
Attualità
180 anni dalla nascita di Giuseppe De Nittis: «Valorizzare la sua casa natale»
Associazione Nazionale Case della Memoria: «Siamo disponibili a dare il proprio supporto al progetto con una collaborazione pubblico-privato»
Barletta - giovedì 5 marzo 2026
13.01 Comunicato Stampa
Valorizzare la Casa natale di Giuseppe De Nittis (1846-1884) a Barletta è una richiesta che arriva da più fronti e che torna a farsi viva in occasione della ricorrenza del 180esimo anniversario della nascita del pittore barlettano (il 25 febbraio 1846), vicino alla corrente artistica del verismo e dell'Impressionismo.
L'evento è stato celebrato con l'apertura parziale straordinaria del luogo storico dove nacque. L'intero immobile è tuttora oggetto di attento restauro ma, nonostante ciò, sono tante le voci che chiedono che la casa natale del pittore pugliese (in corso Vittorio Emanuele II civico 23) diventi una casa museo fruibile al pubblico.
Al coro si aggiunge anche l'Associazione Nazionale Case della Memoria, realtà che raccoglie oggi oltre 110 case museo in tutta Italia, di scrittori, artisti, musicisti, scienziati e altri personaggi. «L'Associazione plaude all'iniziativa di aprire al pubblico la casa natale del De Nittis, sia pure in forma temporaneamente parziale - commenta Adriano Rigoli, presidente dell'Associazione Nazionale Case della Memoria -. Un evento che ha riscosso molto successo. Allo stesso tempo crediamo che il collegamento fra la casa natale (una volta restaurata e allestita) e la pinacoteca a Palazzo della Marra rappresenti un progetto culturale importante, che valorizzerebbe non solo la figura del grande pittore, ma l'intera città di Barletta. La nostra rete museale nazionale è a favore a questa iniziativa. Siamo disponibili a dare il proprio supporto al progetto, realizzabile anche attraverso una collaborazione pubblico-privato, sulla scia delle tante analoghe iniziative positive attuate in numerose città italiane».
«Quello che proponiamo – proseguono Marco Capaccioli, vicepresidente dell'Associazione Nazionale Case della Memoria - è una collaborazione concreta e fattiva tra il pubblico, rappresentato da Comune di Barletta e Pinacoteca De Nittis, e il privato (proprietario della casa natale). Quest'ultimo è ben intenzionato a valorizzare la casa come luogo di visita e di incontro, ma anche di attività culturali. Una collaborazione di cui ci sono già numerosi esempi nella nostra rete nazionale. Per esempio, quella tra il Comune di Montespertoli (Fi) e il proprietario della Villa Tinti-Garibaldi, tra il Comune di Cremona e la Casa dello scultore e politico Mario Coppetti o tra il Comune di Fucecchio e la casa del giornalista Indro Montanelli».
L'Associazione Nazionale Case della Memoria include una sezione specifica dedicata alle Case di "Pittori, Scultori, Architetti": fra queste ci sono le case natali di Giotto a Vicchio (Fi), di Leonardo a Vinci (Fi), di Michelangelo e Caprese (Ar), Pontormo a Empoli (Fi), Lorenzo Bartolini a Vaiano (Po), Michele De Napoli a Terlizzi (Ba), Quinto Martini a Carmignano (Po), e molti altri come Giorgio De Chirico, Cosimo Della Ducata a Lecce, Giuseppe Diotti a Casalmaggiore (Cr), Carlo Mattioli a Parma, Giorgio Morandi a Grizzana (Bo), Michele Tedesco a Moliterno (Pz), Venturino Venturi a Loro Ciuffenna (Ar). E ancora architetti come Ilario Fioravanti a Sorrivoli (Fc), che fu anche artista, Francesco Arata a Castelleone (Cr), Vittorio Mazzucconi a Milano.
L'evento è stato celebrato con l'apertura parziale straordinaria del luogo storico dove nacque. L'intero immobile è tuttora oggetto di attento restauro ma, nonostante ciò, sono tante le voci che chiedono che la casa natale del pittore pugliese (in corso Vittorio Emanuele II civico 23) diventi una casa museo fruibile al pubblico.
Al coro si aggiunge anche l'Associazione Nazionale Case della Memoria, realtà che raccoglie oggi oltre 110 case museo in tutta Italia, di scrittori, artisti, musicisti, scienziati e altri personaggi. «L'Associazione plaude all'iniziativa di aprire al pubblico la casa natale del De Nittis, sia pure in forma temporaneamente parziale - commenta Adriano Rigoli, presidente dell'Associazione Nazionale Case della Memoria -. Un evento che ha riscosso molto successo. Allo stesso tempo crediamo che il collegamento fra la casa natale (una volta restaurata e allestita) e la pinacoteca a Palazzo della Marra rappresenti un progetto culturale importante, che valorizzerebbe non solo la figura del grande pittore, ma l'intera città di Barletta. La nostra rete museale nazionale è a favore a questa iniziativa. Siamo disponibili a dare il proprio supporto al progetto, realizzabile anche attraverso una collaborazione pubblico-privato, sulla scia delle tante analoghe iniziative positive attuate in numerose città italiane».
«Quello che proponiamo – proseguono Marco Capaccioli, vicepresidente dell'Associazione Nazionale Case della Memoria - è una collaborazione concreta e fattiva tra il pubblico, rappresentato da Comune di Barletta e Pinacoteca De Nittis, e il privato (proprietario della casa natale). Quest'ultimo è ben intenzionato a valorizzare la casa come luogo di visita e di incontro, ma anche di attività culturali. Una collaborazione di cui ci sono già numerosi esempi nella nostra rete nazionale. Per esempio, quella tra il Comune di Montespertoli (Fi) e il proprietario della Villa Tinti-Garibaldi, tra il Comune di Cremona e la Casa dello scultore e politico Mario Coppetti o tra il Comune di Fucecchio e la casa del giornalista Indro Montanelli».
L'Associazione Nazionale Case della Memoria include una sezione specifica dedicata alle Case di "Pittori, Scultori, Architetti": fra queste ci sono le case natali di Giotto a Vicchio (Fi), di Leonardo a Vinci (Fi), di Michelangelo e Caprese (Ar), Pontormo a Empoli (Fi), Lorenzo Bartolini a Vaiano (Po), Michele De Napoli a Terlizzi (Ba), Quinto Martini a Carmignano (Po), e molti altri come Giorgio De Chirico, Cosimo Della Ducata a Lecce, Giuseppe Diotti a Casalmaggiore (Cr), Carlo Mattioli a Parma, Giorgio Morandi a Grizzana (Bo), Michele Tedesco a Moliterno (Pz), Venturino Venturi a Loro Ciuffenna (Ar). E ancora architetti come Ilario Fioravanti a Sorrivoli (Fc), che fu anche artista, Francesco Arata a Castelleone (Cr), Vittorio Mazzucconi a Milano.
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