Presentazione allestimento De Nittis
Presentazione allestimento De Nittis
Cara Barletta ti scrivo

«Ma quanto vale la collezione De Nittis a Palazzo della Marra?»

Una nota del giornalista barlettano Nino Vinella

«Ma quanto vale la collezione De Nittis a Palazzo della Marra? Ho domandato al sindaco Cannito nella conferenza stampa di ieri per la presentazione anche ai giornalisti barlettani (dopo la stampa estera a Roma) della trasferta americana a Washington di 32 quadri fra i più belli conservati qui.

Infatti, nello stato patrimoniale del Comune di Barletta (come da bilancio consolidato 2021 approvato nell'ultima seduta), l'asset rappresentato dall'eredità De Nittis acquisita grazie al testamento della vedova Leontine fin dal 1914 risulta tuttora un'entità mai troppo bene calcolata e dunque valorizzata come "gioiello di famiglia"...

Il sindaco ha preso atto e farà sapere la risposta dopo aver disposto una effettiva perizia complessiva: anche alla luce dei valori assicurati per le 32 opere in partenza che ammontano a 8.300.000 euro... E dell'avvenuto pagamento di un'appendice al premio generale per l'intera collezione che, torno a evidenziare pubblicamente, interessa tutti noi (cittadini, elettori ma soprattutto come contribuenti) sugli aspetti connessi alla effettiva "ricchezza" posseduta dalla Città di Barletta, proprietaria della collezione, se parametrata ai valori assicurati dagli americani sulle opere in prestito...

Desidero pertanto condividere il mio giudizio sull'effettivo "capitale" rappresentato dai De Nittis, capitale da gestire in ottica di sano "merchandising" turistico e culturale.

"Nel corso di diversi incontri è emersa l'opportunità di attivare una copertura assicurativa dell'Ente per la Collezione De Nittis conservata presso il Palazzo Della Marra, per un valore assicurato complessivo di € 24.560.000".

Così sta scritto nella determina n. 2007 del 16 dicembre 2019 a firma della dirigente settore beni e servizi culturali, pubblicato all'albo pretorio informatico del Comune di Barletta. E così testualmente trascrivevo in un mio intervento del 25 gennaio scorso, molto prima dell'emergenza Covid19 e quando saltò fuori la candidatura fantasma per la Capitale italiana della Cultura 2021.

Ma da chi sia stata elaborata questa stima resta ancora un segreto nascosto fra le righe di numerose determine dirigenziali-matrioska (ovverosia una dentro l'altra) e che nemmeno il dirigente Finanze dott. Michelangelo Nigro, nel corso di un incontro nel suo ufficio a Palazzo di Città, dopo la pubblicazione del mio intervento, mi ha saputo spiegare quando gli ponevo la domanda specifica su come fosse stata valutata e da chi la collezione, rinviando la materia ad un chiarimento con la dirigente di competenza...

Oggi che la questione é tornata a galla per la determina n. 1126 del 7 agosto scorso (settore beni e servizi culturali) nella quale si paga una sostanziosa integrazione alla originaria polizza assicurativa, ma senza più riferimento alcuno alla quotazione stimata come capitale assicurato (chissà mai perché…) vogliamo far capire alla Cittadinanza tutta quanto valga veramente e come la dobbiamo far stimare la Collezione De Nittis a Palazzo della Marra quale patrimonio della comunità barlettana, considerate anche le spese a cui il Comune sta andando incontro per il riallestimento dell'esposizione secondo le linee guida dell'esperto prof. Renato Miracco?

Tutto questo mentre il dirigente del settore lavori pubblici, manutenzione e patrimonio nel suo provvedimento n. 2070 del 23 dicembre scorso "determina di prendere atto delle criticità relative al Palazzo della Marra e che è necessario provvedere ai lavori di somma urgenza, per complessivi €. 19.445,91 relativi alla messa in sicurezza delle facciate di Palazzo della Marra, prospetto principale; avviare con urgenza ad una campagna di indagini per monitorare lo stato di conservazione e le cause che hanno comportato il degrado degli elementi in pietra decorativi delle facciate, finalizzata ad eseguire un intervento di restauro conservativo, strutturale ed architettonico dei prospetti di Palazzo della Marra, per un importo preliminare di €uro 100.000".

Cifre ingenti. La prima emerge in questo momento particolare perché buona parte dei quadri-capolavoro è tornata da Ferrara dov'era in prestito presso Palazzo dei Diamanti per la splendida mostra "De Nittis e la rivoluzione dello sguardo" sotto l'egida della locale fondazione presieduta da Vittorio Sgarbi.

Emerge perché - in virtù di un più generale accordo di brokeraggio assicurativo (il broker è chi si occupa di reperire sul mercato compagnie affidabili a cui far sottoscrivere le polizze con i soggetti interessati alle migliori condizioni per l'Ente pubblico) individuato dalla Giunta ad ottobre 2018 con regolare contratto sottoscritto – si tratta di adeguare il premio assicurativo. Le coperture in questione erano a carattere di reciprocità con Ferrara dove le opere denittisiane esposte sono state assicurate da chi le ospita, così come il Comune di Barletta ha assicurato i Boldini oggi visitabili a Palazzo della Marra.

Cifre ingenti, dicevamo. La seconda concerne l'attuale contenitore della collezione De Nittis, Palazzo della Marra, e l'evento accaduto "il 12 novembre 2019 a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi sul territorio cittadino: il distacco improvviso di un elemento decorativo in pietra dalla soletta del balcone principale su Via Cialdini; a tutela della pubblica e privata incolumità a cura del personale della società Barsa s.p.a. è stato disposto un transennamento".

Fra contenuto e contenitore, fra spese correnti e valore dei beni del patrimonio comunale, il valore complessivo fa riflettere tutti (cittadini, elettori e soprattutto contribuenti) nell'opinione pubblica barlettana sulle cifre e su quanto rappresentano fra necessità di protezione ed opportunità di valorizzazione economica, occupazione, ritorni di marketing e quant'altro».

Nino Vinella, giornalista
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