
Istituzionale
Via delle Querce, Coalizione Civica: «Mentre si progettano gli interventi futuri si ignorano le emergenze del presente»
La nota firmata da Michele Napoletano, Carmine Doronzo e Michela Diviccaro
Barletta - mercoledì 4 novembre 2026
0.31 Comunicato Stampa
«Ci risiamo. Sono bastate le abbondanti piogge di ieri perché Via delle Querce si ritrovasse nuovamente allagata. Lo scenario è lo stesso di qualche mese fa: strade sommerse dall'acqua e residenti costretti, ancora una volta, a fare i conti con disagi che si ripresentano, puntuali, ogni volta in cui piove abbondantemente». Così, Michele Napoletano – attivista di Coalizione Civica, il consigliere Carmine Doronzo e la consigliera Michela Diviccaro.
«Eppure se ne è già parlato; ci sono stati incontri con i/le residenti, due confronti con il Sindaco, l'assessore e il dirigente; e diverse occasioni per affrontare le criticità del quartiere. Sarebbe bastato che a confrontarsi con i residenti fossero stati solo il sindaco e l'assessore competente. Invece, abbiamo assistito a vere e proprie passerelle politiche organizzate dal sindaco e della sua maggioranza presso l'auditorium della parrocchia San Giovanni Apostolo, per discutere di una strada che, fino a poco prima, sembrava essere sconosciuta a molti.
Non abbiamo dimenticato le sue parole quando, durante il primo incontro, tenne a precisare che la sua presenza era conseguenza di un interessamento personale - perché seguiva la vicenda da tempo - e non alle segnalazioni dei residenti né alle iniziative di chi, come noi, da tempo solleva e porta avanti questa problematica. In quell'occasione, arrivò persino ad accusarci di strumentalizzare il disagio di cittadini/e.
Per noi, i cittadini e le cittadine hanno tutto il diritto di portare all'attenzione dell'amministrazione i problemi che vivono ogni giorno e, se per farlo, hanno bisogno della nostra voce, saremo sempre pronti a farci eco e denunciare.
Al di là delle presenze e delle dichiarazioni, resta la inequivocabile responsabilità politica che vogliamo e dobbiamo sottolineare. Quando si interviene su un quartiere che presenta criticità così evidenti, bisogna saper stabilire delle priorità. Non si poteva e non si può pensare di risolvere tutto in pochi mesi; si sarebbe dovuti intervenire subito sui problemi più urgenti, soprattutto perché, non dimentichiamolo, in quei palazzi le persone ci vivono. Anche alcuni di noi ci vivono.
Si sarebbero dovute individuare soluzioni immediate per affrontare i problemi della strada dissestata e i pericoli legati alle piogge abbondanti, evitando così che i/le residenti continuassero a vivere in queste condizioni. Per i progetti più complessi e gli interventi strutturali si sarebbero potuti programmare tempi più lunghi. E non deve essere chi ci vive a dover proporre queste soluzioni. È bene ricordare che al servizio del Comune ci sono assessori, dirigenti e dipendenti che il sindaco avrebbe dovuto attivare molto prima, almeno per affrontare le criticità più urgenti.
A maggior ragione oggi, quando siamo ormai vicini alla conclusione del mandato di questa amministrazione, difficilmente potranno trovare realizzazione progetti strutturali che richiedono tempi di progettazione più lunghi, a meno che non siano proprio loro a voler fare promesse da campagna elettorale! La sistemazione definitiva e l'eliminazione delle criticità, infatti, non riguardano soltanto la strada in sé, ma anche l'assenza di una rete di fogna bianca che interessa tutta Via delle Querce e addirittura anche Via Paolo Ricci. Di conseguenza, manca un adeguato sistema di raccolta e scarico delle acque meteoriche. Quando arrivano precipitazioni abbondanti, l'acqua non trova un sistema attraverso cui defluire e finisce per accumularsi sulla strada. A questa criticità si è aggiunta la realizzazione del muro di recinzione della nuova scuola. Gli allagamenti esistevano già, ma prima non raggiungevano le dimensioni che osserviamo oggi. Con la nuova recinzione, il problema si è esteso anche lungo il muro perimetrale, dove l'acqua tende ad accumularsi ulteriormente. Una circostanza che a parer nostro merita verifiche tecniche immediate.
