
Attualità
Incidente sul lavoro a Barletta, Flai e Cgil Bat: «Abbiamo sperato e invece ennesima tragedia»
«La sicurezza non sia un miraggio, servono controlli preventivi»
Barletta - venerdì 11 settembre 2026
9.13 Comunicato Stampa
Morto a 34 anni dopo essere rimasto gravemente ferito in seguito a una caduta da diversi metri di altezza mentre, stando a quanto apprendiamo dagli organi di stampa, stava lavorando in un oleificio di Barletta. Soccorso dai sanitari del 118, il lavoratore è stato trasferito in codice rosso all'ospedale Lorenzo Bonomo di Andria dove è deceduto.
Sulla vicenda interviene con una nota congiunta la categoria della Flai Cgil Bat e la Cgil Bat.
"Come Organizzazione Sindacale, non possiamo solo limitarci a registrare l'ennesima morte bianca e attendere l'esito delle indagini. La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono essere una priorità assoluta e non possono essere subordinate ad esigenze diverse. La sciagura che è avvenuta ieri riporta ancora una volta la nostra attenzione su un tema molto importante, dove in alcuni casi continuiamo a riscontrare condizioni e organizzazione del lavoro che destano preoccupazione sotto il profilo della prevenzione e della tutela dei lavoratori. Non è accettabile che si debba parlare di sicurezza solo dopo che un lavoratore abbia subito un infortunio mortale. La prevenzione deve avvenire attraverso una formazione adeguata e con le condizioni necessarie per lavorare senza mettere a rischio la propria salute e la propria vita. Chiediamo pertanto che venga fatta piena luce sull'accaduto e che gli organi competenti svolgano tutti gli accertamenti necessari. Non possiamo continuare a considerare gli infortuni sul lavoro come eventi inevitabili, ogni infortunio deve rappresentare un campanello d'allarme e spingerci ad intervenire prima che si verifichino nuovi casi", dichiara Dora Lacerenza, segretaria generale della Flai Cgil Bat.
"Siamo dell'idea che, banalmente, l'attività di vigilanza sulle condizioni di sicurezza e di prevenzione sugli infortuni nei luoghi di lavoro siano principi di civilità che non vanno enunciati, ma garantiti. Torniamo, invano e ciclicamente, sull'importanza di controlli preventivi da parte di organi ispettivi che di fatto mancano. Purtroppo, da questa mancanza non riusciamo a riscattarci perché è evidente che non ci sono interventi concreti ed incisivi.
Di fronte ad un giovane operaio che ieri non è più tornato a casa dopo essere uscito per andare a guadagnarsi da vivere non si può stare a guardare, aggiunge Michele Valente, segretario generale della Cgil Bat.
La Flai e la Cgil Bat esprimono vicinanza e cordoglio alla famiglia del lavoratore coinvolto nella tragedia.
Sulla vicenda interviene con una nota congiunta la categoria della Flai Cgil Bat e la Cgil Bat.
"Come Organizzazione Sindacale, non possiamo solo limitarci a registrare l'ennesima morte bianca e attendere l'esito delle indagini. La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono essere una priorità assoluta e non possono essere subordinate ad esigenze diverse. La sciagura che è avvenuta ieri riporta ancora una volta la nostra attenzione su un tema molto importante, dove in alcuni casi continuiamo a riscontrare condizioni e organizzazione del lavoro che destano preoccupazione sotto il profilo della prevenzione e della tutela dei lavoratori. Non è accettabile che si debba parlare di sicurezza solo dopo che un lavoratore abbia subito un infortunio mortale. La prevenzione deve avvenire attraverso una formazione adeguata e con le condizioni necessarie per lavorare senza mettere a rischio la propria salute e la propria vita. Chiediamo pertanto che venga fatta piena luce sull'accaduto e che gli organi competenti svolgano tutti gli accertamenti necessari. Non possiamo continuare a considerare gli infortuni sul lavoro come eventi inevitabili, ogni infortunio deve rappresentare un campanello d'allarme e spingerci ad intervenire prima che si verifichino nuovi casi", dichiara Dora Lacerenza, segretaria generale della Flai Cgil Bat.
"Siamo dell'idea che, banalmente, l'attività di vigilanza sulle condizioni di sicurezza e di prevenzione sugli infortuni nei luoghi di lavoro siano principi di civilità che non vanno enunciati, ma garantiti. Torniamo, invano e ciclicamente, sull'importanza di controlli preventivi da parte di organi ispettivi che di fatto mancano. Purtroppo, da questa mancanza non riusciamo a riscattarci perché è evidente che non ci sono interventi concreti ed incisivi.
Di fronte ad un giovane operaio che ieri non è più tornato a casa dopo essere uscito per andare a guadagnarsi da vivere non si può stare a guardare, aggiunge Michele Valente, segretario generale della Cgil Bat.
La Flai e la Cgil Bat esprimono vicinanza e cordoglio alla famiglia del lavoratore coinvolto nella tragedia.
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