
Politica
Riapertura corso Vittorio Emanuele, Cascella: «Due anni per capire ciò che era chiaro, serve un progetto lungimirante».
L'intervento della capogruppo del Partito Democratico
Barletta - sabato 4 aprile 2026
11.40
«Hanno tenuto chiuso Corso Vittorio Emanuele ogni sabato per due anni, con delle squallide transenne, contro la volontà di cittadini e commercianti, costringendoli addirittura a un ricorso al Tar per far valere le loro ragioni. Noi, come opposizione, abbiamo sempre mostrato dubbi e perplessità rispetto a questo provvedimento senza senso che ha penalizzato le attività commerciali». Così la capogruppo Pd Rosa Cascella.
«Oggi si accorgono che tutto sommato sarebbe meglio riaprirlo visto che il sabato mattina non ci passeggia anima viva. Due anni per capire quello che tutti avevano capito subito, e cioè che i progetti di pedonalizzazione vanno inseriti in un contesto urbano più ampio e favoriti con politiche di disicentivo all'uso dell'auto. Chiudere una singola strada, senza una visione complessiva, non aveva alcun senso. I render che vedete qui sotto, due anni fa, campeggiavano sui profili dei consiglieri comunali di centrodestra e del sindaco Cannito. Dovevano essere un'anteprima di quello che sarebbe diventato il "salotto buono" della città. Bene, in due anni non sono stati neanche in grado di sostituire una fioriera e tutto è rimasto immutato. Il sindaco ha proseguito la sua guerra ad oltranza con i commercianti e le associazioni di categoria sino al ravvedimento di questi giorni. Che lungimiranza, e che serietà!»
«Oggi si accorgono che tutto sommato sarebbe meglio riaprirlo visto che il sabato mattina non ci passeggia anima viva. Due anni per capire quello che tutti avevano capito subito, e cioè che i progetti di pedonalizzazione vanno inseriti in un contesto urbano più ampio e favoriti con politiche di disicentivo all'uso dell'auto. Chiudere una singola strada, senza una visione complessiva, non aveva alcun senso. I render che vedete qui sotto, due anni fa, campeggiavano sui profili dei consiglieri comunali di centrodestra e del sindaco Cannito. Dovevano essere un'anteprima di quello che sarebbe diventato il "salotto buono" della città. Bene, in due anni non sono stati neanche in grado di sostituire una fioriera e tutto è rimasto immutato. Il sindaco ha proseguito la sua guerra ad oltranza con i commercianti e le associazioni di categoria sino al ravvedimento di questi giorni. Che lungimiranza, e che serietà!»
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