Come Coalizione Civica riteniamo che non ci sia più spazio per annunci, incontri e promesse. Servono interventi concreti e urgenti, a partire dalla messa in sicurezza della strada e dalla gestione delle acque piovane, ma anche un programma chiaro per affrontare definitivamente le criticità del quartiere, a cominciare dalla mancanza della rete di fogna bianca. Non si può lasciare ai residenti il compito di ricordare all'amministrazione problemi che avrebbe dovuto affrontare da tempo, così come non si può continuare a rincorrere le emergenze quando le criticità sono note ormai da anni».
«Eppure se ne è già parlato; ci sono stati incontri con i/le residenti, due confronti con il Sindaco, l'assessore e il dirigente; e diverse occasioni per affrontare le criticità del quartiere. Sarebbe bastato che a confrontarsi con i residenti fossero stati solo il sindaco e l'assessore competente. Invece, abbiamo assistito a vere e proprie passerelle politiche organizzate dal sindaco e della sua maggioranza presso l'auditorium della parrocchia San Giovanni Apostolo, per discutere di una strada che, fino a poco prima, sembrava essere sconosciuta a molti.
Non abbiamo dimenticato le sue parole quando, durante il primo incontro, tenne a precisare che la sua presenza era conseguenza di un interessamento personale - perché seguiva la vicenda da tempo - e non alle segnalazioni dei residenti né alle iniziative di chi, come noi, da tempo solleva e porta avanti questa problematica. In quell'occasione, arrivò persino ad accusarci di strumentalizzare il disagio di cittadini/e.
Per noi, i cittadini e le cittadine hanno tutto il diritto di portare all'attenzione dell'amministrazione i problemi che vivono ogni giorno e, se per farlo, hanno bisogno della nostra voce, saremo sempre pronti a farci eco e denunciare.
Al di là delle presenze e delle dichiarazioni, resta la inequivocabile responsabilità politica che vogliamo e dobbiamo sottolineare. Quando si interviene su un quartiere che presenta criticità così evidenti, bisogna saper stabilire delle priorità. Non si poteva e non si può pensare di risolvere tutto in pochi mesi; si sarebbe dovuti intervenire subito sui problemi più urgenti, soprattutto perché, non dimentichiamolo, in quei palazzi le persone ci vivono. Anche alcuni di noi ci vivono.
Si sarebbero dovute individuare soluzioni immediate per affrontare i problemi della strada dissestata e i pericoli legati alle piogge abbondanti, evitando così che i/le residenti continuassero a vivere in queste condizioni. Per i progetti più complessi e gli interventi strutturali si sarebbero potuti programmare tempi più lunghi. E non deve essere chi ci vive a dover proporre queste soluzioni. È bene ricordare che al servizio del Comune ci sono assessori, dirigenti e dipendenti che il sindaco avrebbe dovuto attivare molto prima, almeno per affrontare le criticità più urgenti.
A maggior ragione oggi, quando siamo ormai vicini alla conclusione del mandato di questa amministrazione, difficilmente potranno trovare realizzazione progetti strutturali che richiedono tempi di progettazione più lunghi, a meno che non siano proprio loro a voler fare promesse da campagna elettorale! La sistemazione definitiva e l'eliminazione delle criticità, infatti, non riguardano soltanto la strada in sé, ma anche l'assenza di una rete di fogna bianca che interessa tutta Via delle Querce e addirittura anche Via Paolo Ricci. Di conseguenza, manca un adeguato sistema di raccolta e scarico delle acque meteoriche. Quando arrivano precipitazioni abbondanti, l'acqua non trova un sistema attraverso cui defluire e finisce per accumularsi sulla strada. A questa criticità si è aggiunta la realizzazione del muro di recinzione della nuova scuola. Gli allagamenti esistevano già, ma prima non raggiungevano le dimensioni che osserviamo oggi. Con la nuova recinzione, il problema si è esteso anche lungo il muro perimetrale, dove l'acqua tende ad accumularsi ulteriormente. Una circostanza che a parer nostro merita verifiche tecniche immediate.
Come Coalizione Civica riteniamo che non ci sia più spazio per annunci, incontri e promesse. Servono interventi concreti e urgenti, a partire dalla messa in sicurezza della strada e dalla gestione delle acque piovane, ma anche un programma chiaro per affrontare definitivamente le criticità del quartiere, a cominciare dalla mancanza della rete di fogna bianca. Non si può lasciare ai residenti il compito di ricordare all'amministrazione problemi che avrebbe dovuto affrontare da tempo, così come non si può continuare a rincorrere le emergenze quando le criticità sono note ormai da anni».
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