Mino Cannito
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Politica

Nuovo Dirigente alla Cultura: perché un architetto, un ingegnere o un geometra?

Cannito scrive al commissario prefettizio Alecci

«Gentile Dott. Alecci, ho letto con stupore i contenuti della deliberazione n°68 dello scorso 6 aprile, da poco pubblicata» scrive dott. Cosimo Damiano Cannito.

«La deliberazione prevede il mutamento del profilo dirigenziale da amministrativo a tecnico per conferire a quest' ultimo un incarico di Dirigente alla Cultura a tempo "indeterminato", a pochi giorni dalla celebrazione delle elezioni comunali, così vincolando la prossima amministrazione, qualunque essa sia, a scelte non sue.

Nei tre anni e mezzo circa del mio mandato ho voluto l'attuazione del piano dei fabbisogni e, quindi, incrementato la dotazione organica dell'ente, con risultati, in termini di assunzioni di personale, che il Comune di Barletta non aveva mai raggiunto da oltre venti anni.

L'assunzione di un dirigente a tempo indeterminato, con il mutamento del profilo professionale dello stesso e, quindi, lo stravolgimento dei contenuti del settore di assegnazione, rischia di danneggiare Barletta e l'intera comunità, di connotare in maniera "distorsiva" l'area culturale della città e, purtroppo, di prestare il fianco a legittime accuse di cattiva gestione della cosa pubblica.

Mi chiedo se la cultura possa essere diretta da un architetto, un ingegnere o un geometra?

Perché questa scelta, definitiva e d'urgenza?

Sento il dovere, da cittadino e da soggetto politicamente impegnato,
di intervenire pubblicamente su questa vicenda amministrativa, rivolgendomi agli organi dello Stato Centrale da Lei oggi rappresentati, specialmente a ridosso degli eventi elettorali.

Avrei compreso la volontà di coprire il posto del Dirigente alla Cultura in via provvisoria, ad esempio, con un comando e vale a dire con un intervento emergenziale necessario e obbligatorio al fine di garantire un minimo di copertura nei mesi dell'affluenza turistica e delle attività culturali connesse.

Quello che lamento oggi è il carattere definitivo del provvedimento e la scelta vincolante su un profilo tecnico senza una benché minima motivazione che rende il provvedimento a mio sommesso giudizio illegittimo "in parte qua".

Tra l'altro, includendo i dovuti adempimenti di legge, il nuovo Dirigente dovrebbe prendere servizio il 1° giugno, a poco più di una settimana dal primo turno elettorale.

Gentile Dott. Alecci, confidando nella sua indipendenza decisionale, auspico una sospensione dell'esecuzione del provvedimento».
  • Cosimo Cannito
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