Servizi sociali

Pillola RU 486, da oggi al policlinico di Bari

La Puglia e l'aborto farmacologico

La pillola Ru486 arriva in Puglia, prima regione d'Italia ad autorizzarne l'utilizzo in ambito ospedaliero. Arrivano oggi al policlinico di Bari i dieci trattamenti per utilizzare la pillola Ru486, che consente l'aborto farmacologico senza che la donna venga sottoposta ad intervento chirurgico.

Il direttore generale della Asl, Vitangelo Dattoli, ha emesso un ordine di servizio in attesa delle disposizioni della regione in merito all'uso del farmaco. «Le pillole contenute in 30 blister, a causa delle festività pasquali, – rende noto all'agenzia di stampa Ansa il dottor Dattoli – sono partite con un giorno di ritardo dalla casa di distribuzione, a Roma, e arriveranno alla farmacia del policlinico di Bari con corriere o con contrassegno».

Il primo aborto farmacologico potrà essere fatto al massimo giovedì 8 aprile in regime di ricovero nella struttura ospedaliera. Il direttore Dattoli ha già stabilito modalità e soggetto dell'intervento: la paziente sarà una donna 25enne che ha deciso di interrompere la gravidanza in corso, scegliendo di utilizzare la pillola Ru486 anzichè sottoporsi all'intervento chirurgico. Dovrebbe essere questo il primo caso di interruzione di gravidanza con metodo farmacologico effettuato in Italia da quando la pillola RU486 è entrata ufficialmente in commercio.

Nel policlinico barese la pillola Ru486 è stata utilizzata in via sperimentale, in quanto importata dalla Francia, dal mese di novembre del 2006. Il trattamento veniva somministrato alle pazienti in regime di day-hospital.

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