Ritrovamento Montaltino
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Cronaca

Uomo carbonizzato a Barletta, gli esiti dell'autopsia

Nessun segno di arma da fuoco o taglio

Nessun segno di ferite da taglio nè , né da sparo, né segni contusivi come ossa rotte: bisognerà attendere l'esito degli esami tossicologici e istologici per definire chiaramente ciò che ha causato il decesso di un uomo trovato semicarbonizzato domenica scorsa nelle campagne di Barletta nei pressi dalla SS 170 che collega ad Andria. È quanto emerso dall'autopsia eseguita oggi dalla dottoressa Sara Sablone nell'Istituto di medicina legale del policlinico di Bari. Le indagini antropologiche-forensi hanno verosimilmente confermato, invece, che l'uomo è di nazionalità nordafricana e ha intorno ai 60 anni. Elemento che era stato riscontrato da una prima analisi, grazie ad una impronta rilevata da un palmo della mano, non completamente leso dalle fiamme.

L'uomo, infatti, presumibilmente un incensurato 61enne, di nazionalità tunisina, arrivato in Italia nel 1998, sarebbe stato precedentemente fotosegnalato e identificato dalle forze dell'ordine, per la sua condizione di senza fissa dimora. La procura di Trani ha aperto un fascicolo per omicidio a carico di ignoti, ma non si esclude che l'uomo possa essere stato travolto dal fuoco intenzionalmente acceso, a causa del forte vento che soffiava domenica scorsa. Nei pressi del cadavere sarebbero stati ritrovati anche alcuni accendini. Gli inquirenti, nei giorni scorsi, hanno sottoposto a sequestro un casolare nelle campagne, a poche centinaia di metri dal ritrovamento del corpo, ritenuto il luogo in cui il 61enne risiedeva nell'ultimo periodo.
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