
Attualità
Al via Housing First a Barletta: il progetto per restituire dignità e futuro alle persone senza dimora
«Collante essenziale per riconnettere le fasce più fragili della popolazione al tessuto vitale della comunità cittadina»
Barletta - sabato 7 marzo 2026
Comunicato Stampa
Non è solo un tetto, ma il punto di partenza per una nuova vita. Con l'avvio ufficiale delle attività lo scorso 28 febbraio, il Comune di Barletta segna una svolta storica nelle politiche sociali del territorio inaugurando il servizio di Housing First. Si tratta di un intervento d'avanguardia che nasce da una sinergia tra Comune e Terzo Settore per restituire dignità e futuro alle persone senza dimora.
L'iniziativa, promossa dal Settore Welfare, si inserisce nel quadro delle progettualità finanziate dal PNRR (Missione 5, Componente 2, Investimento 1.3.1) e rappresenta un intervento senza precedenti per la città, che scardina il tradizionale modello assistenziale per porre al centro il diritto all'abitare come prerequisito fondamentale di ogni percorso di riscatto.
L'obiettivo è chiaro: intercettare la grave marginalità sociale e la precarietà abitativa, trasformando l'emergenza in un'opportunità di risocializzazione fino a giungere ad un reinserimento permanente. Sotto la gestione della Comunità Oasi2, il servizio vede la partecipazione attiva delle associazioni locali, creando una rete di protezione solida e capillare attorno ai beneficiari.
L'intento non è solo di offrire un riparo temporaneo; con questo servizio il Comune sta investendo sulla capacità di autodeterminazione delle persone, per accompagnare l'individuo in un percorso dove la casa è il fondamento su cui ricostruire la propria identità, le proprie relazioni e, infine, la propria autonomia.
Dagli "alloggi ponte" verso la stabilità
Il percorso si articola in tappe graduali e strutturate che mirano a una reale risocializzazione:
L'iniziativa, promossa dal Settore Welfare, si inserisce nel quadro delle progettualità finanziate dal PNRR (Missione 5, Componente 2, Investimento 1.3.1) e rappresenta un intervento senza precedenti per la città, che scardina il tradizionale modello assistenziale per porre al centro il diritto all'abitare come prerequisito fondamentale di ogni percorso di riscatto.
L'obiettivo è chiaro: intercettare la grave marginalità sociale e la precarietà abitativa, trasformando l'emergenza in un'opportunità di risocializzazione fino a giungere ad un reinserimento permanente. Sotto la gestione della Comunità Oasi2, il servizio vede la partecipazione attiva delle associazioni locali, creando una rete di protezione solida e capillare attorno ai beneficiari.
L'intento non è solo di offrire un riparo temporaneo; con questo servizio il Comune sta investendo sulla capacità di autodeterminazione delle persone, per accompagnare l'individuo in un percorso dove la casa è il fondamento su cui ricostruire la propria identità, le proprie relazioni e, infine, la propria autonomia.
Dagli "alloggi ponte" verso la stabilità
Il percorso si articola in tappe graduali e strutturate che mirano a una reale risocializzazione:
- Accoglienza iniziale: L'inserimento in "alloggi ponte" per una risposta immediata ai bisogni primari di sicurezza e stabilità.
- Transizione abitativa: L'accesso agli alloggi messi a disposizione dal Comune di Barletta, dove la quotidianità diventa palestra di indipendenza.
- Recupero delle autonomie e ricerca di una propria abitazione: All'interno di questi spazi, i beneficiari sono affiancati da professionisti in un percorso di riscoperta delle proprie potenzialità, volto al reinserimento lavorativo e sociale, fino a giungere alla ricerca di una propria abitazione.
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