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Biomonitoraggio sui bambini di Barletta, «chiediamo trasparenza»

La nota di alcune associazioni e cittadini: «Serve un incontro pubblico, la popolazione del territorio venga debitamente informata»

«Siamo cittadini che rappresentano associazioni, movimenti e collettivi di Barletta che da anni portano avanti battaglie su questioni ambientali e sociali e che hanno deciso di intraprendere un percorso comune di mobilitazione partendo dallo studio realizzato sulle unghie dei bambini della nostra città. I dati emersi dal biomonitoraggio fotografano una realtà inquietante dal punto di vista ambientale e dell'impatto sanitario che l'inquinamento, provocato dalle aziende insalubri, ha soprattutto sulle nuove generazioni. Uno studio che avrebbe dovuto creare scalpore nell'opinione pubblica e smuovere le acque di una politica da troppo tempo asservita al potere economico. Invece rimaniamo sconcertati dall'apprendere attraverso gli organi di stampa che il prossimo 19 luglio si terrà un incontro presso la ASL Bat, convocato dal commissario straordinario Delle Donne con oggetto il "Biomonitoraggio metalli pesanti nelle unghie dei bambini in età scolare nel Comune di Barletta"».

Scrivono così in una nota diversi rappresentanti di associazioni e movimenti cittadini dopo la comunicazione della conferenza di servizi convocata in forma riservata tra Asl BT e sindaco: non si tratterà di un incontro aperto al pubblico, e i firmatari di questo documento non sono d'accordo. Sono Sandra Parente, Sabrina Salerno, Angela Lattanzio, Tony Signorile, Francesco Demartino, Alessandro Zagaria, Domenico Comitangelo, Angelo Dileo, Alessandro Porcelluzzi, Daniele Manosperti, Antonio Binetti, Felice Brescia, Michela Diviccaro, Leonardo Seccia, Daniele Cascella, Luigi Gianfrancesco, Savio Divittorio, Roberta Grande, Luisa Filannino, Maria Gaia Merra, Cosimo Damiano Mattucci, Giulia Pinto, Ilaria Diterlizzi, Ruggiero Carbone, Giancarlo Valerio Garribba.

«Nessuna comunicazione è stata inviata alle realtà coinvolte nello studio (Forum Salute e Ambiente, né a Legambiente, GEPA guardie eco zoofile, Ordine dei Medici della provincia BAT e Istituzioni scolastiche operanti nel territorio comunale di Barletta coinvolte nel progetto scuole elementari Musti-Dimiccoli, Pietro Paolo Mennea, Modugno e Girondi). Un incontro a porte chiuse fra ASL Bat e Comune di Barletta col responsabile scientifico che si svolgerà non a Barletta (Comune interessato dallo studio) ma udite, udite, ad Andria.
Forse è necessario rinfrescare la memoria di certi rappresentanti istituzionali e ricordare loro che il progetto di biomonitoraggio di metalli pesanti nelle unghie dei bambini è diretta conseguenza della lotta portata avanti nell'ultimo decennio da movimenti e singoli cittadini, riunitisi nel Forum Salute e Ambiente di Barletta.

In particolare, azioni e interventi di biomonitoraggio approdano nel confronto politico cittadino nel 2015 in quanto ritenuti necessari in seno alla proposta di deliberazione di iniziativa popolare "Monitoraggio ambientale legato alle aziende insalubri" che il Forum appronta con la consulenza del dott. Di Ciaula. La stessa proposta, snobbata dall'amministrazione Cascella con la quale era stata concordata, approda e viene approvata in consiglio comunale nel 2016, dopo essere stata sottoscritta in pochi fine settimana da più di 1000 cittadini (rispetto alle 600 firme richieste ai sensi dello Statuto comunale).

Nel mentre, a dicembre 2015, le istituzioni del territorio (Comune di Barletta, Provincia BAT, Regione Puglia, ARPA Puglia, CNR-IRSA e Asl Bat) siglano un Protocollo per il monitoraggio ambientale (privo di qualsivoglia riferimento ad azioni di biomonitoraggio) escludendo dal tavolo i movimenti e i cittadini. Compito della Asl Bat era la costituzione di un gruppo di lavoro per valutare i problemi di salute negli ambienti di vita e di lavoro correlati agli inquinanti ambientali, del quale ad oggi non si ha notizia alcuna.

Le proposte e le richieste di azioni concrete da parte del Forum continuano e nel 2019 il sindaco Cannito riunisce le parti interessate che siglano un protocollo di Studio sul bioaccumulo di metalli pesanti nei bambini, affidandone di comune accordo la responsabilità scientifica al dott. Di Ciaula, esperto internazionale in materia. Lo stesso studio è stato progettato da ISDE Italia (International Society of Doctors for Environment) e il dott. Di Ciaula ne ha accuratamente descritto il metodo nel protocollo sottoscritto anche da Delle Donne.

La ASL Bat si fa carico dei costi dell'iniziativa e dell'identificazione del laboratorio accreditato presso cui eseguire le determinazioni analitiche, secondo le modalità tecniche specificate nel protocollo, sui campioni ungueali prelevati. A ISDE, inoltre, veniva affidata, insieme al coordinamento scientifico, l'elaborazione analitica dei risultati e l'eventuale pubblicazione degli stessi su riviste medico-scientifiche.

Il 4 luglio scorso il Dott. Di Ciaula diffonde la Relazione sui dati e i risultati dello studio, pubblicata dalla rivista internazionale "Exposure and Health" e inviata alla ASL Bat e al Comune di Barletta il 26 giugno.

Alla luce dell'iter suddetto, nessuna motivazione può giustificare l'esclusione della comunità dall'incontro convocato dalla ASL e chiediamo al Sindaco Cannito che si faccia portavoce della nostra richiesta di coinvolgere tutti i firmatari del Protocollo, propedeutico allo studio.

A tal proposito, ribadiamo, infine, la necessità di riunire i soggetti coinvolti nel progetto di Biomonitoraggio anche per organizzare un incontro pubblico, da tenere a Barletta, affinché la popolazione del territorio venga debitamente informata e resa più consapevole dei rischi ai quali è sottoposta. Il biomonitoraggio deve essere un punto di partenza per scelte radicali che abbiano come obiettivo la salute e la tutela dell'ambiente».
  • Salvaguardia ambientale
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