
Cronaca
Notte di assalti nel nord-barese: colpi ad Andria, Trani e Corato. A Barletta sventato furto in villa
Quattro episodi nell'arco di poche ore
Barletta - mercoledì 19 agosto 2026
10.33
Una notte - quella appena trascorsa - scandita da tre assalti ai bancomat quasi in contemporanea tra Trani, Corato e Andria, ai quali si aggiunge un tentativo di furto in una villa a Barletta. Un'unica notte, dunque, con quattro episodi criminali nel territorio del nord-barese, caratterizzati in tre casi dall'assalto agli sportelli automatici e, nel caso barlettano, dal tentativo di intrusione in un'abitazione.
Il colpo è andato a segno soltanto ad Andria, mentre a Trani e Corato i malviventi sono stati costretti a fuggire senza riuscire ad asportare il denaro, lasciando dietro però ingenti danni agli istituti di credito.
A Barletta il copione è stato diverso. L'episodio si è verificato intorno alle 23.45, alla periferia della città, in via Bruxelles, quando una guardia particolare giurata dell'istituto di vigilanza Vegapol, intervenuta a seguito di una segnalazione di "disinserimento fuori orario" ricevuta dalla sala operativa, ha notato una persona aggirarsi con fare sospetto nella zona, con uno zainetto sulle spalle.
Alla vista del veicolo di servizio, l'uomo avrebbe cercato di nascondersi nei pressi di un capannone, dietro un muretto. La guardia, insospettita, ha quindi simulato un allontanamento, mantenendosi invece nascosta per osservare i movimenti del soggetto. Poco dopo lo avrebbe visto avvicinarsi a una proprietà composta da un capannone e un'abitazione all'interno dello stesso perimetro, situata quasi di fronte alla proprietà dalla quale era partita la segnalazione.
L'uomo avrebbe quindi tentato di scavalcare la recinzione, alta circa due metri e mezzo. A quel punto la guardia giurata è intervenuta, intimandogli di desistere, ma il soggetto avrebbe opposto resistenza. Dopo essere scivolato a terra, avrebbe lasciato lo zainetto e raccolto da terra una bottiglia vuota, tentando di romperla per utilizzarla contro gli operatori intervenuti.
Il soggetto avrebbe poi tentato di mettere le mani all'interno dello zainetto, senza riuscire a farlo, continuando nel frattempo a inveire contro la guardia e i colleghi sopraggiunti, arrivando a rivolgere loro anche minacce di morte.
Nel frattempo era stata allertata la Polizia di Stato e sul posto è arrivata una Volante. Durante la successiva perquisizione dello zainetto, gli operatori avrebbero rinvenuto, tra gli altri oggetti, due grandi forbici, oltre ad altro materiale. L'uomo è stato quindi preso in consegna dagli agenti e condotto presso il Commissariato di P.S. di via Manzoni a Barletta, per gli accertamenti e gli adempimenti di competenza.
Particolarmente delicato il contesto nel quale è avvenuto l'episodio: la proprietà presa di mira comprendeva infatti anche un'abitazione e, secondo quanto riferito, la villa era abitata. L'intervento della vigilanza privata, partito da una semplice segnalazione di anomalia, ha consentito di intercettare il tentativo prima che l'uomo potesse completare lo scavalcamento e accedere alla proprietà.
Intanto, a pochi chilometri di distanza si consumava una vera e propria sequenza di assalti agli sportelli automatici. Il primo episodio, intorno alle 3, è avvenuto a Trani, in via Malcangi, dove i malviventi hanno preso di mira il bancomat della filiale UniCredit. Sono state utilizzate due esplosioni nel tentativo di scardinare lo sportello. L'allarme e il tempestivo intervento della vigilanza hanno però costretto i responsabili a fuggire. Nessun denaro è stato asportato. I danni a Trani, secondo le prime informazioni, sono rimasti circoscritti principalmente al vano dell'ATM, senza conseguenze strutturali rilevanti per l'edificio che ospita lo sportello.
Pochi minuti dopo, intorno alle 3:20, è stata la volta di Corato, dove è stato preso di mira l'ATM della BdM, ex Banca Popolare di Bari, in viale Vittorio Veneto. Anche in questo caso l'assalto non ha prodotto il risultato sperato dai malviventi: nessun bottino sarebbe stato portato via. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine per gli accertamenti.
Alle 3:44, infine, la sequenza si è spostata ad Andria, in via Don Luigi Sturzo, dove è stato preso di mira il bancomat della Banca di Credito Cooperativo di Andria. Qui il piano criminale è riuscito. L'esplosione ha provocato danni strutturali seri e ingenti, interessando non soltanto lo sportello automatico ma anche la struttura della filiale e alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze.
