
Religioni
San Ruggero conclude al Buon Pastore la "Peregrinatio" tra le parrocchie di Barletta
Tre giorni di fede, preghiera e comunità. Don Rino: «È stato un "buon pastore" come Gesù, per la sua Canne»
Barletta - venerdì 3 luglio 2026
19.07
Si conclude nella parrocchia del Buon Pastore la Peregrinatio del busto reliquiario di San Ruggero, il cammino che negli ultimi mesi ha attraversato tutte le parrocchie di Barletta nell'ambito delle celebrazioni per il 750° anniversario della traslazione delle spoglie mortali del patrono della città. Sarà proprio la comunità del Buon Pastore ad accogliere l'ultima tappa di questo intenso percorso spirituale, in programma da sabato 4 a lunedì 6 luglio, a pochi giorni dalle celebrazioni per la festa patronale di Barletta.
L'accoglienza del busto reliquiario è prevista sabato 4 luglio, dopo i Primi Vespri di San Ruggero, con l'arrivo in processione dalla parrocchia di Santa Maria degli Angeli attraverso le vie Alvisi, Rizzitelli e Boccasini. Domenica 5 luglio saranno celebrate le Sante Messe alle ore 8.30, 10.30 e 19.30, mentre in serata si terrà l'Ufficio delle Letture dedicato al Santo Patrono. Lunedì 6 luglio, giornata conclusiva, si aprirà con le Lodi mattutine e la Santa Messa, proseguirà con l'Ora Media e i Secondi Vespri e culminerà alle ore 19.30 con la Santa Messa solenne e la processione che accompagnerà il busto reliquiario verso la Cattedrale, attraversando via Boccasini, via Vitrani, via III Novembre, via Carlo d'Asburgo e piazza Castello.
«Dopo aver pellegrinato in tutte le parrocchie di Barletta, San Ruggero conclude il suo cammino nella comunità del Buon Pastore. È un luogo dal forte valore simbolico, perché San Ruggero fu davvero un pastore secondo il cuore di Cristo», sottolinea il parroco Don Rino. «Nel Vangelo di Giovanni Gesù si presenta come il Buon Pastore che dà la vita per il proprio gregge. Anche San Ruggero, nei difficili anni in cui fu vescovo a Canne della Battaglia, seppe guidare il suo popolo con coraggio, contribuendo alla ricostruzione materiale, morale e spirituale della città».
Un esempio di prossimità concreta, capace di lasciare un segno ancora oggi. «Era un uomo di grande sensibilità: accoglieva tutti nella sua casa e visitava le case delle persone, portando non solo il pane quotidiano, ma anche pace e speranza. Questa Peregrinatio ci consegna proprio il suo esempio: attraversando le parrocchie e le famiglie della città, San Ruggero continua a ravvivare la fede, la speranza e la carità».
Il messaggio conclusivo è un invito rivolto all'intera comunità. «In un tempo segnato da tensioni e conflitti, insieme a San Ruggero abbiamo invocato il dono della pace. Dalla parrocchia del Buon Pastore questo appello risuona con ancora maggiore forza: come Gesù si è preso cura di ogni persona e come San Ruggero ha testimoniato il Vangelo con la sua vita, anche noi siamo chiamati a vivere la solidarietà, la prossimità, la carità e a non restare indifferenti davanti ai bisogni degli altri». È questa l'eredità più autentica che il nostro patrono continua ad affidare alla città di Barletta.
L'accoglienza del busto reliquiario è prevista sabato 4 luglio, dopo i Primi Vespri di San Ruggero, con l'arrivo in processione dalla parrocchia di Santa Maria degli Angeli attraverso le vie Alvisi, Rizzitelli e Boccasini. Domenica 5 luglio saranno celebrate le Sante Messe alle ore 8.30, 10.30 e 19.30, mentre in serata si terrà l'Ufficio delle Letture dedicato al Santo Patrono. Lunedì 6 luglio, giornata conclusiva, si aprirà con le Lodi mattutine e la Santa Messa, proseguirà con l'Ora Media e i Secondi Vespri e culminerà alle ore 19.30 con la Santa Messa solenne e la processione che accompagnerà il busto reliquiario verso la Cattedrale, attraversando via Boccasini, via Vitrani, via III Novembre, via Carlo d'Asburgo e piazza Castello.
«Dopo aver pellegrinato in tutte le parrocchie di Barletta, San Ruggero conclude il suo cammino nella comunità del Buon Pastore. È un luogo dal forte valore simbolico, perché San Ruggero fu davvero un pastore secondo il cuore di Cristo», sottolinea il parroco Don Rino. «Nel Vangelo di Giovanni Gesù si presenta come il Buon Pastore che dà la vita per il proprio gregge. Anche San Ruggero, nei difficili anni in cui fu vescovo a Canne della Battaglia, seppe guidare il suo popolo con coraggio, contribuendo alla ricostruzione materiale, morale e spirituale della città».
Un esempio di prossimità concreta, capace di lasciare un segno ancora oggi. «Era un uomo di grande sensibilità: accoglieva tutti nella sua casa e visitava le case delle persone, portando non solo il pane quotidiano, ma anche pace e speranza. Questa Peregrinatio ci consegna proprio il suo esempio: attraversando le parrocchie e le famiglie della città, San Ruggero continua a ravvivare la fede, la speranza e la carità».
Il messaggio conclusivo è un invito rivolto all'intera comunità. «In un tempo segnato da tensioni e conflitti, insieme a San Ruggero abbiamo invocato il dono della pace. Dalla parrocchia del Buon Pastore questo appello risuona con ancora maggiore forza: come Gesù si è preso cura di ogni persona e come San Ruggero ha testimoniato il Vangelo con la sua vita, anche noi siamo chiamati a vivere la solidarietà, la prossimità, la carità e a non restare indifferenti davanti ai bisogni degli altri». È questa l'eredità più autentica che il nostro patrono continua ad affidare alla città di Barletta.


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