Intervista Molina
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Molina: "In Lega Pro Barletta prima scelta"

Il centrocampista bergamasco ha parlato ai microfoni di Tuttolegapro.com

Nato a Garbagnate Milanese 21 anni fa (la carta d'identità recita 1 gennaio 1992), maturato calcisticamente tra l'Atalanta e il Foggia, professione jolly. E' l'identikit di Salvatore Andrea Molina, centrocampista tuttofare ex-Barletta Calcio, uno dei più positivi nell'agrodolce annata biancorossa 2012/2013, dove ha raccolto 30 presenze e 2 gol con la divisa biancorossa, dove ha trovato il campo in varie posizioni (ala, terzino, mezz'ala, esterno destro o sinistro) nonostante tre differenti gestioni tecniche: ora è tornato per fine prestito all'Atalanta, e in B lo seguono Brescia, Virtus Lanciano, Modena e Avellino. Di futuro, passato e presente Molina ha parlato con i colleghi di Tuttolegapro.com, senza tralasciare l'ipotesi di un futuro ancora all'ombra di Eraclio.

Tra le pretendenti appare in vantaggio il Modena, ma Molina non è certo di diventare un calciatore emiliano: "Sì, il Modena già un anno fa aveva chiesto di me, prima del mio passaggio al Barletta. L'interessamento c'era stato, ma per alcuni motivi non si è conclusa e sono passato al Barletta, questa volta le voci si sono riproposte ma mi sa che non c'è ancora nulla di concreto. Dall'Atalanta, da quanto mi hanno fatto capire, sembra che intendano mandarmi ancora una volta in prestito". Quella di Barletta è stata una stagione particolare, ammette Molina: "Ero partito con l'idea che era impossibile retrocedere, perché dagli allenamenti si vedeva che la nostra squadra era davvero forte. Dopo le prime partite i risultati non venivano, e non riuscivamo a dimostrare di essere forti. A quel punto è iniziata la paura. Poi, quando siamo arrivati ai play-out sapevamo che avendo i nostri avversari il vantaggio del piazzamento, dovevamo mettercela tutta per vincere". Dedica speciale: "Devo ringraziare il presidente Tatò, che mi ha portato a Barletta. Con lui c'è un grande rapporto: oggi nel mondo del calcio non è facile trovarne come lui. E poi ringrazio anche i miei compagni, ma ci vorrebbe tempo per elencare tutti quelli che devo ringraziare. Da solo non sarei riuscito a fare ciò che ho fatto. Gli allenatori? Sono stato bene con tutti. Novelli fin da subito mi ha ispirato fiducia, Stringara lo conoscevo perché mi aveva avuto l'anno prima, e poi anche con Orlandi mi sono trovato bene perché come persona mi ha ben impressionato". In Lega Pro è chiara la priorità: "Nel caso dovessi tornare in Prima Divisione, la mia volontà sarebbe tornare a Barletta, perché nonostante la zona play-out credo di aver fatto bene, la società è seria e sarei disposto a ritornare, qualora non ci fosse la Serie B. In B si può andare se ho la possibilità di crescere".
(Twitter: @GuerraLuca88)
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