I malviventi sarebbero riusciti a raggiungere il vano contenente il denaro e a fuggire con il bottino. L'importo del denaro asportato è ancora in fase di quantificazione, con le operazioni di conteggio in corso.
Sul posto sono intervenuti i vigilanti della Vegapol, gli agenti delle Volanti della Questura di Andria e la Polizia Scientifica, impegnata nei rilievi e nell'acquisizione delle immagini delle telecamere.
Il colpo è andato a segno soltanto ad Andria, mentre a Trani e Corato i malviventi sono stati costretti a fuggire senza riuscire ad asportare il denaro, lasciando dietro però ingenti danni agli istituti di credito.
A Barletta il copione è stato diverso. L'episodio si è verificato intorno alle 23.45, alla periferia della città, in via Bruxelles, quando una guardia particolare giurata dell'istituto di vigilanza Vegapol, intervenuta a seguito di una segnalazione di "disinserimento fuori orario" ricevuta dalla sala operativa, ha notato una persona aggirarsi con fare sospetto nella zona, con uno zainetto sulle spalle.
Alla vista del veicolo di servizio, l'uomo avrebbe cercato di nascondersi nei pressi di un capannone, dietro un muretto. La guardia, insospettita, ha quindi simulato un allontanamento, mantenendosi invece nascosta per osservare i movimenti del soggetto. Poco dopo lo avrebbe visto avvicinarsi a una proprietà composta da un capannone e un'abitazione all'interno dello stesso perimetro, situata quasi di fronte alla proprietà dalla quale era partita la segnalazione.
L'uomo avrebbe quindi tentato di scavalcare la recinzione, alta circa due metri e mezzo. A quel punto la guardia giurata è intervenuta, intimandogli di desistere, ma il soggetto avrebbe opposto resistenza. Dopo essere scivolato a terra, avrebbe lasciato lo zainetto e raccolto da terra una bottiglia vuota, tentando di romperla per utilizzarla contro gli operatori intervenuti.
Il soggetto avrebbe poi tentato di mettere le mani all'interno dello zainetto, senza riuscire a farlo, continuando nel frattempo a inveire contro la guardia e i colleghi sopraggiunti, arrivando a rivolgere loro anche minacce di morte.
Nel frattempo era stata allertata la Polizia di Stato e sul posto è arrivata una Volante. Durante la successiva perquisizione dello zainetto, gli operatori avrebbero rinvenuto, tra gli altri oggetti, due grandi forbici, oltre ad altro materiale. L'uomo è stato quindi preso in consegna dagli agenti e condotto presso il Commissariato di P.S. di via Manzoni a Barletta, per gli accertamenti e gli adempimenti di competenza.
Particolarmente delicato il contesto nel quale è avvenuto l'episodio: la proprietà presa di mira comprendeva infatti anche un'abitazione e, secondo quanto riferito, la villa era abitata. L'intervento della vigilanza privata, partito da una semplice segnalazione di anomalia, ha consentito di intercettare il tentativo prima che l'uomo potesse completare lo scavalcamento e accedere alla proprietà.
Intanto, a pochi chilometri di distanza si consumava una vera e propria sequenza di assalti agli sportelli automatici. Il primo episodio, intorno alle 3, è avvenuto a Trani, in via Malcangi, dove i malviventi hanno preso di mira il bancomat della filiale UniCredit. Sono state utilizzate due esplosioni nel tentativo di scardinare lo sportello. L'allarme e il tempestivo intervento della vigilanza hanno però costretto i responsabili a fuggire. Nessun denaro è stato asportato. I danni a Trani, secondo le prime informazioni, sono rimasti circoscritti principalmente al vano dell'ATM, senza conseguenze strutturali rilevanti per l'edificio che ospita lo sportello.
Pochi minuti dopo, intorno alle 3:20, è stata la volta di Corato, dove è stato preso di mira l'ATM della BdM, ex Banca Popolare di Bari, in viale Vittorio Veneto. Anche in questo caso l'assalto non ha prodotto il risultato sperato dai malviventi: nessun bottino sarebbe stato portato via. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine per gli accertamenti.
Alle 3:44, infine, la sequenza si è spostata ad Andria, in via Don Luigi Sturzo, dove è stato preso di mira il bancomat della Banca di Credito Cooperativo di Andria. Qui il piano criminale è riuscito. L'esplosione ha provocato danni strutturali seri e ingenti, interessando non soltanto lo sportello automatico ma anche la struttura della filiale e alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze.
I malviventi sarebbero riusciti a raggiungere il vano contenente il denaro e a fuggire con il bottino. L'importo del denaro asportato è ancora in fase di quantificazione, con le operazioni di conteggio in corso.
Sul posto sono intervenuti i vigilanti della Vegapol, gli agenti delle Volanti della Questura di Andria e la Polizia Scientifica, impegnata nei rilievi e nell'acquisizione delle immagini delle telecamere.
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