
Cronaca
Per un debito non pagato lo sequestrano e lo aggrediscono: arrestati 4 barlettani
Violenza privata e tentata estorsione, tra le persone coinvolte anche un indagato nel caso Diviesti
Barletta - giovedì 19 marzo 2026
12.07
Il Tribunale di Trani accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica di Trani ha adottato un'ordinanza applicativa di una misura cautelare in carcere nei confronti di quattro soggetti barlettani, di età compresa tra i 22 e i 59 anni, ritenuti responsabili dei reati di violenza privata e tentata estorsione perpetratati nei confronti di un uomo, classe 1981, anch'egli di origini barlettane. Tra gli individui arrestati anche il 22enne Nicola Dibenedetto, già indagato nell'ambito dell'omicidio del 26enne barlettano Francesco Diviesti, risalente ad aprile dello scorso anno.
La complessa attività investigativa, che ha visto collaborare in stretta sinergia il Commissariato di Barletta e la Squadra Mobile della Questura di Barletta-Andria-Trani, trae origine da una segnalazione anonima pervenuta alla Sala Operativa, in cui veniva segnalata un'aggressione ai danni di un soggetto, il quale veniva costretto da più persone a salire a bordo di un'autovettura apparentemente contro la sua volontà.
Al fine di verificare la veridicità dell'accaduto, risalente allo scorso 6 marzo, gli operatori hanno avviato una capillare analisi dei sistemi di video-sorveglianza che ha permesso di ricostruire l'intera vicenda.
Dall'attività investigativa condotta, è emerso come la vittima fosse stata costretta a salire a bordo di un'autovettura per poi essere condotta all'interno di un bar, ove veniva violentemente percossa e colpita anche con l'utilizzo di un bastone e di uno sgabello.
Rintracciata, la persona offesa ha poi riferito che l'aggressione era avvenuta per un debito non pagato contratto per provvedere a propri bisogni personali. Il 45enne non ha però sporto denuncia.
La gravità dei fatti ha determinato un'immediata richiesta di misura cautelare da parte della Procura della Repubblica di Trani successivamente accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari.
Occorre precisare che i provvedimenti adottati nel corso delle indagini non sono definitivi e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a quando la responsabilità non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.
La complessa attività investigativa, che ha visto collaborare in stretta sinergia il Commissariato di Barletta e la Squadra Mobile della Questura di Barletta-Andria-Trani, trae origine da una segnalazione anonima pervenuta alla Sala Operativa, in cui veniva segnalata un'aggressione ai danni di un soggetto, il quale veniva costretto da più persone a salire a bordo di un'autovettura apparentemente contro la sua volontà.
Al fine di verificare la veridicità dell'accaduto, risalente allo scorso 6 marzo, gli operatori hanno avviato una capillare analisi dei sistemi di video-sorveglianza che ha permesso di ricostruire l'intera vicenda.
Dall'attività investigativa condotta, è emerso come la vittima fosse stata costretta a salire a bordo di un'autovettura per poi essere condotta all'interno di un bar, ove veniva violentemente percossa e colpita anche con l'utilizzo di un bastone e di uno sgabello.
Rintracciata, la persona offesa ha poi riferito che l'aggressione era avvenuta per un debito non pagato contratto per provvedere a propri bisogni personali. Il 45enne non ha però sporto denuncia.
La gravità dei fatti ha determinato un'immediata richiesta di misura cautelare da parte della Procura della Repubblica di Trani successivamente accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari.
Occorre precisare che i provvedimenti adottati nel corso delle indagini non sono definitivi e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a quando la responsabilità non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.
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