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La città
Abbattimenti, Comitato Alberi per la Vita: «Non c’è programmazione, non c’è tutela, non c’è lungimiranza»
«Il rapporto tra alberi e abitanti è già drammaticamente al di sotto degli standard minimi di vivibilità»
Barletta - lunedì 27 aprile 2026
11.51 Comunicato Stampa
«Dopo aver appreso la notizia dell'imminente abbattimento di circa 250 alberi, mercoledì 22Aprile, Giornata della Terra, abbiamo chiesto urgentemente chiarimenti circa il futuro del verde a Barletta. Non esiste, ad oggi, un "Piano del Verde" degno di questo nome. Non c'è programmazione, non c'è tutela, non c'è lungimiranza. Si procede per emergenza o, peggio, per convenienza, abbattendo un patrimonio arboreo che appartiene a tutti i cittadini», scrivono Gaia Merra e Luigi Filippo Cappabianca del Comitato Alberi per la Vita .
«Il rapporto tra alberi e abitanti è già drammaticamente al di sotto degli standard minimi di vivibilità. Siamo una città asfittica, dove il verde pubblico è trattato come un intralcio burocratico da eliminare e non come una risorsa vitale. Nonostante le evidenze scientifiche che correlano la presenza di alberi alla vivibilità di una città, rimaniamo fanalino di coda nella classifica delle città per rapporto tra numero di abitanti e numero di alberature».
«Questa Amministrazione deve fornire chiarimenti circa i gravi ritardi nel rispetto del Regolamento comunale del verde urbano, la totale assenza di piani di riforestazione urbana con fondi PNRR, e il mancato rispetto della Legge 14/01/2013 n.10 "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani). Non vi è adesione al piano nazionale di resilienza urbana al cambiamento climatico, nè progettazione di infrastrutture verdi», continuano.
«Correva il mese di Luglio 2025 quando fu pubblicamente annunciato un censimento del verde, che è stato consegnato dal tecnico ma ad oggi non vi è alcuna pubblicazione dei dati. Non bastano più le giustificazioni tecniche, i soliti richiami alla "sicurezza" o alla "manutenzione" che arrivano solo quando c'è da tagliare, mai quando c'è da piantare o curare - concludono - I cittadini chiedono ossigeno. Chiedono di non essere soffocati dall'asfalto e dal cemento».
«Il rapporto tra alberi e abitanti è già drammaticamente al di sotto degli standard minimi di vivibilità. Siamo una città asfittica, dove il verde pubblico è trattato come un intralcio burocratico da eliminare e non come una risorsa vitale. Nonostante le evidenze scientifiche che correlano la presenza di alberi alla vivibilità di una città, rimaniamo fanalino di coda nella classifica delle città per rapporto tra numero di abitanti e numero di alberature».
«Questa Amministrazione deve fornire chiarimenti circa i gravi ritardi nel rispetto del Regolamento comunale del verde urbano, la totale assenza di piani di riforestazione urbana con fondi PNRR, e il mancato rispetto della Legge 14/01/2013 n.10 "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani). Non vi è adesione al piano nazionale di resilienza urbana al cambiamento climatico, nè progettazione di infrastrutture verdi», continuano.
«Correva il mese di Luglio 2025 quando fu pubblicamente annunciato un censimento del verde, che è stato consegnato dal tecnico ma ad oggi non vi è alcuna pubblicazione dei dati. Non bastano più le giustificazioni tecniche, i soliti richiami alla "sicurezza" o alla "manutenzione" che arrivano solo quando c'è da tagliare, mai quando c'è da piantare o curare - concludono - I cittadini chiedono ossigeno. Chiedono di non essere soffocati dall'asfalto e dal cemento».
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