Acqua
Acqua
Religioni

Referendum 2011, l'invito al voto di Azione Cattolica

«L'acqua è un bene essenziale, ma per il credente è un dono che serve». Il documento integrale trasmesso alla stampa

La presidenza diocesana ha fatto proprio il documento redatto dalla presidenza nazionale dell'Azione cattolica che invita ad andare a votare i referendum del prossimo 12 e 13 giugno.

Ecco il documento: «L'acqua è un bene essenziale, ma per il credente è un dono che serve. Per questo motivo, la presidenza nazionale di Azione cattolica ritiene che sia doveroso partecipare al referendum abrogativo del 12 e 13 giugno prossimo ed esprimere il proprio voto in libertà di coscienza. E' necessario informarsi in modo completo e senza lasciarsi irretire dalle diverse strumentalizzazioni politiche. A questo proposito, l'associazione, attraverso il proprio sito internet e le proprie riviste, assicurerà pareri e materiali informativi in cui saranno rispettate le diverse posizioni. La presidenza nazionale di Azione cattolica aggiunge inoltre un proprio parere, auspicando possa essere un utile contributo per un dibattito serio e sereno. La presidenza è nel complesso scettica verso misure legislative che mirino a introdurre la logica del profitto nella gestione di un dono che ha a che fare con l'esistenza delle persone. Appare necessario che i legislatori trovino forme più equilibrate della legge Ronchi per tutelare l'assoluta fruibilità dell'acqua per ogni persona, specialmente le più bisognose. E' altresì importante che il ruolo degli enti locali, quali garanti della giusta ed equa distribuzione dei beni, non venga sacrificato in nome di un'iniziativa privata della quale non si riescono a prevedere con certezza i limiti, i contorni e i risultati. La presidenza riconosce l'essenziale contributo dell'iniziativa privata per la crescita del Paese, ma ritiene che quando si parla di acqua non sono ammesse (nell'interesse di tutti, ma soprattutto dei cittadini) fughe in avanti, né tantomeno scelte legislative assunte senza il dovuto e approfondito confronto con i soggetti della società civile più attenti ai bisogni degli ultimi».

Il referendum-day propone altri due quesiti di estrema delicatezza e complessità: un pronunciamento sul ritorno di centrali nucleari sul territorio italiano ed un pronunciamento sul cosiddetto legittimo impedimento, legge che permette alle principali cariche pubbliche di non presenziare ad udienze giudiziarie se coincidenti con impegni politici. Anche per questi due quesiti la presidenza nazionale di Azione cattolica assicura un'ampia copertura informativa e auspica un'ampia, consapevole e libera partecipazione al voto. Nel merito, la Presidenza nazionale, come contributo al dibattito, ritiene di poter condividere con l'opinione pubblica due principi: «Per quanto riguarda il nucleare - si legge nel documento - la necessità di sondare ogni parere, incentivare la ricerca e mettere in campo qualsiasi approfondimento prima di assumere scelte che potrebbero arrecare rischi alla salute dei cittadini. La salute della persona, come l'indispensabilità dell'acqua, sono temi per i quali è richiesto sempre e in ogni caso il massimo del confronto, evitando derive ideologiche. Per per quanto riguarda il legittimo impedimento, la presidenza nazionale ritiene che sia da salvaguardare, in un periodo così complesso dal punto di vista sociale, etico e morale, l'uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge. Si ribadisce che lo sforzo dell'associazione, su tutti i quesiti referendari, sarà quello di motivare la partecipazione al voto e informare/formare con la massima obiettività. Ai soci dell'associazione, e a tutti i cittadini, chiediamo di presentarsi al voto con senso di responsabilità, concreti strumenti di valutazione e, soprattutto, libertà di coscienza».
  • Acqua
  • Referendum
Altri contenuti a tema
Referendum, a Barletta pioggia di schede bianche Referendum, a Barletta pioggia di schede bianche Terminato lo spoglio delle schede dei cinque quesiti, sebbene non sia stato raggiunto il quorum
Il flop del referendum: gli italiani lo “abrogano” di fatto Il flop del referendum: gli italiani lo “abrogano” di fatto Numeri record al ribasso, fallimento per il Referendum sulla riforma della Giustizia
I referendum sulla giustizia non ottengono il quorum, a Barletta superano il 60% I referendum sulla giustizia non ottengono il quorum, a Barletta superano il 60% Nessuno dei 5 quesiti ha raggiunto il quorum per la validità della consultazione
Non solo amministrative, gli elettori di Barletta voteranno anche i referendum sulla giustizia Non solo amministrative, gli elettori di Barletta voteranno anche i referendum sulla giustizia Urne aperte per i cinque quesiti referendari dalle 7:00 alle 23:00 di domenica prossima
Stop al referendum eutanasia legale, tante le firme che furono raccolte a Barletta Stop al referendum eutanasia legale, tante le firme che furono raccolte a Barletta Lacerenza: «La democrazia del palazzo ha deciso che la democrazia diretta e popolare, quella referendaria, può aspettare»
2 Lavori sulla rete idrica, a Barletta arriveranno 5 autobotti di acqua potabile Lavori sulla rete idrica, a Barletta arriveranno 5 autobotti di acqua potabile Dal 30 novembre al 3 dicembre possibili disagi: la comunicazione ufficiale di Acquedotto Pugliese
Referendum 2020, a Barletta ha vinto il sì Referendum 2020, a Barletta ha vinto il sì Scrutinate tutte le sezioni: il sì vince con il 79,34%
Regionali e referendum, le matite nei seggi ordinari non vanno sanificate ad ogni voto Regionali e referendum, le matite nei seggi ordinari non vanno sanificate ad ogni voto Il protocollo sanitario anti Covid per i seggi elettorali e il vademecum per i cittadini in quarantena
© 2001-2022 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.