Margherita Mastromauro
Margherita Mastromauro
Politica

Margherita Dolcevita Mastromauro confermata

Vincono Boccia e la Mastromauro. I mille voti di Assuntela Messina: una breccia di Porta Pia

Mi piacerebbe conoscerli. Vorrei ascoltare le loro ragioni. Capire se in loro si muove qualche impulso di autodistruzione, qualche forma di masochismo politico. Non necessariamente tutti i 2119, me ne basterebbe una decina. Sto parlando degli elettori del PD che ieri, nella BAT, hanno affidato le proprie sorti, per la seconda volta (ma la prima su mandato popolare), a Margherita Mastromauro. A questi elettori, dal cui computo escludo dirigenti e capobastone, vorrei chiedere: quale contributo allo sviluppo del territorio e della Nazione vedete nell'azione di Margherita Mastromauro? Mi raccontate un atto, una iniziativa legislativa, un intervento determinante nelle vicende nazionali o provinciali della Margherita Dolcevita (la sua; la nostra è sempre più amara…)?

È finita così, come era cominciata, la storia delle Parlamentarie. Uscenti Boccia e Mastromauro, rientranti Boccia e Mastromauro. Per Boccia valgano le riflessioni del mio ultimo articolo. Sul parlamentare biscegliese convergono il voto di apparato, certamente, ma anche un positivo voto di opinione che promuove la sua visibilità e il suo attivismo a livello nazionale. Oltre che il suo intervento determinante, a Barletta, nello scenario altrimenti immobile del teatrino della politica cittadina. L'affermazione della Mastromauro, invece, per Barletta è una doppia sconfitta. In morte della politica barlettana, sarebbe un ottimo riassunto. Ha vinto Confindustria, hanno vinto i poteri forti, ha vinto l'analfabetismo degli apparati.

Assuntela Messina, lasciata completamente sola dai gerarchi del PD, incassa il terzo posto (magra consolazione) e un migliaio di voti, la metà della diretta concorrente Mastromauro. Barletta dimostra ancora una volta di non saper capitalizzare le occasioni di protagonismo e riscatto territoriali. Hanno prevalso gli istinti di narcisismo, di settarismo, forse perfino una invidia assai poco politicamente ragionevole.

La ragionevolezza doveva condurre a un'altra scelta. Per sbarazzarsi definitivamente del passato e riportare Barletta al centro della vita politica nazionale sarebbe stato quasi ovvio votare il ticket Boccia-Messina. Ma per i politici e per gli elettori barlettani anche l'ovvio diventa suscettibile di dubbio. E mentre Caracciolo e company, per la logica del contrappasso, hanno baciato il rospo, il loro inquisitorie, e hanno votato in massa Boccia e la Mastromauro, si sono esercitati i Maestri della divisione. Mennea si autosospende da consigliere regionale PD e invita a votare Superbo-Andriani (entrambi Modem, of course). Entrambi i candidati a Barletta si fermano a una cinquantina di voti. Delle due l'una: o i consensi di Mennea sono ridotti al lumicino o Mennea ufficiosamente ha contribuito anche lui al plebiscito Boccia-Mastromauro. I millemila comitati di donne della Barletta borghese, guidati dall'onnipresente Giuliana Damato (una e molto più che trina: ANPI, Democrazia delle parole, Forum donne PD, Senonoraquando, RossobarlettachevotaperAndria ecc.), hanno invece sostenuto una donna non barlettana, sin dall'inizio outsider, l'andriese Palladino: un successone, 44 voti. Insomma tutti tranne Assuntela Messina. En passant si potrebbe anche dire che l'unico sponsor che ci si attendeva, Michele Emiliano, è perfino controproducente. Va male a Messina, ma va male anche al fratello del Sindaco nella provincia di Bari. Emiliano, garante della lista fungo a lui intitolata e protettore dell'azione che ha fatto cadere l'amministrazione, francamente porta un po' sfiga.

Messina, in questo quadro desolante di divisioni, ha superato la Mastromauro a Barletta (e anche a Canosa di Puglia). E ha raccolto, evidentemente, molte aspirazioni al rimescolamento nel PD. Le contro-egemonie, l'ho già scritto, hanno bisogno di tempo per determinarsi. Se Boccia è, anche, il segno di una contro-egemonia delle regole contro i personalismi, Messina è il segno di un PD barlettano che comincia lentamente a mutare pelle. In politica come in natura nulla si crea e nulla si distrugge. Gli endorsement a favore di Assuntela Messina da parte di esponenti della sinistra cittadina da tempo allontanatisi o marginalizzati (dall'ex Sindaco Raffaele Fiore a un pezzo consistente dell'ala Salerniana degli ex-DS), un voto assolutamente spontaneo e trasversale (533 voti a Barletta contro tutto l'apparato indirizzato diversamente) sono un ottimo antidoto al veleno che le falangi che ieri hanno votato la Mastromauro ci hanno fatto trangugiare. Uno spiraglio è aperto. Ma anche la presa di Roma cominciò dalla Breccia di Porta Pia.
  • Partito Democratico
  • Nota politica
  • Primarie
  • Margherita Mastromauro
Altri contenuti a tema
Ambiente e autorizzazioni ferme: Grimaldi chiede chiarezza sui rinnovi AIA di Buzzi e Timac Ambiente e autorizzazioni ferme: Grimaldi chiede chiarezza sui rinnovi AIA di Buzzi e Timac La nota completa del segretario provinciale della Lega BAT
Prima seduta del Consiglio Regionale, gli interventi dei consiglieri Lanotte e Passero - VIDEO Prima seduta del Consiglio Regionale, gli interventi dei consiglieri Lanotte e Passero - VIDEO «Saranno cinque anni nei quali dovremo ragionare nell'interesse di tutti i pugliesi»
Stadio Lello Simeone, Lista "Amico": «Problemi complessi. Necessarie azioni concrete» Stadio Lello Simeone, Lista "Amico": «Problemi complessi. Necessarie azioni concrete» La nota integrale dei referenti Gaetano Damato e Domenico Piccolo
Zone B5, il sindaco annuncia il ritiro della delibera. Il Pd: «Una vittoria della città e della democrazia» Zone B5, il sindaco annuncia il ritiro della delibera. Il Pd: «Una vittoria della città e della democrazia» La nota del gruppo consiliare dem
Urbanistica, ambiente e sicurezza: le opposizioni di centrosinistra all'attacco Urbanistica, ambiente e sicurezza: le opposizioni di centrosinistra all'attacco I commenti dei capigruppo dopo le dichiarazioni di inizio 2026 del sindaco Cosimo Cannito
Manovra 2026, Giovanni Assi: «Buoni indirizzi, ma un intervento sul lavoro ancora troppo timoroso per sostenere la crescita» Manovra 2026, Giovanni Assi: «Buoni indirizzi, ma un intervento sul lavoro ancora troppo timoroso per sostenere la crescita» La nota integrale del responsabile CONFAPI Puglia per Lavoro e Welfare
Urbanistica, Antonio Divincenzo: «Una città incapace di affrontare le sfide della contemporaneità» Urbanistica, Antonio Divincenzo: «Una città incapace di affrontare le sfide della contemporaneità» La nota dell'ex vicesindaco ed esponente del Partito Democratico
Consiglio comunale urbanistica, il Pd: «Maggioranza arrogante, a pagare è la città» Consiglio comunale urbanistica, il Pd: «Maggioranza arrogante, a pagare è la città» La nota dei dem
© 2001-2026 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.