondini, De Liguori; Franchini (Simoncelli), Mazzeo, Schetter. A disp: Sicignano, Masiero, Zappacosta, Guerri (Ferrara), Hanine, Cerone, Simoncelli. Allenatore: Di Costanzo.
TRIESTINA (3-5-2): Gadignani; Mannini, Gissi, Thomassen; Galasso, Mattielig (Forò), Allegretti, Princivalli, Cecchini; Motta, Godeas. A disposizione: Vigorito, Morrisey, Forò, Rossi, Evola, De Vena, Villanovich. Allenatore: Galderisi.
ARBITRO: Giuseppe Diego Cifelli della sezione di Campobasso
ASSISTENTE 1: Francesco Barbetta della sezione di Albano Laziale
ASSISTENTE 2: Antonello Grispigni della sezione di Roma1
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