Rifiuti di plastica
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La città

Addio ai cassonetti: parte oggi la raccolta “porta a porta”

Coinvolti i primi due quartieri della città

Diventa definitivamente realtà l'ingresso della raccolta differenziata "porta a porta" nelle abitudini quotidiane dei barlettani, e in particolare per i residenti dei due quartieri che avvieranno la progressiva conversione al porta a porta di tutta la città. Si tratta del centro storico e del quartiere Patalini, nei quali già nel corso dei giorni scorsi sono spariti i cassonetti, per far posto a una serie di appositi bidoncini collocati nei portoni dei palazzi e negli androni dei condomini.

Il tutto è stato ufficializzato con una ordinanza dal sindaco Pasquale Cascella, nella quale viene disposto che tutte le utenze domestiche e non domestiche, a partire da oggi, debbano conferire i rifiuti solidi urbani secondo le modalità del "porta a porta". Unica eccezione: resteranno solo i contenitori per la raccolta del vetro (per ragioni di sicurezza) e degli indumenti usati destinati a iniziative solidali.

Come avevamo già spiegato nelle istruzioni per l'uso della raccolta porta a porta, da oggi il conferimento dei rifiuti dovrà avvenire esponendo i sacchi e i contenitori forniti dalla Bar.S.A. solo negli orari consentiti, nei giorni stabiliti, in maniera ordinata e nelle immediate vicinanze del singolo numero civico in luogo accessibile ai mezzi di raccolta. Negli orari diversi da quelli consentiti per il conferimento, i contenitori dovranno essere conservati all'interno dei condomini. L'amministrazione ammonisce: la mancata differenziazione dei rifiuti, la loro dispersione e il mancato rispetto degli orari di conferimento comporteranno l'applicazione di sanzioni amministrative. Aspetto che merita una forte sottolineatura, perché non manca il timore che – tralasciando un primo periodo di tolleranza affinché tutte le procedure vengano assimilate per bene – venga meno il severo controllo per chi trasgredisce. Se l'ingranaggio del porta a porta funzionerà bene in questa prima fase per i due quartieri capofila, sarà più semplice estendere procedure e metodologie all'intera città a partire dal 1° settembre.

Proprio per questi motivi il sindaco ha richiamato la consapevolezza degli inevitabili mutamenti nelle abitudini quotidiane dei cittadini che il nuovo metodo di raccolta determinerà, ma «proprio la volontà comune e l'attiva partecipazione di ogni cittadino, anche con singoli piccoli gesti – scrive l'amministrazione attraverso il proprio ufficio comunicazione - potranno consentire alla città di affrontare questa sfida, non solo per raggiungere gli obiettivi previsti dalla legge ed evitare le penalizzazioni dell'ecotassa, ma soprattutto per acquisire risultati di qualità e affermare una cultura di rispetto e valorizzazione del patrimonio ambientale della città».

Le polemiche e le perplessità non sono tardate ad arrivare, ben prima che la raccolta porta a porta iniziasse ufficialmente: monitoreremo l'andamento dell'iniziativa, sia in termini di efficacia che di difficoltà, e proprio per questo invitiamo lettori e cittadini a contattare la nostra redazione per esporre qualsiasi tipo di problematica, di segnalazione o di lamentela. Basti pensare che nella vicina Trani, per accogliere la raccolta porta a porta, è stata pensata una strategia di comunicazione urbana visivamente molto interessante: i vecchi cassonetti sono stati convertiti in colorate fiorere di strada, su cui campeggia la scritta "tra noi è finita, non staremo più insieme". Una pensata originale e intuitiva, che purtroppo è stata subito oggetto dei primi ignoti atti vandalici. Come saggiamente scrisse D'Azeglio: "Fatta l'Italia, ora bisogna fare gli italiani".
  • Raccolta porta a porta
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