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Calcio
E adesso riprenDiamocela
È giunta l’ora di Barletta-Bisceglie. Con una vittoria i biancorossi sono promossi in Serie D
Barletta - mercoledì 19 febbraio 2025
15.54
Tre punti. Tre soli maledettissimi punti e per il Barletta e i suoi tifosi avrà finalmente termine l'incubo iniziato ad Angri il 5 maggio 2024. Tre punti preferibilmente da ottenere già domani pomeriggio alle ore 15:00 contro il Bisceglie, essenzialmente per due ragioni: una pratica e una morale.
Quella pratica, rappresentata dal fatto che chiudere già domani il discorso sul campionato consentirebbe al Barletta - una volta smaltiti i doverosi festeggiamenti - di concentrare tutte le proprie energie fisiche e nervose nell'avventura in Coppa Italia Dilettanti.
Quella morale, rappresentata invece dalla opportunità di festeggiare dinanzi al proprio pubblico la schiacciante vittoria del campionato di Eccellenza pugliese, in modo da elargire una sorta di risarcimento morale a una piazza ancora ferita dallo scempio della stagione scorsa.
Barletta e Bisceglie. Due squadre accomunate la scorsa estate da destini quasi paralleli, essendo reduci entrambe da una cocente delusione (la retrocessione dalla D il Barletta, e la sconfitta nei playoff nazionali di Eccellenza il Bisceglie), oltre che poi reduci da un mancato ripescaggio nella categoria superiore.
Barletta e Bisceglie. Due squadre date in agosto tra le sicure protagoniste del campionato di Eccellenza pugliese: ruolo ampiamente rispettato dal Barletta, laddove viceversa, causa vicissitudini societarie e questione stadio, è completamente mancato il Bisceglie, che solo grazie al ritorno in panchina di mister Pino Di Meo è riuscito a cavarsi fuori da una situazione di classifica che andava facendosi via via sempre più pericolosa.
Attualmente il Bisceglie - che nel 2025 è ancora imbattuto, e la cui ultima sconfitta risale al derby con l'Unione Calcio Bisceglie del 22 dicembre scorso - occupa la nona posizione in classifica a pari merito con Massafra e Atletico Racale, a sei punti dal quinto posto del Canosa (ultimo piazzamento utile per la partecipazione ai playoff), ma anche a soli tre punti di vantaggio sulla zona playout, il che per i nerazzurro stellati di Pino Di Meo rappresenta un'ulteriore motivazione per non scendere in campo al Puttilli nel ruolo di semplice sparring partner del Barletta, o da rassegnata comparsa della festa promozione biancorossa.
4-3-1-2 è lo schieramento con il quale Di Meo ha schierato il suo Bisceglie nell'ultimo match disputato a Bitritto con la Nuova Spinazzola, con Baietti in porta, Taccogna, Di Fulvio, l'ex Barletta Manuel Visani e Ciurlo a comporre la linea di difesa; Konè, Martinez e Forbes a centrocampo; e il giovane centrocampista offensivo Pulpito a innescare le punte Palazzo e Aguilera. Possibili alternative potrebbero essere a centrocampo Pedrini, Stefanini e l'altro ex Barletta Zappacosta, mentre in avanti potrebbe trovar spazio l'ex Unione Calcio Bisceglie, Barletta e Polimnia Gennaro Manzari.
Il Barletta, dal canto suo, proprio per le ragioni precedentemente illustrate (quella pratica e quella morale) potrebbe anche schierare la formazione titolare coi vari Strambelli, Lavopa, Lattanzio e Giambuzzi magari risparmiati domenica scorsa a Foggia da De Candia proprio in vista dell'obiettivo di archiviare in modo definitivo la questione campionato e dedicarsi in tutto e per tutto all'affascinante scalata a un possibile secondo triplete. Lo merita la squadra, lo merita la società, ma soprattutto lo meritano i tifosi.
Avanti quindi Barletta. E' giunta l'ora di riprenderti ciò che ti spetta.
Quella pratica, rappresentata dal fatto che chiudere già domani il discorso sul campionato consentirebbe al Barletta - una volta smaltiti i doverosi festeggiamenti - di concentrare tutte le proprie energie fisiche e nervose nell'avventura in Coppa Italia Dilettanti.
Quella morale, rappresentata invece dalla opportunità di festeggiare dinanzi al proprio pubblico la schiacciante vittoria del campionato di Eccellenza pugliese, in modo da elargire una sorta di risarcimento morale a una piazza ancora ferita dallo scempio della stagione scorsa.
Barletta e Bisceglie. Due squadre accomunate la scorsa estate da destini quasi paralleli, essendo reduci entrambe da una cocente delusione (la retrocessione dalla D il Barletta, e la sconfitta nei playoff nazionali di Eccellenza il Bisceglie), oltre che poi reduci da un mancato ripescaggio nella categoria superiore.
Barletta e Bisceglie. Due squadre date in agosto tra le sicure protagoniste del campionato di Eccellenza pugliese: ruolo ampiamente rispettato dal Barletta, laddove viceversa, causa vicissitudini societarie e questione stadio, è completamente mancato il Bisceglie, che solo grazie al ritorno in panchina di mister Pino Di Meo è riuscito a cavarsi fuori da una situazione di classifica che andava facendosi via via sempre più pericolosa.
Attualmente il Bisceglie - che nel 2025 è ancora imbattuto, e la cui ultima sconfitta risale al derby con l'Unione Calcio Bisceglie del 22 dicembre scorso - occupa la nona posizione in classifica a pari merito con Massafra e Atletico Racale, a sei punti dal quinto posto del Canosa (ultimo piazzamento utile per la partecipazione ai playoff), ma anche a soli tre punti di vantaggio sulla zona playout, il che per i nerazzurro stellati di Pino Di Meo rappresenta un'ulteriore motivazione per non scendere in campo al Puttilli nel ruolo di semplice sparring partner del Barletta, o da rassegnata comparsa della festa promozione biancorossa.
4-3-1-2 è lo schieramento con il quale Di Meo ha schierato il suo Bisceglie nell'ultimo match disputato a Bitritto con la Nuova Spinazzola, con Baietti in porta, Taccogna, Di Fulvio, l'ex Barletta Manuel Visani e Ciurlo a comporre la linea di difesa; Konè, Martinez e Forbes a centrocampo; e il giovane centrocampista offensivo Pulpito a innescare le punte Palazzo e Aguilera. Possibili alternative potrebbero essere a centrocampo Pedrini, Stefanini e l'altro ex Barletta Zappacosta, mentre in avanti potrebbe trovar spazio l'ex Unione Calcio Bisceglie, Barletta e Polimnia Gennaro Manzari.
Il Barletta, dal canto suo, proprio per le ragioni precedentemente illustrate (quella pratica e quella morale) potrebbe anche schierare la formazione titolare coi vari Strambelli, Lavopa, Lattanzio e Giambuzzi magari risparmiati domenica scorsa a Foggia da De Candia proprio in vista dell'obiettivo di archiviare in modo definitivo la questione campionato e dedicarsi in tutto e per tutto all'affascinante scalata a un possibile secondo triplete. Lo merita la squadra, lo merita la società, ma soprattutto lo meritano i tifosi.
Avanti quindi Barletta. E' giunta l'ora di riprenderti ciò che ti spetta.