
Politica
Crisi politica, Coalizione Civica: «Il centrodestra non può più negare le sue difficoltà»
La nota di Carmine Doronzo, Michela Diviccaro e degli attivisti
Barletta - mercoledì 29 luglio 2026
12.39 Comunicato Stampa
«Per troppo tempo il centrodestra ha cercato di far credere ai cittadini che la colpa delle difficoltà dell'Amministrazione fosse dell'opposizione. Ogni volta che un provvedimento si fermava o un Consiglio comunale diventava complicato, la responsabilità veniva puntualmente scaricata su chi sedeva tra i banchi della minoranza». Così i consiglieri di Coalizione Civica Carmine Doronzo e Michela Diviccaro con gli attivisti.
«L'ultimo Consiglio comunale ha dimostrato, ancora una volta, che le cose stanno diversamente. I punti all'ordine del giorno sono stati ritirati non perché lo ha deciso l'opposizione, ma perché la maggioranza non aveva i numeri per approvarli. È un fatto politico che non può essere nascosto e che conferma quello che sosteniamo da mesi, cioè che il vero problema è sempre stato all'interno del centrodestra.
Una maggioranza che litiga, che non riesce a trovare una sintesi e che ormai appare tenuta insieme solo dalla volontà di arrivare a fine mandato non può continuare a governare questa città come se nulla fosse. Sentire il sindaco dire che chi vuole mandare a casa questa amministrazione deve assumersene la responsabilità significa rovesciare la realtà. La responsabilità di questa situazione è di chi amministra Barletta da anni - quindi la sua - e oggi non è più in grado nemmeno di garantire la tenuta della propria coalizione. Coloro che, quattro anni fa, al grido di "Barletta libera", pensavano di aver liberato la città, in realtà l'hanno imprigionata in logiche di potere e meccanismi che con la buona politica hanno ben poco a che vedere. Una città ostaggio di divisioni, interessi di parte e continui giochi di equilibrio, mentre i problemi dei cittadini restano senza risposta.
Sì, perché nel frattempo la città aspetta. Aspetta risposte sul verde urbano, sulla manutenzione, sulle periferie, sull'ambiente, sulla mobilità e su tante altre questioni che continuano a essere rinviate mentre la maggioranza è impegnata a risolvere i propri problemi.
Noi non abbiamo mai fatto un'opposizione pregiudiziale. Abbiamo avanzato proposte, presentato interrogazioni e portato in Consiglio i problemi reali dei cittadini. Abbiamo posto domande sulle pessime condizioni di via Porta Reale, sulla vicenda ancora irrisolta di via dei Muratori, sulla situazione del Centro per l'Impiego, sull'inquinamento del Canale H e su numerose criticità legate al verde urbano.
A tutte queste domande, però, sono arrivate risposte che non sono state sufficienti a chiarire i nostri dubbi né a offrire soluzioni concrete ai problemi sollevati. Continueremo a svolgere il nostro ruolo con lo stesso senso di responsabilità e attenzione che abbiamo sempre avuto nei confronti delle cittadine e dei cittadini di Barletta, portando avanti le loro istanze e chiedendo risposte su ciò che ancora non funziona. A fronte delle tante criticità che abbiamo evidenziato e delle risposte ancora insufficienti ricevute, assistiamo invece al riaprirsi del consueto balletto legato agli assetti di Giunta.
Non è un caso che sia proprio di queste ore la notizia della revoca dell'incarico all'assessora alle Manutenzioni, Concetta Panza. Sembra quasi che il problema politico della maggioranza possa essere risolto attraverso un semplice scambio di deleghe o la sostituzione di qualche assessore, nel tentativo di soddisfare gli equilibri e gli appetiti di questo o quel gruppo. Cambiare gli interpreti senza cambiare metodo e prospettiva non risolve i problemi che i cittadini vivono ogni giorno. Ma una cosa oggi è evidente: il tempo degli alibi è finito. Il centrodestra che ha esaurito la propria spinta politica e amministrativa, semmai l'abbia avuta. Il problema di Barletta non è mai stato l'opposizione, come qualcuno più volte ha voluto far credere. Il problema è una maggioranza che ha smesso da tempo di esserlo e oggi non riesce più nemmeno a governare se stessa».
