
La città
Presentata la V edizione del Wanna Festival
La rassegna organizzata dall’IISS “Léontine e Giuseppe De Nittis” giunge alla V edizione: a Palazzo San Domenico presentato il programma di quest’anno
Barletta - lunedì 16 marzo 2026
22.45
Questa mattina a Palazzo "San Domenico" si è svolta la conferenza stampa di presentazione del "Wanna: Festival della Politica Giovane" che giunge quest'anno alla V edizione.
La rassegna, ideata e organizzata dal dirigente dell'IISS "Léontine e Giuseppe De Nittis", da anni pone al centro dell'attenzione le esigenze dei giovani e delle giovani studentesse, lasciando loro uno spazio politico e sociale di rilievo per la propria crescita personale e critica. Le parole del sindaco Cannito aprono la conferenza stampa nel segno della cordialità e della collaborazione ormai consolidata tra l'istituto scolastico e l'amministrazione comunale: «l'amministrazione sin da subito ha sposato questa idea di non facile realizzazione e per me è doveroso ringraziare in primis il preside Diviccaro, grazie al quale ogni anno molte e molti giovani vengono coinvolti in questo percorso culturale alla scoperta della capacità critica» afferma il primo cittadino, aggiungendo che «fare politica è l'unico mezzo che abbiamo per far crescere una comunità e renderla migliore».
Tema cardine degli incontri di quest'anno sarà l'Europa, analizzata sia dal punto di vista economico-politico, sia dal punto di vista artistico-culturale: cosa significa davvero essere cittadine e cittadini europei è la domanda imperativa a cui giovani e relatori proveranno a rispondere durante questo Festival, sviscerando –sulla base delle proprie competenze specifiche- i temi più caldi dell'ultimo periodo.
«I ragazzi e le ragazze del nostro istituto –assieme all'intero corpo docenti- sono linfa vitale di questo evento, senza loro non saremmo qui: noi crediamo che i giovani possano e debbano fare la differenza» afferma Diviccaro, aggiungendo che «la nostra attività di educazione verso la cittadinanza attiva è fondamentale affinché ciascuno studente e ciascuna studentessa possa maturare la propria coscienza critica e sociale, riflettendo anche sul concetto di identità europea, come fortemente abbiamo voluto per quest'anno».
Durante l'incontro, il preside Diviccaro ha chiesto il rispetto del minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Via Fani –in cui esattamente 48 anni fa fu consumato il rapimento del presidente della Democrazia Cristiana Moro. Ha fatto seguito ai precedenti interventi, quello del Direttore dell'Ufficio Scolastico BAT, Domenico Pignotti, il quale ha posto un accento particolare sul concetto di democrazia partecipativa al giorno d'oggi: «la democrazia non è solo un insieme di leggi e istituzioni, ma è anche partecipazione ai processi decisionali, in questo senso la scuola ha l'importantissima funzione di mettere sul tavolo strumenti e metodi partecipativi –come questo Festival fa ogni anno- affinché i giovani costruiscano la consapevolezza necessaria al confronto». Direttrice artistica del Festival è la docente Alessandra Beccarisi, la quale afferma che «ciò che differenzia il nostro Festival da quelli altrui è proprio la centralità delle e dei giovani, cuore pulsante di questa manifestazione culturale: questo Festival insegna le nuove generazioni a lottare per le proprie idee e a confrontarsi con illustri personaggi» spiega Beccarisi.
In rappresentanza dell'amministrazione comunale, è stata presente l'Assessora all'Ambiente e alle Politiche Giovanili, Micaela Albanese, che ha ulteriormente rimarcato la necessità oggi più che mai di ricordarci cosa voglia dire sentirsi cittadine e cittadini europei, non solo dal punto di vista storico e politico, bensì anche dal punto di vista cinematografico, artistico e sociale, come segno di unità e speranza per il futuro della nostra terra. La conferenza infine si è conclusa con le parole di Daniela Balducci, rappresentante della fondazione Megamark ETS: «siamo felici di continuare questo percorso insieme, la Fondazione Megamark organizza e finanzia queste iniziative per consentire soprattutto alle nuove generazioni di confrontarsi con professioniste e professionisti», chiarendo che «la nostra Fondazione promuove anche viaggi-studio e borse di studio, perché libertà è anche partecipazione e a tutte e tutti deve essere consentito di poter contribuire a rendere la propria terra un posto migliore».
