Calcio
Euro 2012, allenamento pomeridiano per l'Italia
Prandelli: "Contro Croazia la partita chiave"
Barletta - lunedì 11 giugno 2012
18.48
E' tornata in campo nel pomeriggio di oggi, a meno di 24 ore dal pareggio con la Spagna, la nazionale italiana. Alle 16 sono scesi in campo per l'allenamento solo i giocatori che non sono stati schierati con la Spagna oltre a Di Natale, Giovinco e Nocerino, subentrati nel corso della partita. I titolari di ieri, dopo una seduta di scarico tra palestra e massaggi, hanno firmato autografi e scattato foto con i tifosi presenti sugli spalti del Pidulski di Cracovia. Nel corso dell'allenamento dopo la parte atletica gli Azzurri hanno disputato una partitella cinque contro cinque, con Di Natale undicesimo uomo nella veste di jolly e schierato sempre con la squadra in possesso di palla. Tra i pali De Sanctis e Sirigu, mentre Andrea Barzagli ha lavorato per qualche minuto in campo con i preparatori atletici.
In conferenza stampa ha parlato nel pomeriggio il Ct Cesare Prandelli. La gara con la Croazia incombe e il Commissario Tecnico mette in guardia sulla sfida di giovedì a Poznan: "Sarà la partita decisiva del girone. Lo dico da tempo che la Croazia è una buonissima squadra. Sono imprevedibili e tecnici e quindi prima di pensare a come affrontarli dobbiamo studiare bene la gara. I complimenti che abbiamo ricevuto fanno piacere, ma se non ce li mettiamo alle spalle arriviamo ad una sfida chiave ancora con gli elogi addosso e questo non fa bene". Prandelli non si è sbilanciato per quanto riguarda la formazione anti Croazia: "Voglio vedere come stanno i ragazzi. Capiremo anche attraverso gli strumenti scientifici come stanno tutti, visto che ieri hanno speso molto. Non ho in mente di fare tanti cambi, ma ripeto, voglio vedere come stanno tutti".
Il Ct è tornato anche sulla gara con la Spagna: "Abbiamo rivisto alcune situazioni, soprattutto della fase offensiva, e devo dire che per larghi tratti abbiamo fatto bene, riuscendo ad arrivare ai limiti della loro area di rigore con pochi passaggi. Gli attaccanti mi sono piaciuti tutti, anche se in certi frangenti è mancata la profondità". Sull'errore di Balotelli ad inizio secondo tempo racconta: "Ho parlato con lui e mi ha detto che il primo pensiero era di passare la palla a Cassano e non si è accorto che stava tornando il difensore. Io invece evidenzierei come si è procurato l'occasione. È un ragazzo di 22 anni che sta maturando, gli ho chiesto di giocare semplice e lui deve capire che non deve risolvere la partita ad ogni giocata. Deve cercare la profondità, come devono fare anche gli altri attaccanti".
Dopo l'allenamento Prandelli ha concesso ai giocatori qualche ora di libertà. Domani si continuerà a lavorare a Cracovia, mentre la partenza per Poznan e fissata per mercoledì in tarda mattinata.
(Twitter: @GuerraLuca88)
In conferenza stampa ha parlato nel pomeriggio il Ct Cesare Prandelli. La gara con la Croazia incombe e il Commissario Tecnico mette in guardia sulla sfida di giovedì a Poznan: "Sarà la partita decisiva del girone. Lo dico da tempo che la Croazia è una buonissima squadra. Sono imprevedibili e tecnici e quindi prima di pensare a come affrontarli dobbiamo studiare bene la gara. I complimenti che abbiamo ricevuto fanno piacere, ma se non ce li mettiamo alle spalle arriviamo ad una sfida chiave ancora con gli elogi addosso e questo non fa bene". Prandelli non si è sbilanciato per quanto riguarda la formazione anti Croazia: "Voglio vedere come stanno i ragazzi. Capiremo anche attraverso gli strumenti scientifici come stanno tutti, visto che ieri hanno speso molto. Non ho in mente di fare tanti cambi, ma ripeto, voglio vedere come stanno tutti".
Il Ct è tornato anche sulla gara con la Spagna: "Abbiamo rivisto alcune situazioni, soprattutto della fase offensiva, e devo dire che per larghi tratti abbiamo fatto bene, riuscendo ad arrivare ai limiti della loro area di rigore con pochi passaggi. Gli attaccanti mi sono piaciuti tutti, anche se in certi frangenti è mancata la profondità". Sull'errore di Balotelli ad inizio secondo tempo racconta: "Ho parlato con lui e mi ha detto che il primo pensiero era di passare la palla a Cassano e non si è accorto che stava tornando il difensore. Io invece evidenzierei come si è procurato l'occasione. È un ragazzo di 22 anni che sta maturando, gli ho chiesto di giocare semplice e lui deve capire che non deve risolvere la partita ad ogni giocata. Deve cercare la profondità, come devono fare anche gli altri attaccanti".
Dopo l'allenamento Prandelli ha concesso ai giocatori qualche ora di libertà. Domani si continuerà a lavorare a Cracovia, mentre la partenza per Poznan e fissata per mercoledì in tarda mattinata.
(Twitter: @GuerraLuca88)