Il dott. Gerardo Gadaleta
Il dott. Gerardo Gadaleta
Attualità

Miglioramento qualità della vita pazienti oncologici: il "Dimiccoli" di Barletta in pole position

La nostra intervista al primario dott. Gerry Gadaleta

La professione medica è definita una vera e propria missione perché richiede capacità di ascolto, chiarezza nella comunicazione ed empatia, elementi importanti da non sottovalutare perché afferiscono all'aspetto umano di ogni singolo paziente che deve riporre fiducia nel medico pronto ad aiutarlo. Tra le eccellenze del nostro territorio, si è distinto per capacità professionali il dott. Gennaro Gadaleta-Caldarola, "Gerry" per gli amici, primario dal 2019 dell'Unità Operativa Complessa di Oncologia (U.O.C.) dell'Ospedale "Mons. A. R. Dimiccoli" di Barletta, che si occupa della diagnosi, della terapia medica (chemioterapia, immunoterapia, ormonoterapia e terapie biologiche) e del follow up di tutti i tumori solidi.

Il dott. Gadaleta che, oltre ad essere medico specialista in oncologia è anche musicista laureato in chitarra classica presso il Conservatorio di Musica "N. Piccinni" di Bari, è particolarmente attento alla visione olistica del paziente oncologico ed ha sempre cercato nella sua attività professionale di utilizzare la propria sensibilità artistica al servizio della relazione medico-paziente. Sulla base di tali presupposti, l'Unità operativa complessa di Oncologia dell' Ospedale Dimiccoli di Barletta da lui diretta è risultata vincitrice, a livello nazionale, del "Bando Fellowship", volto a sostenere e finanziare dei progetti di ricerca scientifica e socio-assistenziale nel campo delle malattie infettive, epatiche, oncologiche ed ematologiche, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita e dell'assistenza terapeutica dei pazienti.
Lo abbiamo sentito per saperne di più relativamente al "Bando Fellowship".

L'intervista

Qual è la mission?
«La mission del reparto che dirigo è di garantire in maniera rigorosa ai pazienti le migliori terapie dei tumori oggi disponibili, adeguandosi alle linee guida nazionali, internazionali e alla letteratura scientifica, con particolare attenzione agli aspetti relazionali con il paziente oncologico. Sebbene l'approccio multidisciplinare (in cui intervengono vari specialisti: oncologo, chirurgo, radioterapista, ecc.) rappresenti oggi la modalità più appropriata della gestione dei tumori, l'oncologia integrata vede la combinazione dei trattamenti medici convenzionali con quelli complementari e di supporto (psiconcologia, nutrizione, riabilitazione, attività fisica, omeopatia, agopuntura, musicoterapia, yoga, ecc.) secondo un approccio più olistico del paziente. Tale approccio ha dimostrato la sua efficacia nella cura dei pazienti oncologici in una serie di studi importanti; infatti, è attiva in molti centri oncologici prestigiosi degli Stati Uniti».

La finalità che vuol raggiungere questo progetto annesso al bando di gara che ha vinto il reparto da lei diretto?
«Il progetto presentato dall' U.O.C. di Oncologia di Barletta è intitolato "Supporto nutrizionale integrato e personalizzato per pazienti affetti da carcinoma mammario metastatico HER2 negativo". Obiettivo è il miglioramento della qualità di vita e dell'aderenza alle cure dei pazienti in trattamento per un carcinoma mammario avanzato HER2 negativo. Attraverso un gruppo di lavoro interdisciplinare composto di oncologi, dietisti e chinesiologi, intendiamo creare un algoritmo di gestione multidisciplinare integrata, che permetta di individuare i pazienti a maggior rischio di malnutrizione tramite la valutazione di variabili cliniche, bioumorali e bioimpedenziometriche, e di supportarli nel raggiungimento e nel mantenimento di uno stato nutrizionale ottimale. Inoltre, l'educazione e il counselling nutrizionale permetteranno di supportare il paziente e il caregiver con consigli dietetici appropriati, migliorando la qualità di vita del paziente, minimizzando la tossicità gastrointestinale legata alle terapie oncologiche e ottimizzando l'aderenza alle terapie. La rilevazione basale e periodica dello stato nutrizionale consentirà di identificare precocemente i pazienti malnutriti in trattamento oncologico attivo e avviare tempestivamente un adeguato e personalizzato supporto nutrizionale, ottimizzando il processo di cura e di supporto. All'interno del progetto, che partirà in autunno, saranno anche organizzati incontri informativi e educativi aperti e rivolti ai pazienti e ai caregivers, guidati da personale specializzato nel supporto nutrizionale in Oncologia». ‎
  • Ospedale "R. Dimiccoli"
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