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Cronaca

Obbligo vaccinale a scuola dal 15 dicembre: chi riguarda e chi è escluso

Docenti e personale ATA dovranno essere muniti di super Green pass per lavorare

Dopo il Green pass, a scuola arriva anche l'obbligo vaccinale. Dal 15 dicembre, infatti, per entrare in classe il personale scolastico dovrà essere immunizzato contro il Covid. Lo prevede il decreto del 26 novembre che ha introdotto il super Green pass, la certificazione verde rilasciata dopo aver completato il ciclo vaccinale o essere guariti dalla malattia.
Per i docenti, i dirigenti e il personale ATA, quindi, non sarà sufficiente il Green pass base per accedere al posto di lavoro. Sarà necessario il super Green pass, richiesto anche ad altre categorie di lavoratori come il personale sanitario, i militari, le forze di polizia e il personale del soccorso pubblico. Con l'estensione dell'obbligo vaccinale, inoltre, il personale scolastico dovrà sottoporsi necessariamente anche alla somministrazione della terza dose, preferibilmente entro 5 mesi dalla seconda.

Chi riguarda l'obbligo vaccinale a scuola

Il governo precisa che l'obbligo vaccinale, dal prossimo 15 dicembre, riguarderà il "personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore". Fanno eccezione i lavoratori in aspettativa e quelli in congedo parentale o di maternità.

Non è richiesta la vaccinazione, invece, per chi esercita la propria attività lavorativa nelle strutture scolastiche, ma non rientra nel personale scolastico. Tra questi ci sono gli addetti alle pulizie o al servizio mensa che potranno lavorare a condizione che abbiano almeno il Green pass base, cioè quello ottenuto dopo un tampone molecolare (validità 72 ore) o rapido (validità 48 ore).

I controlli a scuola

Saranno i dirigenti scolastici o i loro delegati a dover garantire che i docenti e il personale ATA rispettino le regole e siano, quindi, in possesso di un Green pass valido. In caso contrario, il lavoratore entro 5 giorni dovrà produrre:
  • la documentazione comprovante l'effettuazione della vaccinazione;
  • l'attestazione relativa all'omissione o al differimento della vaccinazione;
  • la presentazione della richiesta di vaccinazione da eseguirsi in un termine non superiore a venti giorni dalla ricezione dell'invito;
  • la documentazione che attesti l'insussistenza dei presupposti per l'obbligo vaccinale.
Nel corso di questi 5 giorni, il lavoratore potrà comunque accedere a scuola semplicemente con un Green pass base (rilasciato dopo test rapido o molecolare). Se dopo i 5 giorni, non avrà prodotto una delle documentazioni richieste, il rapporto di lavoro sarà sospeso fino a quando non avrà avviato o completato il ciclo vaccinale. A tal proposito, si ricorda che nel periodo di sospensione non è riconosciuta la retribuzione al lavoratore.
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