La rassegna, ideata e organizzata dal dirigente dell'IISS "Léontine e Giuseppe De Nittis", da anni pone al centro dell'attenzione le esigenze dei giovani e delle giovani studentesse, lasciando loro uno spazio politico e sociale di rilievo per la propria crescita personale e critica. Le parole del sindaco Cannito aprono la conferenza stampa nel segno della cordialità e della collaborazione ormai consolidata tra l'istituto scolastico e l'amministrazione comunale: «l'amministrazione sin da subito ha sposato questa idea di non facile realizzazione e per me è doveroso ringraziare in primis il preside Diviccaro, grazie al quale ogni anno molte e molti giovani vengono coinvolti in questo percorso culturale alla scoperta della capacità critica» afferma il primo cittadino, aggiungendo che «fare politica è l'unico mezzo che abbiamo per far crescere una comunità e renderla migliore».
Tema cardine degli incontri di quest'anno sarà l'Europa, analizzata sia dal punto di vista economico-politico, sia dal punto di vista artistico-culturale: cosa significa davvero essere cittadine e cittadini europei è la domanda imperativa a cui giovani e relatori proveranno a rispondere durante questo Festival, sviscerando –sulla base delle proprie competenze specifiche- i temi più caldi dell'ultimo periodo.
«I ragazzi e le ragazze del nostro istituto –assieme all'intero corpo docenti- sono linfa vitale di questo evento, senza loro non saremmo qui: noi crediamo che i giovani possano e debbano fare la differenza» afferma Diviccaro, aggiungendo che «la nostra attività di educazione verso la cittadinanza attiva è fondamentale affinché ciascuno studente e ciascuna studentessa possa maturare la propria coscienza critica e sociale, riflettendo anche sul concetto di identità europea, come fortemente abbiamo voluto per quest'anno».
Durante l'incontro, il preside Diviccaro ha chiesto il rispetto del minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Via Fani –in cui esattamente 48 anni fa fu consumato il rapimento del presidente della Democrazia Cristiana Moro. Ha fatto seguito ai precedenti interventi, quello del Direttore dell'Ufficio Scolastico BAT, Domenico Pignotti, il quale ha posto un accento particolare sul concetto di democrazia partecipativa al giorno d'oggi: «la democrazia non è solo un insieme di leggi e istituzioni, ma è anche partecipazione ai processi decisionali, in questo senso la scuola ha l'importantissima funzione di mettere sul tavolo strumenti e metodi partecipativi –come questo Festival fa ogni anno- affinché i giovani costruiscano la consapevolezza necessaria al confronto». Direttrice artistica del Festival è la docente Alessandra Beccarisi, la quale afferma che «ciò che differenzia il nostro Festival da quelli altrui è proprio la centralità delle e dei giovani, cuore pulsante di questa manifestazione culturale: questo Festival insegna le nuove generazioni a lottare per le proprie idee e a confrontarsi con illustri personaggi» spiega Beccarisi.
In rappresentanza dell'amministrazione comunale, è stata presente l'Assessora all'Ambiente e alle Politiche Giovanili, Micaela Albanese, che ha ulteriormente rimarcato la necessità oggi più che mai di ricordarci cosa voglia dire sentirsi cittadine e cittadini europei, non solo dal punto di vista storico e politico, bensì anche dal punto di vista cinematografico, artistico e sociale, come segno di unità e speranza per il futuro della nostra terra. La conferenza infine si è conclusa con le parole di Daniela Balducci, rappresentante della fondazione Megamark ETS: «siamo felici di continuare questo percorso insieme, la Fondazione Megamark organizza e finanzia queste iniziative per consentire soprattutto alle nuove generazioni di confrontarsi con professioniste e professionisti», chiarendo che «la nostra Fondazione promuove anche viaggi-studio e borse di studio, perché libertà è anche partecipazione e a tutte e tutti deve essere consentito di poter contribuire a rendere la propria terra un posto migliore».
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