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Festa dei Lettori, una riflessione sul gioco della poesia e la lettura ad alta voce

Un approfondimento a cura del prof. Giuseppe Lagrasta

In occasione della XX edizione della Festa dei Lettori, che si svolge dal 1° ottobre al 15 ottobre 2024, pubblichiamo un contributo del Prof. Giuseppe Lagrasta, Presidente del Comitato della Società Italiana Dante Alighieri di Barletta, relativo alla lettura ad alta voce di poesie e filastrocche che coinvolgono i bambini, le bambine, gli educatori e i genitori.

Il gioco, attività propositiva e inclusiva per eccellenza, conferma e rende motivati i bambini che vi partecipano e che sono coinvolti nelle azioni di apprendimento e di rielaborazione dei saperi. Le attività ludiche, rappresentano per i bambini momenti di forte riappropriazione del tempo del gioco e della fantasia consentendo di vivere spazi della creatività utili alla crescita emotiva, identitaria e relazionale. Tali attività confermano le azioni ludiche, quali momenti efficaci per vivere insieme esperienze costruttive e significative; il gioco relazionale e comunicativo, dovrà, quindi, essere riscoperto in stretta relazione e consonanza tra gli adulti e i più piccoli.

A proposito di educazione alla lettura e al gioco, scrive Gianni Rodari nel suo libro: "Grammatica della fantasia. Introduzione all'arte di inventare storie" (Einaudi, 1973): "La presente "grammatica della fantasia – questo mi sembra il luogo per chiarirlo definitivamente - non è né una teoria dell'immaginazione infantile (ci vorrebbe altro…) né una raccolta di ricette, un Artusi delle storie, ma, ritengo, una proposta da mettere accanto a tutte le altre che tendono ad arricchire l'ambiente (casa o scuola non importa) in cui il bambino cresce. La mente è una cosa sola – scrive Gianni Rodari – la sua creatività va coltivata in tutte le direzioni. […] L'immaginazione del bambino, stimolata a inventare parole, applicherà i suoi strumenti su tutti i tratti dell'esperienza che sfideranno il suo intervento creativo. Le fiabe servono alla matematica come la matematica serve alle fiabe."

L'educazione alla lettura, quindi, è utile sia per lo studio dei saperi umanistici che dei saperi scientifici, che tra loro integrati e connessi e non separati, permettono ai bambini la conquista di saperi multidisciplinari e interdisciplinari. Gli adulti e gli educatori, attraverso i suggerimenti didattici di Gianni Rodari, e con gli approfondimenti dedicati ai campi d'esperienza della fantasia, riconoscono nel gioco educativo della lettura e della scrittura e delle illustrazioni e della musica, efficaci strumenti didattici per educare alla creatività, per rendere attiva la socializzazione e costruire, così, un contesto educativo dedicato all'esplorazione motivata, ripristinando, peraltro, una condizione apprenditiva finalizzata allo sviluppo della creatività, della fantasia e dell'immaginazione.

Tra le azioni giocose utili per la socializzazione, il girotondo ludico- creativo, per esempio, risulta importante in quanto sostiene il coinvolgimento attivo delle bambine e dei bambini e rappresenta un momento speciale, di gioco implicito ed esplicito, per coniugare insieme, l'attività ludica con quella inclusiva e valoriale. Il girotondo, con la lettura ad alta voce di poesie e filastrocche, stimola altresì, il senso coinvolgente della voce, quale strumento di riscoperta delle emozioni vive, attraverso una comunicazione didattica efficace.

La poesia per bambini, tra girotondo, movimento, azione emotiva circolare e lettura ad alta voce, si rivela uno strumento didattico efficace per la realizzazione delle attività ludico- creative, in quanto, incoraggia i bambini a vivere un protagonismo attivo, propositivo e collaborativo; in tal modo, la buona pratica dell'educazione alla creatività risulta una proficua azione didattica tesa a condividere i valori dell'educazione alla lettura e alla scrittura, alla socialità e alla relazione costruttiva.

L'invenzione di ambienti fantastici, di nuovi spazi del gioco e di nuovi mondi immaginativi, salvaguardano la vita dei bambini dalla routine quotidiana, che lentamente, se non interrotta, sfalda i livelli di attenzione e l'esercizio di comprensione e pone al centro l'uso massivo degli strumenti tecnologici. Il gioco come strumento di ascolto, di condivisione e di relazione emotiva efficace, applicato alle modalità didattiche, facilita l'interscambio creativo tra i partecipanti alle azioni laboratoriali. Il girotondo e la lettura ad alta voce (sono solo due esempi di azione didattica, ma ce ne sarebbero tanti altri), stimolano le attività del laboratorio sensoriale, l'azione motoria, la narrazione inclusiva, il riconoscimento della profonda musicalità delle onomatopee; tali strategie trasformano l'ambiente didattico in spazi di ricerca di significato e interpretazione del mondo, azioni dell'agire didattico finalizzate allo sviluppo delle intelligenze multiple.

Nelle attività giocose si annullano gli ostacoli e le barriere visibili e invisibili, e i bambini aumentano la loro intensità partecipativa; si rafforzano, così, i legami amicali e le relazioni nel gruppo dei pari, richiamando l'attenzione degli educatori e dei genitori quando i bambini si divertono nel benessere e quando sono protagonisti attivi e responsabili delle azioni ludico-creative.

Invenzione dei mondi, riflessione sui mondi nuovi e sulle ipotesi di mondi distopici e fantastici, rendono la Festa dei Lettori un'azione inter-progettuale dalla prospettiva didattica verticale per tutte le scuole di ogni ordine e grado; tale progettualità integrata, contribuisce a dare risalto alle connessioni multidiscipinari rispetto all'educazione alla lettura, in quanto sostengono, che le fiabe servono alla matematica così come la matematica serve alle fiabe.

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