
Cronaca
Incendio auto giornalista, spunta un video. Polizia sulle tracce dei banditi
I fatti risalgono allo scorso 5 febbraio, ora nuovi elementi
Barletta - venerdì 27 marzo 2026
18.36
Emergono nuovi particolari sull'incendio che, nella serata del 5 febbraio scorso, ha distrutto l'auto del giornalista Adriano Antonucci a Barletta. Un video, già acquisito dagli investigatori, documenta infatti i momenti immediatamente successivi al rogo e potrebbe offrire elementi utili per ricostruire la dinamica dell'episodio.
Nelle immagini si nota inizialmente un giovane in sella a uno scooter di media cilindrata, verosimilmente una Honda o un modello analogo, fermo sul marciapiede in prossimità delle scalette che dalla cosiddetta "Piccola" conducono verso il sottovia Alvisi. Il ragazzo indossa un casco integrale e attende per alcuni secondi.
Poco dopo viene raggiunto da un secondo soggetto, anche lui con il volto coperto da un casco integrale e con in mano una busta bianca. I due salgono quindi sul mezzo e si allontanano rapidamente, imboccando ad alta velocità il sottovia Alvisi in direzione via Leonardo da Vinci, percorrendo la corsia di sinistra.
Le immagini non si fermano qui. A distanza di circa un minuto, infatti, si intravede un altro soggetto – non è ancora chiaro se possa trattarsi di una delle stesse persone già riprese in sella allo scooter – provenire dalla direzione del sottovia Alvisi e fermarsi sul marciapiede opposto, proprio in corrispondenza dell'auto poi andata distrutta. L'uomo resta per alcuni istanti a osservare il veicolo, mentre le fiamme iniziano gradualmente a propagarsi, e si allontana solo dopo aver udito una prima esplosione, presumibilmente provocata dallo scoppio di uno pneumatico.
Il filmato è ora al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di accertare con precisione i movimenti dei soggetti ripresi e, soprattutto, il possibile movente dell'episodio.
Nelle immagini si nota inizialmente un giovane in sella a uno scooter di media cilindrata, verosimilmente una Honda o un modello analogo, fermo sul marciapiede in prossimità delle scalette che dalla cosiddetta "Piccola" conducono verso il sottovia Alvisi. Il ragazzo indossa un casco integrale e attende per alcuni secondi.
Poco dopo viene raggiunto da un secondo soggetto, anche lui con il volto coperto da un casco integrale e con in mano una busta bianca. I due salgono quindi sul mezzo e si allontanano rapidamente, imboccando ad alta velocità il sottovia Alvisi in direzione via Leonardo da Vinci, percorrendo la corsia di sinistra.
Le immagini non si fermano qui. A distanza di circa un minuto, infatti, si intravede un altro soggetto – non è ancora chiaro se possa trattarsi di una delle stesse persone già riprese in sella allo scooter – provenire dalla direzione del sottovia Alvisi e fermarsi sul marciapiede opposto, proprio in corrispondenza dell'auto poi andata distrutta. L'uomo resta per alcuni istanti a osservare il veicolo, mentre le fiamme iniziano gradualmente a propagarsi, e si allontana solo dopo aver udito una prima esplosione, presumibilmente provocata dallo scoppio di uno pneumatico.
Il filmato è ora al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di accertare con precisione i movimenti dei soggetti ripresi e, soprattutto, il possibile movente dell'episodio.
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