«L'ultimo Consiglio comunale ha dimostrato, ancora una volta, che le cose stanno diversamente. I punti all'ordine del giorno sono stati ritirati non perché lo ha deciso l'opposizione, ma perché la maggioranza non aveva i numeri per approvarli. È un fatto politico che non può essere nascosto e che conferma quello che sosteniamo da mesi, cioè che il vero problema è sempre stato all'interno del centrodestra.
Una maggioranza che litiga, che non riesce a trovare una sintesi e che ormai appare tenuta insieme solo dalla volontà di arrivare a fine mandato non può continuare a governare questa città come se nulla fosse. Sentire il sindaco dire che chi vuole mandare a casa questa amministrazione deve assumersene la responsabilità significa rovesciare la realtà. La responsabilità di questa situazione è di chi amministra Barletta da anni - quindi la sua - e oggi non è più in grado nemmeno di garantire la tenuta della propria coalizione. Coloro che, quattro anni fa, al grido di "Barletta libera", pensavano di aver liberato la città, in realtà l'hanno imprigionata in logiche di potere e meccanismi che con la buona politica hanno ben poco a che vedere. Una città ostaggio di divisioni, interessi di parte e continui giochi di equilibrio, mentre i problemi dei cittadini restano senza risposta.
Sì, perché nel frattempo la città aspetta. Aspetta risposte sul verde urbano, sulla manutenzione, sulle periferie, sull'ambiente, sulla mobilità e su tante altre questioni che continuano a essere rinviate mentre la maggioranza è impegnata a risolvere i propri problemi.
Noi non abbiamo mai fatto un'opposizione pregiudiziale. Abbiamo avanzato proposte, presentato interrogazioni e portato in Consiglio i problemi reali dei cittadini. Abbiamo posto domande sulle pessime condizioni di via Porta Reale, sulla vicenda ancora irrisolta di via dei Muratori, sulla situazione del Centro per l'Impiego, sull'inquinamento del Canale H e su numerose criticità legate al verde urbano.
A tutte queste domande, però, sono arrivate risposte che non sono state sufficienti a chiarire i nostri dubbi né a offrire soluzioni concrete ai problemi sollevati. Continueremo a svolgere il nostro ruolo con lo stesso senso di responsabilità e attenzione che abbiamo sempre avuto nei confronti delle cittadine e dei cittadini di Barletta, portando avanti le loro istanze e chiedendo risposte su ciò che ancora non funziona. A fronte delle tante criticità che abbiamo evidenziato e delle risposte ancora insufficienti ricevute, assistiamo invece al riaprirsi del consueto balletto legato agli assetti di Giunta.
Non è un caso che sia proprio di queste ore la notizia della revoca dell'incarico all'assessora alle Manutenzioni, Concetta Panza. Sembra quasi che il problema politico della maggioranza possa essere risolto attraverso un semplice scambio di deleghe o la sostituzione di qualche assessore, nel tentativo di soddisfare gli equilibri e gli appetiti di questo o quel gruppo. Cambiare gli interpreti senza cambiare metodo e prospettiva non risolve i problemi che i cittadini vivono ogni giorno. Ma una cosa oggi è evidente: il tempo degli alibi è finito. Il centrodestra che ha esaurito la propria spinta politica e amministrativa, semmai l'abbia avuta. Il problema di Barletta non è mai stato l'opposizione, come qualcuno più volte ha voluto far credere. Il problema è una maggioranza che ha smesso da tempo di esserlo e oggi non riesce più nemmeno a governare se stessa».
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