
Politica in tensione nella BAT: si dimettono quasi tutti i consiglieri provinciali
Dopo la nota congiunta di sei sindaci, arriva la presa di posizione dei consiglieri
Nei giorni scorsi il presidente della Provincia, Bernardo Lodispoto, aveva diffuso una nota con cui ha annunciato la convocazione delle elezioni provinciali, fissate per il 12 aprile, ricordando che il mandato consiliare è in scadenza il 18 marzo e che la decisione è stata assunta nel rispetto dei termini previsti dalla legge.
La presa di posizione del presidente è arrivata mentre una parte del fronte politico e istituzionale contesta l'opportunità di proseguire l'attività amministrativa nelle attuali condizioni. Le dimissioni dei consiglieri non produrrebbero effetti automatici sulla permanenza in carica del presidente: rappresenta però un atto politico abbastanza chiaro.
Parallelamente, un gruppo di sindaci del territorio ha diffuso una nota congiunta, in cui viene espresso un giudizio critico sull'attuale fase politico-amministrativa dell'ente e congiuntamente avanzano la richiesta di un cambio alla guida della Provincia. La firma è dei sindaci Giovanna Bruno (Andria), Amedeo Bottaro (Trani), Angelantonio Angarano (Bisceglie), Vito Malcangio (Canosa di Puglia), Michele Lamacchia (San Ferdinando di Puglia) e Michele Patruno (Spinazzola).
La situazione resta ora aperta sul piano politico e istituzionale. In base alla normativa vigente sugli enti di secondo livello, le dimissioni dei consiglieri non determinano automaticamente la decadenza del presidente, mentre resta sullo sfondo il possibile ruolo del Prefetto nelle valutazioni di competenza, che potrebbe decidere di intervenire alla luce degli ultimi accadimenti.«Il presidente della Provincia Barletta Andria Trani, ha convocato di nuovo l'assemblea dei sindaci per il parere sul bilancio di previsione 2026.
Ribadiamo, ancora una volta, che non ci sono i presupposti minimi utili a proseguire con serenità ed efficacia l'azione politico-amministrativa e rinnoviamo la richiesta al presidente Lodispoto di prendere atto di questa situazione e conseguentemente di rendere agevole un nuovo corso politico per l'Ente Provincia che ha da raggiungere importanti e attesi obiettivi di miglioramento delle Comunità della sesta provincia pugliese.
Riteniamo utile consentire il rinnovo contestuale del Consiglio Provinciale e del Presidente della Provincia».

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