Mad for Science
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Mad for Science: l'ITET “Cassandro-Fermi-Nervi” di Barletta supera la prima fase del concorso nazionale

Gli studenti dovranno realizzare un progetto sulle "Risorse Naturali e Salute"

La Fondazione Diasorin ETS rende noto l'elenco delle 50 scuole secondarie di secondo grado che hanno superato la prima fase di selezione della decima edizione del Concorso nazionale Mad for Science, accedendo alla fase successiva dell'iniziativa.

Le scuole selezionate provengono da 17 regioni italiane, a conferma di una partecipazione ampia e distribuita su tutto il territorio nazionale. In particolare, il 40% degli istituti ammessi proviene dal Nord Italia, il 28% dal Centro, mentre il 32% da Sud e Isole. Entrando nel dettaglio, la Puglia è la regione maggiormente rappresentata con 9 scuole selezionate, seguita dalla Lombardia con 6 istituti. Lazio e Piemonte contano 5 scuole ciascuna, mentre Emilia-Romagna e Marche partecipano con 4 istituti l'una. L'Abruzzo e la Campania sono presenti con 3 scuole, la Toscana e il Veneto con 2 istituti ciascuna. Con una scuola figurano infine Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sicilia e Trentino-Alto Adige.

Promosso dalla Fondazione Diasorin e riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito come progetto di valorizzazione delle eccellenze, il Concorso Mad for Science pone al centro il laboratorio scolastico come spazio di sperimentazione, ricerca e apprendimento. L'iniziativa è rivolta ai Licei scientifici, ai Licei classici con percorso di potenziamento di Biologia a curvatura biomedica e agli Istituti tecnici, con l'obiettivo di avvicinare gli studenti alle discipline STEM e al metodo scientifico.

Le 50 scuole ammesse alla seconda fase avranno tempo fino al 26 marzo 2026 per sviluppare il progetto completo sul tema scelto per la decima edizione: "Risorse naturali e Salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente". I progetti dovranno includere cinque esperienze sperimentali e prevedere la collaborazione con almeno un ente scientifico, affrontando ambiti legati alle risorse energetiche, biologiche e ambientali.

"La decima edizione di Mad for Science rappresenta un traguardo importante – ha dichiarato Francesca Pasinelli, Presidente della Fondazione Diasorin –. In questi anni il Concorso ha contribuito a diffondere una solida cittadinanza scientifica, offrendo agli studenti strumenti per comprendere il valore della ricerca e del metodo scientifico come elementi fondamentali per interpretare la realtà e affrontare le grandi sfide del presente. Il coinvolgimento di scuole provenienti da tutta Italia conferma la validità di un progetto che continua a crescere, mantenendo al centro l'educazione scientifica delle nuove generazioni".

Un comitato scientifico, appositamente costituito dalla Fondazione Diasorin, selezionerà gli otto progetti finalisti, che saranno annunciati il 7 maggio 2026 e accederanno alla Mad for Science Challenge, in programma il 28 maggio 2026 a Roma. La scelta della Capitale è legata alla celebrazione del decennale del Concorso, a sottolineare un traguardo significativo nel percorso di crescita dell'iniziativa.

Durante la Challenge, una Giuria decreterà i progetti vincitori. Il montepremi complessivo di 200.000 euro sarà così distribuito: 75.000 euro alla scuola prima classificata, 45.000 euro alla seconda e 30.000 euro alla terza. Gli altri cinque istituti finalisti riceveranno un Premio Finalisti del valore di 10.000 euro ciascuno, destinato al potenziamento dei rispettivi laboratori scientifici.

Le precedenti edizioni del Concorso Mad for Science sono state vinte rispettivamente dal Liceo Scientifico N. Cortese di Maddaloni (CE) (2025), dal Liceo Scientifico G. Terragni di Olgiate Comasco (2024), dal Liceo Scientifico G. Galilei di Catania (2023), dal Liceo Scientifico E. Segrè di Mugnano di Napoli (2022), dal Liceo Scientifico Salesiano Valsalice di Torino (2021), dal Liceo Scientifico F. Buonarroti di Pisa (2020), dal Liceo Ariosto Spallanzani di Reggio Emilia (2019), dall'Istituto Statale A. Monti di Asti (2018) e dall'Istituto di Istruzione Superiore N. Pellati di Nizza Monferrato (AT) (2017).
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